• Google+
  • Commenta
24 febbraio 2014

Università di Udine: presentazione del progetto “Biochar Plus”

Università di Udine – Migliorare la salute delle popolazioni, salvaguardia delle foreste, aumento della produttività agricola

Università di Udine

Università di Udine

“Biochar plus”: oggi conferenza d’avvio del nuovo progetto di cooperazione dell’Università di Udine con l’Africa

Oggi, lunedì 24 febbraio, alle 9, nella Sala della Contadinanza del Castello di Udine, si terrà conferenza d’avvio del nuovo progetto di cooperazione internazionale “Biochar plus” guidato dall’Università di Udine e cofinanziato dall’Unione europea. In apertura porteranno i saluti il sindaco di Udine, Furio Honsell; il direttore del dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine, Paolo Ceccon; i rappresentanti dell’Unione africana (Ua) e dell’Organizzazione delle Nazioni unite per lo sviluppo industriale (Unido) e il coordinatore del progetto Alessandro Peressotti. I lavori della conferenza proseguiranno martedì 25 (dalle 9.30 alle 17) e mercoledì 26 (dalle 9 alle 13.30) presso il polo scientifico dell’ateneo, in via delle Scienze 206 a Udine.

Obiettivo di “Biochar plus” a cui prende parte l’Università di Udine è migliorare nei Paesi africani l’utilizzo di fonti sostenibili di energia da biomasse e contribuire a ridurre le malattie all’apparto respiratorio grazie all’uso, da parte delle popolazioni rurali, di fornelli pirolitici a basse emissioni nocive che impiegano combustibili alternativi al legno, evitando così la deforestazione. Per raggiungere contemporaneamente gli obiettivi di portare benefici alla salute, contribuire alla salvaguardia delle foreste e aumentare della produttività agricola il progetto adotta la tecnologia della stufa pirolitica “Elsa Stove”, sviluppata dall’ateneo con il progetto Bebi, che ha coordinato. Infatti, in virtù delle sue caratteristiche, la stufa pirolitica permette di agire allo stesso tempo su tre versanti: quello sanitario, grazie alle basse emissioni pericolose a differenza delle stufe a legna; quello ecologico, con l’utilizzo di combustibili vegetali alternativi senza intaccare le foreste; quello economico, per la capacità della stufa di produrre carbone vegetale (biochar), un concimante naturale che aumentando la fertilità del suolo ostacola la desertificazione.

Tra i partner del progetto, di durata triennale, figurano l’Organizzazione delle Nazioni unite per lo sviluppo industriale (Unido), l’Unione africana (Ua) e il Centro di ricerca per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica (Ecreee) della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas). All’iniziativa collaborano anche la Cornell University (Stati Uniti) e le università di Bindura (Zimbabwe), Jimma (Etiopia), Lomé (Togo); due organizzazioni non governative, l’Asa Initiative (Ghana) e Cord (Sierra Leone), e l’azienda Starter (Padova). È previsto il coinvolgimento attivo di tutti gli attori, pubblici e privati, dei molti Paesi africani coinvolti – a partire da Etiopia, Ghana, Sierra Leone, Togo, Zimbabwe – per promuovere un autonomo processo di sviluppo socio-economico.

Il progetto “Biochar plus a cui prende parte l’Università di Udine – Energy, health, agricultural and environmental benefits from biochar use: building capacities in Acp (African, Caribbean and Pacific Group of States) countries” è cofinanziato dall’Unione europea tramite il programma “Acp science and technology programme”.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy