• Google+
  • Commenta
6 marzo 2014

Disturbi Apprendimento: Uninsubria tutela i disturbi apprendimento

Disturbi specifici dell'apprendimento

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Operatori scolastici e sanitari insieme per creare nuove sinergie nella tutela dei disturbi apprendimento e dei bisogni educativi speciali

Insubria - Disturbi Apprendimento

Disturbi Apprendimento

In particolare sarà trattato il problema della direttiva ministeriale sui BES con l’estensore, il dottor Ciambrone del MIUR

Disturbi Apprendimento, tema caldo che coinvolge nel dibattito gli operatori della Sanità e della Scuola: gli specifici disturbi apprendimento e le altre difficoltà scolastiche, sono al centro del seminario: “Dai DSA ai BES: il lavoro integrato tra i servizi sanitari e la scuola”, in programma lunedì 10 marzo 2014, dalle ore 8.30 alle ore 14.00, al Centro Congressi De Filippi, via Brambilla 15, a Varese, organizzato dal professor Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria Infantile, all’Università degli Studi dell’Insubria.

L’incontro sui disturbi apprendimento è di particolare rilievo – come dimostra il fatto che già ci sono 450 iscritti tra neuropsichiatri infantili, dirigenti scolastici, insegnanti, psicologi, logopedisti, educatori e studenti – anche per la presenza del dottor Raffaele Ciambrone, dirigente del MIUR tra gli estensori della Direttiva Ministeriale sui Bisogni Educativi Speciali (BES).

La dicitura BES, non comprende solo i soggetti con DSA, i disturbi specifici dell’apprendimento, ossia: dislessia (difficoltà a leggere), disgrafia e disortografia (difficoltà nella scrittura) e discalculia (difficoltà a far di conto) tutelati dalla legge 170 del 2010, e i soggetti con certificazione di handicap, tutelati dalla legge 104 del 1992, ma finalmente estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento.

Infatti, l’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di un DSA o di un handicap, e comprende vari disturbi apprendimento:

  • disturbi del linguaggio,
  • disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività,
  • svantaggio sociale e culturale,
  • difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.

Come spiega il dottor Giorgio Rossi, direttore dell’Unità di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale del Ponte di Varese: «Le procedure di diagnosi, certificazione e riabilitazione per tutte le condizioni menzionate, vengono generalmente effettuate nelle strutture di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che si trovano letteralmente sommerse dalle richieste con conseguente allungamento delle liste d’attesa». Alcuni dati epidemiologici relativi al nostro territorio consentiranno di comprendere meglio l’entità della problematica.

Gli specifici disturbi apprendimento, tutelati dalla legge 170, riguardano 3162 studenti di Varese e Provincia dai 7 ai 18 anni: il 3,22% della popolazione studentesca totale; e sono così ripartiti: 917 alunni di scuola primaria, su un totale di 38416 (2,39%); 1318 alunni di scuola media, su un totale di 22693 (5,81%) e 927 alunni di scuola superiore, su un totale di 37196 (2,49%).

Le certificazioni di handicap secondo la legge 104, riguardano 2956 tra bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni: 136 bambini delle scuole dell’infanzia, su un totale di 7535 (1,80%); 1263 bambini delle elementari, su un totale di 38416 (3,29%);  1036 ragazzi delle scuole medie, su un totale di 22693 (4,57%) e 521 ragazzi delle scuole superiori, su un totale di 37196 (1,40%). I dati, aggiornati a febbraio 2014, sono stati forniti dalla dottoressa Rita Contarino dell’Ufficio Scolastico Territoriale e riguardano solo le Scuole pubbliche.

Non sono disponibili, invece, attualmente i dati relativi alle altre difficoltà ricomprese nei BES, sebbene possano essere stimate in almeno il 10% della popolazione scolastica, ovvero 9830 soggetti nella nostra provincia.

La Direttiva Ministeriale sui BES, fermo restando l’obbligo di presentazione delle certificazioni per l’esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di DSA e di handicap, prevede che sia compito doveroso dei Consigli di classe o dei teams dei docenti nelle scuole primarie indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica. «La legge 170 del 2010 – come spiega il professor Cristiano Termine – tutela a 360 gradi il percorso scolastico degli studenti con DSA, dalla scuola primaria all’università, mentre la Direttiva Ministeriale del 2012, pur stabilendo che gli insegnanti, sulla base della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico, possono avvalersi per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative necessari a garantire il loro successo formativo – non possono impiegarli in occasione degli esami di Stato o delle rilevazioni annuali degli apprendimenti». «Una condizione paradossale -continua il prof. Termine- in quanto gli alunni con BES  godono di una tutela solo parziale, ovvero della possibilità di ottenere un piano educativo personalizzato durante il percorso scolastico, ma non in sede di esame di fine ciclo (terza media o di diploma), motivo per cui è indispensabile coprire il vuoto normativo».

Le questioni da dibattere sono numerose sia sul versante diagnostico-certificativo, sia sul versante didattico-pedagogico, sul tema dell’integrazione degli alunni con difficoltà scolastiche, alla luce delle implicazioni derivanti dalla legge 170 e dalla Direttiva Ministeriale sui Bisogni Educativi Speciali, nell’ottica di meglio integrare i compiti e i ruoli dei diversi operatori implicati.

A sottolineare ulteriormente l’importanza dell’argomento disturbi apprendimento, anche il parterre di autorità invitate a partecipare al seminario: Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia; Alberto Coen Porisini, rettore Università degli Studi dell’Insubria; Callisto Bravi, direttore generale dell’azienda ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi; Simone Vender, presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria; Gianluca Avanzi, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi; Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Materno Infantile Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy