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6 marzo 2014

Poliba: fare ricerca nelle Università d’Europa e del Mondo

Politecnico di Bari – Le concrete opportunità per i ricercatori per fare ricerca nelle università d’Europa e del Mondo

Poliba

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Il 2013 è stato un buon anno per la scienza nel mondo.

Gli investimenti globali in ricerca e sviluppo (R&S) sono infatti cresciuti, in termini reali, del 2,7%, raggiungendo la cifra record di 1.558 miliardi di dollari, secondo il 2014 Global R&D Funding Forecast pubblicato dalla rivista R&D Magazine.

Tra i continenti, l’Asia consolida la prima posizione con il 38,3% della spesa mondiale, in crescita dell’1,3% rispetto al 2012. L’America (nord e sud) ha perduto il primo posto tra i continenti ma consolida il secondo posto con il 34,0% del 2013. L’Europa che vede decrescere in maniera ormai costante il suo peso nel mondo è al terzo posto con il 22,3% di quella globale. Gli altri due continenti – Africa e Oceania – si ritagliano una quota, sostanzialmente stabile, della spesa globale in R&S, pari al 5,3%.

La previsione per il prossimo anno vede l’Asia ancora in crescita. Ma il 2014 Global R&D Funding Forecast registra soprattutto le difficoltà dell’Italia a tenere il passo del resto del mondo. Nel 2013 il nostro paese ha investito in R&S 22 miliardi di dollari. Il che lo colloca al 14° posto nel mondo. Era 12° nel 2012. L’intensità della spesa non supera l’1,2% del Pil. E se si tiene conto che il Pil è sceso del 9% negli ultimi cinque anni, significa che le risorse per la ricerca sono diminuite in percentuale analoga.

Inoltre, il sistema universitario e della ricerca appare ulteriormente penalizzato nelle regioni del sud della penisola. Tali difficoltà riducono sempre più le opportunità a ricercatori e dottorandi nel proseguire studi e ricerche scientifiche e, di riflesso, impoveriscono il territorio.

Appositi bandi di ricerca europei, come quelli dell’European Research Council e le azioni “Marie Curie”, possono costituire una concreta alternativa per proseguire studi e accedere al mondo della ricerca.

L’European Research Council, creato nel 2007 dall’UE per rafforzare la ricerca fondamentale in Europa e le opportunità per i migliori talenti scientifici.

Prevede budget rilevanti e in crescita: 13,1 Miliardi euro per 7 anni (2014-2020). E’ aperto ai ricercatori di qualsiasi nazionalità che intendono lavorare in Europa.Le sovvenzioni sono assegnate a ricercatori individuali. Il finanziamento è legato al ricercatore e non alla struttura. Le borse sono sostanziose e variano da 1,5 Milioni a 3.5 Milioni di Euro. Non è richiesta nessuna priorità tematica. E’ aperto a tutti i settori della scienza senza alcun cofinanziamento necessario. Unico criterio di selezione: l’eccellenza della proposta.

Le borse “Marie Curie” sono borse di ricerca europee a disposizione dei ricercatori, indipendentemente dalla loro nazionalità o campo di ricerca. Oltre al generoso finanziamento della ricerca, i borsisti-scienziati hanno la possibilità di acquisire esperienza all’estero in università o  nel settore privato, per completare la loro formazione con competenze o discipline utili per le loro carriere. A tal riguardo, sono previste borse di studio all’interno dei paesi europei o anche extraeuropei ma con obbligo di rientro in un paese UE. Oltre alla crescita scientifica è prevista esperienza in preparazione di progetti, gestione progetti, divulgazione competenze, interdisciplinarità.

Le borse sono dedicate a ricercatori esperti (dottorato o almeno 4 anni di esperienza di ricerca) e al finanziamento di borse di dottorato. La loro durata varia da due a quattro anni, con stipendi netti da 2000 a 2500 € mensili. A ciò si unisce circa diecimila Euro di finanziamento per ogni progetto di ricerca.

La sfida del territorio e dei futuri investimenti statali sulla ricerca è quella di saper tenere o far tornare i vincitori di tali prestigiosissimi riconoscimenti scientifici nelle Università italiane.

A tali opportunità, il Poliba ha inteso organizzare una apposita giornata di informazione e la presentazione di esperienze dirette di alcuni ricercatori che hanno già usufruito di queste opportunità.

L’evento, di grande richiamo per docenti e ricercatori, “I bandi dell’European Research Council e le azioni Marie Curie: un’opportunità per il sistema universitario”, avrà luogo domani, 7 marzo, ore 9:30,  nella Sala videoconferenza (via Amendola 126/b) del Poliba.

Introduzione ai lavori, Eugenio Di Sciascio, Rettore del Poliba. Seguiranno:

  • “I bandi dell’European Research Council”, Prof. Giuseppe Carbone, Delegato alla Ricerca Scientifica e al Trasferimento Tecnologico del Poliba
  • “Le azioni Marie Curie”, Prof. Giuseppe Puglisi, Delegato alla Ricerca Scientifica e al Trasferimento Tecnologico del Poliba
  • Marie Curie Actions: La proposta vincente dal punto di vista del valutatore. Maria Cristina Tanese PhD, Junior Technologist, MEDIS S.c.ar.l., Distretto Meccatronico Regionale della Puglia
  • La ricerca in un progetto ERC Advanced Prof. Davide Bigoni, ordinario di Scienza delle Costruzioni, Università di Trento, vincitore di ERC Advanced Grant
  • Come nasce un progetto Marie-Curie Dr. Daniele Rotolo, Università del Sussex, vincitore borsa Marie Curie
  • La stesura di un progetto Marie-Curie Dr. Carmine Putignano, Politecnico di Bari, vincitore borsa Marie Curie

Moderatore: Prof. Vito Albino, Prorettore Delegato per la Ricerca e il Trasferimento Tecnologico del Poliba.


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