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6 marzo 2014

Università di Trento: laboratorio per progettare la città del futuro

Università di Trento – Nuovo a Rovereto, il laboratorio per progettare la città del futuro all’Università di Trento

Università di Trento

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Inaugurazione nel pomeriggio per il laboratorio FULLDesign, nato dall’esperienza del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università di Trento sui temi dell’architettura e dell’urbanistica.

Design architettura, paesaggio, urbanistica: tra ricerca e sperimentazione, giovani progettisti al lavoro su progetti di enti pubblici e aziende per aiutare lo sviluppo del territorio

Inaugurazione ufficiale, questo pomeriggio a Rovereto per FULLDesign (acronimo di “Future Land Lab Design”), il primo Laboratorio permanente dedicato alla ricerca sui temi dell’architettura. Lo spazio, nato per iniziativa del dall’Osservatorio TALL del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (DICAM) dell’Università di Trento aprirà i battenti in via Dante, nello spazio messo a disposizione dell’Ateneo dalla Comunità della Vallagarina. Ad accogliere questa nuova realtà nel tessuto cittadino saranno alle 18 la rettrice dell’Università di Trento, Daria de Pretis e il direttore del Dipartimento DICAM, Marco Tubino, insieme di rappresentanti del mondo politico/amministrativo e dell’impresa locale, tra cui presidente della comunità della Vallagarina, Stefano Bisoffi, il sindaco di Rovereto Andrea Miorandi, e il presidente dell’Associazione artigiani e piccole imprese del Trentino, Roberto De Laurentis.

Il nuovo centro vuole proporsi come una sorta di avamposto in cui studiare e sperimentare ogni tipo di fenomeno che riguardi i modelli attuali e futuri di sviluppo urbano, dell’abitare, del produrre oggetti e manufatti. Il laboratorio non sarà soltanto un luogo dove ideare e realizzare progetti architettonici e urbanistici, ma anche un punto di riferimento per intercettare le nuove tendenze emergenti a livello locale e internazionale, per raccogliere spunti originali provenienti da discipline diverse e dalla rete di centri di ricerca e università, da Harvard ad Innsbruck, con cui sono già in essere attive collaborazioni e rapporti di scambio. Grazie a microborse di studio, giovani laureati e progettisti dell’Università di Trento e di altre università svolgeranno attività di ricerca per conto di aziende ed enti, occupandosi di iniziative e progetti dalla piccola alla grande dimensione, come risposta concreta di applicazione di esiti di ricerche e ricadute sul tessuto locale.

«Si tratta di un’esperienza unica, prima in assoluto nel Nord Italia – spiega il professor Giuseppe Scaglione, artefice del progetto – che intende riprendere la più consolidata e recente tradizione estera di dedicare ai temi del progetto di architettura e delle sue varie discipline uno spazio multifunzionale per fondere ricerca, sperimentazione, esposizione, formazione e scambio con il mondo della produzione. E oggi, in un momento di grande cambiamento in cui la ricerca è cruciale per avanzare in ogni campo, un ruolo di primo piano lo gioca il settore della qualità applicata a edifici, oggetti, luoghi, paesaggi e città. Una direzione di ricerca che negli ultimi anni ha beneficiato di scoperte scientifiche importanti che hanno contribuito a trovare soluzioni nuove a problemi annosi del nostro habitat».

Il laboratorio – Il laboratorio inaugurato oggi rientra nell’ambito del progetto FULLDesign, acronimo di “Future Land Lab Design” nasce dalla lunga esperienza dei corsi di progettazione e dalla rete di relazioni tra università, enti e istituzioni, costruite negli ultimi sette anni dall’Osservatorio TALL del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica.

FULLDesign opererà, al suo inizio, soprattutto in relazione al mondo regionale della produzione, del progetto e della ricerca. «In questo senso – spiega Scaglione – la scelta di collocarlo a Rovereto è strategica, vista la presenza di un grande museo come il Mart, di distretti tecnologici e di un tessuto produttivo ancora diffuso e presente, inoltre in virtù della collaborazione permanente, in forma di Osservatorio, con la Comunità della Vallagarina. Già da subito, il Laboratorio si attiverà per raccogliere risorse da aziende, privati e fondazioni e offrirà in cambio occasioni di crescita culturale e di innovazione che vedranno impegnati imprese e giovani laureati in architettura e ingegneria, design, paesaggio, urbanistica. Questa struttura sarà luogo di sintesi tra esigenze e realtà diverse, e sarà rivolta soprattutto a far crescere una leva di giovani aspiranti ricercatori e stagisti che avranno come obiettivo quello di svelare e diffondere messaggi di futuro, su come vivremo, come ci muoveremo, come abiteremo, quali oggetti useremo, insieme a segnali di creatività per rendere la ricerca un percorso ricco anche di un vivace insieme di invenzioni».


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