• Google+
  • Commenta
11 marzo 2014

Rapporto AlmaLaurea 2014: i laureati Unife e il lavoro per AlmaLaurea

Laureati Unife

Università degli Studi di Ferrara – Rapporto Almalaurea 2014: i laureati di Ferrara e il lavoro. I risultati Unife migliori rispetto alle medie nazionali

Almalaurea

Almalaurea

E’ uscito il XVI Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati che ha coinvolto a livello nazionale oltre 450mila laureati delle 64 Università aderenti al consorzio.

L’indagine di Almalaurea ha riguardato complessivamente 4.488 laureati dell’Università di Ferrara. La sintesi riportata riguarda solo i laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2012 e intervistati dopo un anno; i laureati magistrali biennali usciti nel 2008, intervistati dopo cinque anni.

A un anno dalla laurea, per i laureati di Ferrara tasso di occupazione superiore alla media nazionale secondo il Rapporto Almalaurea 2014.

L’indagine di Almalaurea ha coinvolto, con un tasso di risposta dell’89%, 1.590 laureati triennali e 559 laureati magistrali biennali usciti dall’Ateneo di Ferrara nel 2012 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2013.

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Ferrara per il Rapporto Almalaurea è pari al 46%, un valore superiore alla media nazionale (41%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Ferrara, il 36% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 10% coniuga la laurea magistrale con il lavoro.

Chi continua gli studi con la laurea magistrale è il 46%, mentre sul complesso dei laureati triennali è il 55%. Il 36% è impegnato esclusivamente nella laurea magistrale, mentre, come si è detto, il 10% studia e lavora. Il 15%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea magistrale, si dichiara alla ricerca di lavoro.

Il lavoro stabile nel Rapporto Almalaurea 2014 – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) – coinvolge, a un anno dalla laurea, 34 laureati occupati su cento di primo livello dell’Università di Ferrara (in linea con la media nazionale). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 65% (prevalentemente con contratto a tempo determinato, mentre il 10% lavora senza contratto).

Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 1.017 euro mensili netti, superiore alla media nazionale di 997 euro.

Cosa avviene, dunque ai laureati magistrali a un anno dalla laurea? A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 65% dei laureati, un valore superiore alla media nazionale del 55%. Il 13% dei laureati continua la formazione (in linea con la media nazionale). Chi cerca lavoro è il 22% dei laureati magistrali di Ferrara, meno del totale dei laureati che è il 31%.

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 37 laureati occupati su cento di Ferrara, più della media nazionale (35%). La precarietà riguarda il 63% del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato, mentre i senza contratto sono il 5%).

Il guadagno è superiore alla media nazionale: 1.107 euro mensili netti, contro i 1.038 del complesso dei laureati magistrali.

Per Ferrara superiori alla media nazionale secondo il Rapporto Almalaurea 2014 anche gli esiti occupazionali a cinque anni dal titolo

Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano.

I laureati biennali magistrali di Ferrara del 2008, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 539, con un tasso di risposta dell’83%.

L’83% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’82%. L’8% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 6% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è l’8% contro l’11,5% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 71% degli occupati; la media nazionale è del 73%. Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.416 euro mensili netti (superiore alla media nazionale pari a 1.383 euro).

“I risultati  dell’indagine AlmaLaurea 2014 sulla condizione occupazionale degli studenti dell’Università di Ferrara – afferma il Rettore Pasquale Nappi –  sono migliori rispetto alle medie nazionali. In qualche caso, come il tasso di occupazione dei laureati magistrali, il vantaggio rispetto alla media nazionale è significativo e arriva quasi al 5% di differenza. Va anche considerato che trattasi di un dato che in parte risente della situazione economica del territorio ferrarese che, rispetto ai tessuti limitrofi molto più dinamici dal punto di vista economico, non offre opportunità occupazionali comparabili”.

“Sono in ogni caso risultati che, pur essendo migliori o in linea con le medie nazionali – prosegue Nappi commentando il rapporto Almalaurea – meritano una riflessione più vasta oltre il panorama dell’occupazione locale e nazionale. Considerando la situazione europea, il 2013 è stato senza dubbio un anno difficile, sia sul piano economico, sia dal punto di vista dell’occupazione giovanile, tant’è che la disoccupazione nei Paesi della UE è salita al 10,9% e in Italia ha sfiorato quasi il 13%. Il prezzo più alto continuano a pagarlo i giovani: basti pensare che in Italia il tasso di disoccupazione tra gli under 29 è di oltre il 28%, anche se i laureati fra i 25 e i 34 risentono meno di questa situazione di crisi rispetto ai diplomati tra i 18 e i 29 anni”.

“I risultati di Unife in questa indagine Almalaurea 2014 – ribadisce Nappi – sono il frutto di un impegno specifico e pluriennale dell’Ateneo nella direzione della occupabilità dei propri laureati. È una responsabilità che si è ulteriormente rafforzata negli ultimi anni, tanto da costituire ormai uno dei tratti distintivi della nostra Università. Un impegno che è orientato a una varietà di iniziative, alcune più tradizionali ma comunque molto importanti, altre più innovative e riconosciute anche a livello internazionale, grazie anche a collaborazioni continuative con attori istituzionali e imprese del territorio. Vi sono naturalmente margini di ulteriore miglioramento”.

“L’impegno in questa direzione – conclude Nappi –  si rafforzerà ulteriormente nei prossimi anni, sempre nella direzione far conoscere all’esterno questo nostro punto di forza”.

  • Tutta la documentazione Almalaurea per Ateneo è consultabile on line sul sito Almalaurea

© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy