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6 marzo 2014

La Normale di Pisa racconta la vita di chi fa lo scienziato

Normale di Pisa - Scienziato

Scuola Normale Superiore di Pisa – Passione: ricercatore. La scuola Normale di Pisa racconta la vita quotidiana di chi di mestiere fa lo scienziato

Normale di Pisa - Scienziato

Normale di Pisa – Scienziato

Presentato il progetto VIS (Virtual immersions in Science). Fra conferenze e visite guidate alla Scuola Normale di Pisa, la ricerca si apre al pubblico. Attese 2000 persone.

Primo incontro mercoledì 12 marzo, con Gigi Rolandi del Cern. Prima visita guidata il 20 marzo nel centro DreamsLab.

Da piccoli chi non ha sognato di scoprire qualcosa di importante: un tesoro nascosto, o un’arma segreta? Esiste un mestiere che consente di coltivare questa speranza anche da grandi. Il ricercatore. Avvicinarsi tutti i giorni al proprio tavolo di lavoro, alla lente del microscopio, entrare in un osservatorio astronomico con l’emozione di arrivare, forse, a una verità sconosciuta.

Il progetto VIS della Scuola Normale di Pisa – presentato oggi a Pisa nella sede storica dell’istituzione – vuole raccontare questa avventura quotidiana per far appassionare i giovani alla ricerca scientifica. Senza particolari tecnicismi, dimenticandosi di dati e formule, VIS si rivolge a un pubblico di non addetti facendoli immergere per un giorno nella vita dello scienziato (VIS=Virtual Immersions Science).

Per farlo organizza due tipi di incontri alla Normale di Pisa: da una parte una serie di conferenze pubbliche tenute da ricercatori di primo piano nei campi della Biologia, Chimica, Cosmologia, Fisica delle Particelle e Archeologia. Il relatore racconterà la scoperta che gli ha cambiato la vita: da quando si è appassionato a un dato problema alla fase di indagine fino alla soluzione finale. Dall’altra un programma di visite divulgativo-scientifiche settimanali faranno conoscere dall’interno la Scuola Normale di Pisa, in particolare il centro DreamsLab con il Cave 3D, una stanza futuristica in cui è possibile interagire con ambienti virtuali tridimensionali. Oltre 2000 la persone attese alla Scuola Normale di Pisa.

Le conferenze pubbliche iniziano il 12 marzo con il racconto di un fisico delle particelle del CERN di Ginevra, Gigi Rolandi, alle prese con la scoperta del bosone di Higgs. Si prosegue il 9 aprile con un cosmologo, Adriano Fontana, dell’Osservatorio astronomico di Roma; il 14 maggio con un chimico, Gaetano Guerra, dell’Università di Salerno e così di seguito per un anno e mezzo con altri scienziati sempre il secondo mercoledì del mese.

Le visite al DreamsLab saranno effettuate dal 20 marzo al 5 giugno e sono fin d’ora prenotabili sul sito del progetto.

“Alcuni ricercatori si metteranno in gioco per raccontare la passione per il proprio lavoro, e come questa passione venga vissuta nella quotidianità della vita dei laboratori, oppure davanti a una lavagna o a un tabulato di dati proiettati in un grafico al computer– afferma il responsabile del progetto, Andrea Ferrara, docente di Cosmologia della Scuola Normale di Pisa -.  Una avventura da raccontare soprattutto ai giovani”.  “La divulgazione scientifica si può fare in molti modi – spiega Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale di Pisa -. Noi abbiamo optato per l’interazione diretta, calando direttamente il pubblico nella vita del ricercatore. E’ il metodo non nozionistico ma pragmatico con cui si insegna alla Scuola”.


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