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21 marzo 2014

Test Medicina 2014: meno iscritti ai test medicina, più possibilità di passarli

La grande fuga dei camici bianchi. Numeri allarmanti dal MIUR. Crollano gli iscritti ai test di ammissione alle facoltà a numero chiuso – Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura – in partenza l’8 Aprile.

I candidati dei test medicina: un errore anticipare i Test Medicina ad Aprile.

Il dato sul calo delle iscrizioni al test Medicina 2014 del 17% rispetto al 2013, portato alla luce negli ultimissimi giorni, è spiegabile alla luce di due fattori: l’effetto sorpresa dell’anticipazione ad Aprile e la concomitanza con l’esame di Maturità.

Rispetto all’anno scorso, caratterizzato da un boom di iscrizioni, quasi 24mila domande in meno.

A registrare la flessione più consistente Architettura (-32%), seguita da Veterinaria (-26%) e Medicina (-17%). Circa 91.000 studenti, contro i circa 115.000 dell’anno passato quando i test erano a Settembre per un calo complessivo del 20%. Dati provvisori, ma che lasciano intravedere i contorni di un’emorragia sempre più diffusa e consistente. Uno studente  su 5 rinuncerebbe, cioè, ad iscriversi alla “lotteria” dei Test Medicina. Scopriamo perché.

Test Medicina 2014, immatricolazioni in calo: Sud fanalino di coda. Le domande di iscrizione ai Test Medicina e Chirurgia, stando ai dati diffusi sul portale Universitaly, sarebbero in evidente calo:

  • Medaglia nera per la Federico II di Napoli: 4160 domande nel 2014, 5229 nel 2013.

  • Seguono l’Università di Bari (3297 contro i 4038 nel 2013)
  • Salerno gli aspiranti camici sono scesi da 1502 a 852.
  • Tengono alta la bandiera, invece, La Sapienza di Roma (5780 domande)
  • San Raffaele di Milano, che chiude con un incremento del 70% di domande (ben 4711).
  • Segue l’Università Cattolica del Sacro Cuore con 7.697 candidati.
  • Dato stabile a Catanzaro (1800 domande)
  • Foggia (781). Uniche note positive al Sud.
  • La Sapienza (552),
  • Padova (420),
  • Bologna (400),
  • Palermo (400),
  • Torino (389)
  • Milano Statale (370)

Test Medicina 2014, scadenza anticipata a d Aprile e maturità, le cause del crack. I Test medicina, com’è noto, si svolgeranno l’8 aprile. È la prima volta, infatti, che il test di ammissione si svolge ad aprile anziché a settembre. Il Ministero ha già comunicato i tetti per il numero chiuso. Numero chiuso che sarà più “ristretto” del solito. Già quest’anno, infatti, il MIUR ha pubblicato un primo contingente di posti reintegrato in extremis: causa la pioggia dei ricorsi seguiti al caos bonus maturità. Gli atenei, in altre parole, hanno dovuto assorbire per l’anno accademico in corso quelle aspiranti matricole che non erano riuscite a entrare nelle facoltà, ma che avrebbero dovuto farcela grazie ai punti del bonus. Ma i dati diffusi dal Miur nasconderebbero una “magagna”. La scelta di Viale Trastevere di non citare, nella nota ufficiale, gli studenti effettivamente iscritti l’anno scorso, ma solo quelli che hanno concretamente sostenuto il test smaschererebbe il tentativo “furbesco” di celare il “dato reale”, che testimonia una flessione nelle iscrizioni ai test Medicina di cui il Miur farebbe meglio a prendere atto in nome del principio di trasparenza e del diritto allo studio. Gli studenti che disertano i test Medicina non sono forse “iscritti” come gli altri che effettivamente partecipano alla prova?

Test Medicina 2014, il MIUR sul “nodo” immatricolazioni. Lettura cui il Miur replica spiegando come nel 2013 lo slittamento dei test da Luglio a Settembre abbia indotto una “bolla” di studenti a iscriversi posticipatamente, che non si sono presentati “concretamente” ai test. Prima dello slittamento, infatti, gli iscritti per il 2013 erano 96.336, rispetto ai 90.905 del 2014. Motivazione? Le prove  si sono tenute in momenti diversi: Luglio (dopo maturità) nel 2013 contro Aprile (prima della maturità). Pertanto se gli iscritti di questo anno non corrisponderanno agli effettivi partecipanti non ci saranno gli estremi per parlare di calo ai test medicna 2014. Per un verdetto finalmente attendibile sulla questione occorrerà pazientare fino all’8 Aprile, giorno del quizzone, quando sarà materialmente possibile “conteggiare” gli effettivi partecipanti alla selezione nazionale.

Test Medicina 2014: meno iscritti ai test medicina, più possibilità di passarli: Ecco perché. Le iscrizioni si sono chiuse il giorno 18 marzo alle 15 e segnalano una conferma dell’appeal del camice bianco. Un calo in doppia cifra che non pare spaventare troppo gli addetti ai lavori: il prossimo 8 aprile saranno 9.983 gli accessi, sostanzialmente in linea con quelli iniziali del 2013-2014 (10.157) e quasi duemila in più rispetto alla riduzione ipotizzata in una comunicazione il 5 febbraio scorso inviata dall’ex ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza (10.157 iscritti). Attesi ai nastri di partenza 69.603 aspiranti camici bianchi (15mila in meno rispetto al 2013). E prevedibilmente saranno lacrime per centinaia di delusi costretti a riponderare la scelta del corso di studio da intraprendere o ripiegare su una laurea in Medicina all’estero .

Una cattiva notizia, mitigata, però, da alla sensazione che l’effetto sorpresa dell’anticipazione dei Test Medicina ad Aprile e la concomitanza di questi ultimi con gli esami di Maturità potrebbe avere come  probabile ripercussione quella di scoraggiare i meno motivati, lasciando che siano i candidati più interessati e determinati a contendersi i pochi posti in palio. La domanda che tutti si fanno allora è: sarà più facile superare il Test Medicina 2014 visto la concorrenza ridotta? Sembrerebbe di sì.

Test Medicina 2014. Concorrenza ridotta, ma più agguerrita – Meno siamo, meglio stiamo? L’impressione, insomma, è che le condizioni in cui si svolgeranno i test 2014 comporteranno una selezione naturale” tra i partecipanti al Test medicina, la quale presumibilmente farà lo scalpo ai candidati più incerti o mossi dal principio del “Tentar non nuoce”.

Il crack dei posti disponibili ai prossimi Test Medicina, infatti, indurrà presumibilmente tanti a non infilarsi in una lotteria con un numero di biglietti vincenti così risicato.

In pratica posti sarebbero sì in flessione ma in misura minore rispetto alle prevedibili defezioni, il che, probabilisticamente parlando, farà lievitare le chance di accesso per gli aspiranti medici secondo un rapporto candidati/posti disponibili di 1 a 7 (ovviamente approssimativo e preliminare).

Strada in discesa? Non esattamente. Se il calo “quantitativo” delle iscrizioni ai Test Medicina 2014 parrebbe autorizzare sogni di gloria, a bagnare le tempie degli aspiranti camici bianchi è ora l’ansia rispetto al dato “qualitativo”: se da un lato i numeri dicono che è più facile entrare, dall’altro va, tuttavia, considerato che a partecipare alla prova saranno probabilmente i più capaci e competitivi.

Morale: la concorrenza potrebbe essere rivelarsi più serrata e combattiva rispetto alla precedenti tornate.

Test Medicina 2014. Gli studenti contro anticipo ad aprile e numero chiuso – Intanto gli studenti alzano la barricata. Ancora un’assurda lotteria, protesta il mondo della scuola, che dopo la sconfitta sul bonus maturità del governo a seguito dei ricorsi, aveva sperato in un passo indietro da Viale Trastevere. Miur che, invece, continuerebbe ad ignorare l’evidenza di un sistema, quello del numero chiuso, che non funziona e che continuerebbe a perseguire come unico scopo quello di garantire gli interessi degli ordini professionali a scapito del diritto allo studio. Anzi, incalzano gli aspiranti camici, il governo sarebbe riuscito nella paradossale impresa di peggiorare un meccanismo d’accesso giù ampiamente difettoso ed iniquo, arrivando persino a ventilare come contromisura quella di impugnare il decreto stesso d’indizione del test: anticipare i test medicina 2014 ad Aprile significherebbe, alla prova dei fatti, consegnare all’incertezza e all’approssimazione il percorso accademico di centinaia di studenti medi.

Dito puntato, quindi, contro l’ex inquilino di viale Trastevere, Maria Chiara Carrozza, rea, secondo le principali sigle sindacali studentesche (Udu, Rete degli Studenti Medi e Uds), di aver avallato l’idea (già a suo tempo bollata come “fallimentare”) del collega Francesco Profumo di imporre agli studenti, ancorché impegnati sui banchi di scuola, una dilemma insolubile tra il percorso e l’ancora più urgente conclusione dell’ultimo, cruciale anno di scuola. L’anno scorso, ricorderete, i test medicina vennero inizialmente programmati per luglio, con oltre 72mila iscritti.

Poi il brusco dietrofront del Ministro Carrozza di posticipare il quizzone a settembre con naturale riapertura delle iscrizioni, che fece lievitare le domande ben oltre le 69.000 inizialmente stimate ( 84mila totali).

Una richiesta, quella avanzata in merito ai test medicina 2014, che non sembra ammettere repliche diverse. Al nuovo Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, la responsabilità ora di avviare un confronto immediato con le parti studentesche. Scopo:  rivedere concretamente il sistema di accesso già da quest’anno, eliminando le storture che gravano sulla selezione (Test di Medicina inclusi) e riportando al centro del dibattito la tutela e la garanzia del diritto allo studio in tutte le università e le scuole del Paese.

Test Medicina 2014, dal Miur: test ad Aprile “doverosi”: ecco perché. Il Miur, intanto, resta fermo sulle posizioni di sempre, insistendo, rispetto ai test medicina 2014, su un quadro meno fosco di quello “apocalittico” descritto dalle associazioni studentesche. È normale, replicano i vertici del Miur, che siano molti gli studenti non completamente sicuri della loro scelta che si lasciano abbattere dal calendario delle prove d’accesso. Dopotutto questo è il primo anno in cui i Tes di Medicina e Chirurgia si svolgeranno prima degli esami di maturità e in tanti si aspettano di sapere come andrà per riprovarci magari in seguito.

La collocazione ad Aprile, tuttavia, non si discuta: la misura infatti si sarebbe resa indispensabile per consentire agli studenti di conoscere già ad Ottobre la loro sorte “universitaria” ed risparmiare ai “centrifugati” dei test medicina la penosa processione degli scorrimenti di graduatoria, che i test di Settembre protraevano le iscrizioni degli ultimi aventi diritto finanche a metà anno accademico. A dimostrazione della bontà di questa soluzione, ci sarebbero poi altri riscontri “oggettivi”. La professione medica continuerebbe a “tirare” sempre molto, forse più di prima. Merito del numero programmato che, pur creando qualche problemi (più tecnico che “etico”) all’ingresso, assicurerebbe comunque una buona sicurezza nell’accesso al mondo del lavoro in modo qualificato e, soprattutto, rispetterebbe i principi meritocratici fissati dal nostro diritto. I dati di Almalaurea, in questo senso, sarebbero particolarmente eloquenti. A conferma che i numeri sarebbero ormai efficacemente calibrati sulla domanda del sistema sanitario.


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