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10 marzo 2014

Progetto NMTrypI Unimore

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Un importante progetto di ricerca europeo, coordinato dall’Unimore, mira a sviluppare alcuni candidati farmaci, già in studio, e ad identificare sostanze naturali utili allo sviluppo di farmaci contro malattie infettive quali la leishmaniosi e la tripanosomiasi.

Ricerca Unimore

Ricerca Unimore

Il progetto coordinato dall’Unimore è finanziato dalla Commissione Europa con un importo di 7,6 milioni di euro nell’ambito Health-Innovation-1 vede coinvolti circa 50 ricercatori di 8 differenti università e 5 piccole e medie imprese.

Regge le fila di questo consorzio di ricerca la prof.ssa Maria Paola Costi del Dipartimento di Scienze della Vita ddell’Unimore. Il progetto verrà presentato all’Unimore il 12 e 13 marzo 2014.

Un nuovo progetto triennale internazionale ha capofila un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Unimore. Il consorzio di ricerca denominato New Medicine for Trypanosomatidic Infections NMTrypI, cui è affidata la realizazione del progetto, si concentrerà sullo studio di molecole capaci di curare le malattie infettive generate da microrganismi della famiglia delle Tripanosomatidae quali la leishmaniosi e tripanosomiasi.

Il progetto NMTrypI Unimore, che ha ricevuto 7,6 milioni di euro dalla Commissione Europea, vede coinvolti circa 50 ricercatori, 8 realtà accademiche europee o di Paesi in cui queste malattie sono endemiche, Italia, Grecia, Portogallo, Sudan e Brasile, e 5 piccole e medie imprese. Del gruppo modenese, che si occupa della ricerca, coordinato dalla prof.ssa Maria Paola Costi, docente di Biotecnologie Farmaceutiche, fanno parte il prof. Glauco Ponterini, docente di Chimica Fisica, il prof. Luca Costantino, la prof.ssa Annalisa Tait e la dr.ssa Donatella Tondi docenti di Chimica Farmaceutica e Tossicologia, tutti appartenenti al Dipartimento di Scienze della Vita.

La diffusione di malattie infettive generata da microrganismi della famiglia dei Tripanosomatidae, quali leishmaniosi e tripanosomiasi, rappresenta un enorme problema nei Paesi in cui questo tipo di parassiti è endemico: Africa, Sud America e India. L’impatto di queste malattie infettive in Italia è minore, ma non va sottovalutato in quanto la leishmaniosi – ad esempio – diventa un serio problema allorché si associa all’AIDS oppure si diffonde a livello infantile. Rilevante è, invece, la leishmaniosi canina come riserva della malattia, concentrata soprattutto nelle isole. I problemi relativi ai farmaci in commercio sono legati alla loro scarsa efficacia, all’eccessiva tossicità e all’aumentata resistenza.

La necessità di nuovi farmaci è impellente – afferma la prof.ssa Maria Paola Costi dell’Unimore – e lo sarà anche nel prossimo futuro. Il consorzio del progetto NMTrypI utilizza un approccio altamente interdisciplinare per migliorare i principi attivi identificati in lavori di ricerca dal 2000 in poi e pubblicati su riviste di rilievo, brevettati, come nel caso di analoghi dell’acido folico già pubblicati su PNAS nel 2011, oppure derivati del Miltefosine a minor tossicità, del patner greco. Una parte importante del progetto sarà dedicata allo studio di quelle sostanze naturali in grado di contrastare le malattie dai Tripanosomatidae. I farmaci prendono di mira quei meccanismi metabolici associati ad infezioni protozoarie ed a patogenicità”.

Gli obiettivi principali di questo progetto triennale sono: lo sviluppo di principi attivi che possano essere utilizzati in combinazione con farmaci già impiegati o in fase di sperimentazione, tramite l’utilizzo di una piattaforma comune che faccia confluire esperti specializzati nei vari campi di ricerca, lo sviluppo di biomarker farmacodinamici in grado di identificare le proteine modulate dalle sostanze e di identificare precocemente la resistenza al candidato farmaco.

Il progetto – afferma la coordinatrice prof.ssa Maria Paola Costi dell’Unimore – ha aspetti etici molto importanti e, per la prima volta nel caso del gruppo modenese, si pone la responsabilità di un progetto che vorrebbe arrivare alla fine della fase pre-clinica di sviluppo del farmaco. L’obiettivo di NMTrypI è di trovare possibili cure alla malattia del sonno (o tripanosomiasi africana), alla leishmaniosi e al morbo di Chagas”.

L’attività dei ricercatori dell’Unimore, che vedono coivolto anche lo start up TYDOCK PHARMA (dott. Alberto Venturelli), nello specifico si occuperanno di studiare i candidati farmaci che colpiscono il metabolismo dei folati, vitamine del gruppo B, studiato da tempo come bersaglio di farmaci dal gruppo della prof.ssa Maria Paola Costi in diversi organismi, inclusi i parassiti. Di grande supporto al progetto di ricerca sarà anche il Centro Grandi Strumenti dell’Ateneo, grazie alla possibilità di utilizzo dell’importante e moderna dotazione strumentale attualmente presente.

La nuova piattaforma permetterà lo svolgimento di esperimenti di screening estremamente efficaci di librerie chimiche, lo sviluppo di farmaci ed il loro test sui principali modelli animali, così come l’attività di valutazione tossicologica. NMTrypI permetterà di ottenere nuove sostanze che potranno essere immesse nelle linee internazionali di valutazione (piepeline) e sviluppo dei farmaci. Il progetto è inserito in un piano di più ampia portata chiamato -Synergy plan-, che unisce i progetti europei approvati nel 2013 sul tema delle cosiddette malattie dimenticate (neglected deseases), con l’obiettivo di creare una più vasta struttura europea dedicata allo studio di queste patologiecomprendente oltre 50 gruppi di ricerca europei ed extraeuropei.

Il progetto di ricerca New Medicine for Trypanosomatid InfectionsNMTrypI, finanziato grazie all’apposito bando FP7 della Commissione Europea ed emanato nel 2013 nell’ambito Health-Innovation (http://cordis.europa.eu/projects/rcn/109924_en.html), dedicato ad attività di ricerca nell’ambito della salute e alla promozione delle piccole e medie imprese, sarà presentato –mercoledì 12 e giovedì 13 marzo 2014 presso l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (Corso Vittorio Emanuele 59) a Modena.


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