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28 febbraio 2014

Università di Udine: Gestione automatizzata irrigazione in vigneto

Vigneto - Università di Udine

Università di UdineGestione automatizzata dell’irrigazione in vigneto: al via il progetto italo-israeliano “irrigate”nel progetto di ricerca dell’Università di Udine

Vigneto  - Università di Udine

Vigneto – Università di Udine

Ricerca dell’Università di Udine sostenuta dai ministeri degli Esteri di Roma e dell’Industria di Gerusalemme.

Sarà realizzato un sistema “intelligente” di erogazione automatica dell’acqua per mitigare la siccità e ottimizzare produttività della vite e la qualità delle uve

Sviluppare un programma di gestione automatizza dell’irrigazione in vigneto attraverso sensori che controllano clima, piante e suolo per gestire l’impatto della siccità sulla produttività della vite e sulla qualità delle uve.

È l’obiettivo del progetto di ricerca biennale italo-israeliano “Irrigate”, coordinato dall’Università di Udine e sostenuto dai ministeri degli Affari esteri italiano e dell’Industria, Commercio e Lavoro israeliano. Partner del progetto sono il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Ateneo friulano e IGA Technology services di Udine, e, per parte israeliana, l’istituto di Biotecnologia e Agricoltura delle zone aride dell’Università Ben Gurion nel Negev e la società Netafim.

Il progetto dell’Università di Udine prevede innanzitutto lo studio dei meccanismi fisiologici che regolano la risposta della vite in situazioni di carenza idrica per limitarne gli effetti negativi su qualità e quantità delle produzioni. Contemporaneamente sarà realizzato un programma “intelligente” e automatico di controllo dell’irrigazione nei vigneti che permetta di applicare quantitativi ottimali di acqua per salvaguardare le rese e ottimizzare la qualità delle produzioni nei periodi siccitosi. Contemporaneamente si.

«Il progetto – spiega il coordinatore Enrico Peterlunger, ddell’Università di Udine –, creato con i partner israeliani, un’eccellenza mondiale nel settore dell’irrigazione e delle tecnologie anti siccità, nasce dalla constatazione che, in questi anni, la coltivazione della vite è sottoposta a nuove minacce legate a condizioni climatiche sempre più sfavorevoli».

«Nelle ultime annate – sottolinea Peterlunger dell’Università di Udine – sono intensificati i periodi di siccità, anche in territori caratterizzati da disponibilità idriche non limitanti per la sua coltivazione, come il Friuli Venezia Giulia, dove negli ultimi anni la siccità estiva ha portato a un significativo calo delle produzioni con ripercussioni talvolta negative sulla qualità dei vini. Questo studio beneficerà direttamente sia la viticoltura friulana che israeliana, e avrà ricadute positive anche nelle altre zone vitate mediterranee».

“Irrigate – Automated irrigation management via integrated climate-plant-soil sensing to prevente water shortage’s impact on grape yeld and quality” rientra nell’Accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico tra Italia e Israele.

Vigneto


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