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6 marzo 2014

Giovani e salute nel progetto dell’Università di Udine

Università di UdineGiovani e Salute: al via progetto dell’Università di Udine, Comune di Udine e Ass n. 2 “Isontina”

Università di Udine

Università di Udine

Sensibilizzare i giovani a stili di vita sani tramite disseminazione in rete di buone pratiche con video, social network, blog, forum e un portale, e incontri tematici con giovani medici

Università di Udine e Comune di Udine, e Azienda per i servizi sanitari n.2 “Isontina” daranno vita insieme a un progetto per promuovere la salute e il benessere psico-fisico tra i giovani fra i 19 e 21 anni mediante azioni di comunicazione via web (social network, web 2.0 e piattaforma digitale) e incontri tematici con giovani medici. Il progetto, denominato “Comunicare la salute. Percorsi di consapevolezza nel sistema territoriale per la salute”, è coordinato e finanziato con 13 mila euro dal Comune di Udine e ha una durata annuale.

La convenzione che dà il via all’iniziativa è stata firmata oggi all’Università di Udine dal rettore Alberto Felice De Toni, dal sindaco Furio Honsell e dall’assessore alla salute Simona Liguori del Comune di Udine, capofila del progetto nazionale “Città sane”, e dal direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari n.2 “Isontina”, Gianni Cortiula.

Il nuovo approccio comunicativo alla promozione della salute tra i giovani prevede la realizzazione di una serie di strumenti comunicazionali del web 2.0, l’utilizzo dei social network e di seminari on line (webinar), la creazione di video e App per veicolare informazioni su attività e contenuti del progetto, oltre a incontri tematici con medici organizzati dal Centro regionale di formazione per l’area delle cure primarie – Ceformed (la scuola che forma i medici di famiglia del Friuli Venezia Giulia) di Monfalcone (Gorizia). Successivamente sarà realizzato un portale on line con blog e forum per una e-collaboration, e con materiali utili per la disseminazione in rete e per favorire la comunicazione tra pari (peer to peer).

Il progetto dell’Università di Udine intende così attivare, trasmettere e accrescere tra i giovani processi di consapevolezza e di “empowerment” per scelte di vita salutari; conoscenze utili sulle principali “competenze per la vita” (life skills) e sul loro ruolo nell’adozione di comportamenti salutari; capacità di autocontrollo per migliorare la propria salute mediante scelte consapevoli e coerenti. Particolare attenzione sarà data quindi alle abitudini ritenute spesso, ed erroneamente, non pericolose per la salute quali l’abuso di alcol e l’assunzione di droghe e psicostimolanti.

Il progetto vedrà all’opera, per il Comune di Udine, il Servizio servizi sociali dell’assessorato alla Salute, l’Agenzia giovani e il Servizio comunicazione, innovazione, sistemi informativi e telematici; per l’Università di Udine, il dipartimento di Studi umanistici e l’Area relazioni esterne; nonché il Ceformed (Azienda per i servizi sanitari n.2 “Isontina”).

Alla firma dell’accordo erano anche presenti, per il Ceformed, Carmelo Macauda; per l’Università di Udine, Raffaella Bombi, referente scientifico del progetto, e Vincenzo Orioles, promotore dell’iniziativa, del dipartimento di Studi umanistici; Manuela Croatto, responsabile dell’Area relazioni esterne e Alice Buosi, presidente del Consiglio degli studenti.

«Contribuire a progettare e realizzare uno stile di vita sano per i giovani – ha sottolineato il rettore Alberto De Toni – significa operare per un futuro migliore e una università responsabile qual è quella di Udine sente come proprio dovere lavorare a questo lungimirante progetto volto a diffondere conoscenza e consapevolezza dei fattori che svolgono un ruolo di prevenzione e protezione nel mantenimento della salute».

«Salute – ha detto il sindaco di Udine, Furio Honsell – non significa solo assenza di malattia, ma anche e soprattutto benessere. Il Comune – ha sottolineato – è impegnato a tutti i livelli, anche in campo internazionale, per promuovere stili di vita sani. In questo senso un’alleanza con l’università e con l’Azienda sanitaria 2 è assolutamente strategica per il bene dei nostri cittadini».

«Sono grato ai medici del Ceformed di dare all’Ass2 – ha affermato il direttore generale Gianni Cortiula – l’occasione per ribadire nei fatti la nostra convinzione che la collaborazione tra diversi soggetti istituzionali è essenziale a far sì che i servizi sanitari siano capaci di intercettare i bisogni di salute delle comunità. Tra questi bisogni dobbiamo considerare di primaria importanza quello della comunicazione della salute. Basta frequentare i nostri servizi per capire che alcune delle malattie che curiamo probabilmente non sarebbero insorte se le persone colpite fossero state raggiunte prima da una comunicazione efficace, tale da influenzare positivamente i comportamenti e gli stili di vita. Da questo punto di vista voglio ricordare che l’Ass2 Isontina, oltre a questo progetto, partecipa sempre con il Ceformed a diversi altri progetti di ricerca europei nei quali sono affrontate e approfondite le stesse tematiche».

«Il Comune di Udine – ha evidenziato l’assessore Simona Liguori – ha promosso questo progetto per attivare processi di benessere nella popolazione giovanile e intervenire nel campo della prevenzione e degli stili di vita, con particolare riguardo alle abitudini voluttuarie vissute come “non pericolose” (dipendenze da droga e alcol, doping, utilizzo nello studio di psicostimolanti). Poiché il target dei destinatari è rappresentato dai giovani 19-21 anni verranno privilegiate nuove e originali modalità multimediali della comunicazione pensate in sinergia e alleanza con i nostri partner che sono i giovani medici in formazione della nostra regione e l’Università di Udine, che al suo interno possiede le competenze per perseguire in modo ottimale il nostro comune obiettivo».

«Veicoleremo – ha spiegato Manuela Croatto, che coordinerà il lavoro – i messaggi messi a punto assieme al team scientifico per fornire indicazioni e spunti ai nostri studenti partendo dai comportamento “considerati normali” come aiutarsi con qualcosa per migliorare il rendimento nello studio fino ad arrivare a temi più problematici».


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