• Google+
  • Commenta
19 marzo 2014

Cà Foscari: Come studiare il mediterraneo dal satellite

Mediterraneo

Università Cà Foscari di VeneziaProgetto Medina dell’Università Cà Foscari sulle coste nordafricane. 

Cà Foscari - Mediterraneo

Cà Foscari – Mediterraneo

Cà Foscari leader del progetto: 3,5 milioni e 12 istituzioni coinvolte per un nuovo metodo di valutazione e gestione dell’ambiente marino.

Le mappe con i dati disponibili sul portale web Medina Geoportal.

Casi di studio in Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto. Come studiare il mediterraneo dal satellite

Gli scienziati hanno iniziato a indagare la salute del Mediterraneo lungo le coste nordafricane grazie ai satelliti. Temperatura della superficie del mare, trasparenza, presenza di sostanze organiche, concentrazione della clorofilla sono alcuni dei dati forniti dal telerilevamento. Come mettere questa tecnologia al servizio di biologi marini e istituzioni di Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto è tra gli obiettivi del progetto MEDINA (www.medinaproject.eu), finanziato con 3,5 milioni di euro dalla Commissione Europea e giunto alle sue fasi finali. L’Università Cà Foscari Venezia è capofila del gruppo di ricerca, che comprende 12 enti europei e nordafricani, tra i quali l’Agenzia Spaziale Europea, il Joint Research Centre dell’Unione Europea e il CNR.

«I satelliti rendono accessibili molti dati che, opportunamente integrati con dati di campo e risultati di modelli matematici, consentono di valutare lo stato dell’ambiente marino. In prospettiva, l’importanza dei dati da “remote sensing” andrà aumentando, grazie al rapido miglioramento della loro risoluzione spaziale e spettrale – spiega Roberto Pastres, coordinatore del progetto MEDINA e professore associato di Chimica Ambientale all’Università Cà Foscari Venezia -. Con i risultati, su cui stiamo lavorando, potranno essere migliorate la gestione delle problematiche ambientali e la tutela della biodiversità lungo le coste nordafricane».

Cinque i casi di studio sui quali si concentra l’attenzione dei ricercatori, Secondo i quali, il Golfo di Gabès, in Tunisia, presenta condizioni adatte ad essere ripopolato con Posidonia oceanica, la più diffusa pianta marina mediterranea, che  un tempo ricopriva quei fondali e oggi in forte declino a causa della pressione esercitata da industria chimica, turismo e pesca a strascico. Sotto la lente degli scienziati anche l’ecosistema del lago costiero Burullus, dove viene pescato o allevato circa il 20% del pesce egiziano, la laguna di Nador in Marocco, il Golfo di Sirte in Libia e la baia di Bèjaia in Algeria

I risultati principali del progetto saranno fruibili attraverso mappe di indicatori dello stato dell’ambiente marino e delle principali “pressioni” antropiche, quali, ad esempio, la densità di popolazione lungo la fascia costiera. Alcune di esse sono già disponibili per ricercatori e cittadini dal portale web Medina Geoportal. I dati raccolti ed elaborati da Medina saranno messi  a disposizione della comunità scientifica e dei decisori politici grazie al collegamento tra il portale MEDINA e GEOSS, il “sistema di sistemi” dei dati ambientali.

I partner di Medina – Cà Foscari Venezia è capofila del team che comprende: Università Autonoma di Barcellona, Università Pablo Olavide di Siviglia,  l’Università Abdelmalek Essaadi di Tangeri (Marocco), il Joint Research Centre dell’Unione Europea, il National Institute of Oceanography and Fishery egiziano, l’UICN Unione internazionale per la conservazione delle risorse naturali, il Commisariat National du Littoral (Algeria), il Plymouth Marine Laboratory (Regno Unito), ACRI Etudes de Conseil (Marocco), l’Agenzia Spaziale Europea e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy