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3 marzo 2014

Università di Verona: VI edizione di Infinitamente Univr

Università degli Studi di Verona – Viaggio nella vita. Il cambiamento temi e protagonisti della VI edizione di Infinitamente all’Università di Verona

Università di Verona

Università di Verona

Più di 100 appuntamenti con oltre 200 scienziati e protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale in una settimana. Infinitamente, il festival di scienze e arti di Verona che andrà in scena dal 10 al 16 marzo è tutto questo e molto altro.

75 focus e conferenze, 3 mostre, 20 laboratori, 4 spettacoli teatrali, e poi concerti, proiezioni cinematografiche e incontri con l’autore. Tema della sesta edizione della manifestazione è: “Viaggio nella vita. Il cambiamento”.

La manifestazione, tra le più seguite a livello nazionale, è realizzata dall’Università di Verona, il Comune di Verona e il Consorzio Verona Tuttintorno ed è organizzata con il prezioso contributo di Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Esu di Verona e Banca Popolare di Verona. Gode, inoltre, del sostegno di Unicredit, Vivigas, DB Bahn e Agsm.

Dal 10 al 16 marzo ogni angolo di Verona sarà animato dal festival. Gli incontri si terranno in varie sedi cittadine. Dalla rinnovata sede del Teatro Ristori al Palazzo della Gran Guardia, dal Palazzo della Ragione, all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, dalla Società letteraria al Polo Zanotto, dalla Biblioteca Civica al Museo di Storia Naturale.

Ogni evento prevede libero accesso alle sale fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo è disponibile nel sito del festival  Infinitamente Università di Verona. Dal sito è possibile scaricare la brochure con il programma, in distribuzione anche in molte sedi cittadine.

Si consiglia di verificare sempre nel sito il calendario degli eventi: eventuali variazioni saranno tempestivamente aggiornate online. Per gli spettacoli è necessario munirsi di coupon. Nel sito e nella brochure ogni informazione.

I temi e i protagonisti – Il festival dell’Università di Verona è animato da scienziati ospiti e da scienziati dell’università di Verona.

“Il cambiamento genera crisi e comporta stress – spiega Maria Fiorenza Coppari, ideatrice e direttrice dalla manifestazione dell’Università di Verona -. È nel codice stesso della vita e coinvolge ogni essere vivente.

Quella cui appartiene l’uomo è però l’unica specie ad esserne conscia. La nostra mente è consapevole del cambiamento, può prevederlo e affrontarlo come un’opportunità, assumendo decisioni che possono orientarne le conseguenze. E, assecondando la sua innata sete di conoscenza, può vincere la sofferenza generata dai limiti temporali che proprio il cambiamento impone all’esistenza”.  I focus in cui si addentreranno sono suddivisi in 12 aree tematiche su cui si fonda l’edizione 2014 del festival: “Flussi e ritmi del cambiamento”, “Dall’uomo all’universo. Ordine, disordine e caos”, “Cervello e fattori di cambiamento”, “Cambiamento e nuovi modelli”, “Itinerario storico-archeologico del cambiamento”, “Linguaggi e simboli del cambiamento”, “Viaggio nella vita: le regole e non regole del cambiamento”, “Interazioni con l’ambiente e stimoli al cambiamento”, “Prevedere e adattarsi al cambiamento”, “L’evoluzione è servita: scienza e cibo”, “Cambiamento e dintorni”. Il festival prevede anche un percorso dedicato ad un protagonista emblema del cambiamento nella scienza: “omaggio a Galileo Galilei”:

Le tematiche saranno affrontate durante conferenze di impostazione tradizionale, incontri con l’autore, conferenze-reading, teatrali e persino “da camera”, nel senso che il pubblico potrà ascoltare non solo l’intervento del relatore, ma anche musiche correlate al tema. La prima conferenza-reading, dal titolo “Perché proviamo ciò che proviamo? Una teoria sulle emozioni”, è in programma mercoledì 12 marzo, dalle 21.30 al Teatro Ristori, a cura di Giovanni Frazzetto, con le letture di Franco Cappa. Venerdì 15 marzo, alle 11, nella sala Farinati della Biblioteca Civica si terrà “Confessioni e sussurri. Miti antichi oggi, da Cronache venete”, con i monologhi di Paolo Puppa introdotti da Nicola Pasqualicchio. Alle 11.30 al Palazzo Verità Poeta sarà la volta della conferenza-reading “Caso, necessità, autointerpretazione” di Guido Avezzù, con le letture di Daria Anfelli. Sempre venerdì, alle 17, alla Società Letteraria, Lorenzo Gobbi ed Elisabetta Zampini, accompagnati dalle musiche di Marilinda Berto e Federico Donadoni, presenteranno “Tu sei la pianta: la voce degli angeli nella poesia di Rilke”, mentre alle 17.30 al Palazzo Verità Poeta Vincenzo Borghetti, accompagnato dai musicisti Pietro Prosser e Marco Rosa Salva, terrà la “conferenza da camera” “Galileo Galilei: musica nuova per un nuovo cosmo”. Domenica 16 marzo infine, alle 18 al Palazzo Verità Poeta, si svolgerà la conferenza-reading “Oltre il limite. L’umano impulso al superamento”. Un incontro tra diritto, letteratura e arte tenuto da Tommaso dalla Massara e accompagnato dalle letture di Daria Anfelli. Trai i protagonisti anche Pietro Redondi, Federico Barbierato e Luca Ciancio che il 14 marzo, alle 16, a Palazzo Verità Poeta terranno la conferenza “Galileo eretico: la vicenda del processo, il dibattito della condanna”.

Tra gli ospiti all’Università di Verona anche Telmo Pievani, direttore di Pikaia il portale italiano dell’evoluzione, che il 13 marzo, alle 18, al Teatro Ristori parlerà di “Gradualità e catastrofi, i molti ritmi dell’evoluzione”, Sheref S. Mansy ricercatore al centro di Biologia integrata dell’università di Trento che ha ricevuto un importante finanziamento dalla Simons Foundations di New York per ricercare l’origine della vita. Tra i nomi di Infinitamente anche quelli del fisico Tito Arecchi, di Luigi Guzzo astronomo che proporrà un approfondimento sull’energia oscura, Gian Francesco Giudice, fisico del Cern di Ginevra, con una trattazione sulle simmetrie celate nella natura e lo scienziato di origine veronese Carlo Rovelli che presenterà il suo volume “La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose”, edito nel 2013 da Raffaello Cortina Editore.

Di rilievo anche l’approfondimento sulla figura di Galileo Galilei per il 450esimo della sua nascita con lo storico Pietro Redondi che farà luce sulla condanna dello scienziato toscano e con gli scienziati Piero Benvenuti e William Shea.

Cuore pulsante della manifestazione le neuroscienze. Ampio spazio sarà infatti dedicato all’evoluzione del cervello e a come questo cambia nel corso della vita. Tra i neuroscienzati Giovanni Berlucchi, Marina Bentivoglio, Pierre Magistretti, Ernesto Carafoli, Giovanni Boniolo ed Enrico Cherubini.

Il tema del cambiamento è cruciale nella psicanalisi. Alcuni dei percorsi di “Infinitamente” saranno incentrati sulla psiche e sulla ricerca legata ai flussi di conscio e inconscio grazie agli interventi di Carlo Piazza, Stefano Bolognini  e Gabriele La Porta.

Fra gli ospiti di rilievo porteranno il loro contributo a Infinitamente  anche Angelo Bolaffi, filosofo della politica e germanista che il 15 marzo alle 17.30 a palazzo Miniscalchi Erizzo presenterà il libro “Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea” in compagnia della filosofa della politica Adriana Cavarero. Roberto Cordeschi, filosofo della scienza, il 16 marzo alle 15, nella sala convegni del palazzo della Gran Guardia, interverrà sul tema “Cambiamenti della tecnologia. Il mondo degli agenti artificiali tra robot e softbot”. Parteciperanno, inoltre, il paleontologo Stefano Benazzi e Marco Peresani docente di Ecologia Preistorica e l’etologo Enrico Alleva.

Seminari dell’Università di Verona – Per la sesta edizione Infinitamente propone due seminari di approfondimento dedicati rispettivamente ai giornalisti e agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.

Lunedì 10 marzo, dalle 10.30 alle 14, nell’aula T5 del Palazzo di Lingue si terrà il seminario di formazione professionale continua “Informare senza discriminare. Identità e gender theory”. Differenza sessuale, identità di genere e orientamento sessuale sono temi rispetto ai quali non sempre i giornalisti sono in grado di avere le necessarie competenze. Da ciò deriva la possibilità di articoli e servizi che non solo possono violare la normativa deontologica sulla privacy, ma talvolta rischiano di risultare viziati da pregiudizi sessisti, che non rispettano il senso di sè dei soggetti implicati e non ne riconoscono pienamente la dignità. Il seminario si prefigge di fornire alcuni strumenti critici di base utili a comprendere il cambiamento politico-culturale in atto e a comunicarlo senza incorrere in stereotipi discriminatori. Dopo l’introduzione di Donata Gottardi e il saluto di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, interverranno Lorenzo Bernini, Laura Calafà e Olivia Guaraldo.

Giovedì 13 marzo dalle 16 alle 18.30, il Polo Zanotto ospiterà “Insegnare il meraviglioso. La sfida dell’educazione scientifica ai bambini”. Considerato l’allarmante calo d’interesse dei giovani per le scienze, la comunità di esperti di educazione scientifica ha individuato come valida pratica educativa l’approccio Ibse, Inquiry Based Science Education, le cui esperienze internazionali di implementazione si sono mostrate efficaci sia a livello di scuola  primaria che secondaria. La psicologia dell’educazione ha messo a punto tecniche ad hoc, come l’indagine progressiva, il jisgaw e la lezione “benchmark”, che saranno approfondite durante il seminario, corredate da esempi applicativi. L’evento, introdotto dai saluti di Stefano Quaglia e Alessandra Tomaselli e coordinato da Camilla Madinelli, vedrà gli interventi di Maria Beatrice Ligorio, Valentina Mazzoni e Anna Pascucci.

Laboratori dell’Università di Verona –  Nei giorni del festival i visitatori potranno mettersi alla prova in oltre 20 laboratori ludico-didattici gratuiti a tema, dedicati ad ogni fascia d’età, dall’infanzia all’età matura, come approccio creativo all’informatica, fotografia, scienze, invenzioni e tecnologia, filosofia, teatro, giochi della mente.  I più piccoli avranno la possibilità di confrontarsi con  la microbiologia, la genomica e la chimica degli alimenti attraverso divertenti attività pratiche, giocare con le bolle di sapone e vestire i panni di veri scienziati alle prese con microscopi e sofisticati strumenti tecnologici. Gli adulti potranno invece cimentarsi nel laboratorio esperienziale dedicato all’essere genitori, visitare il planetario allestito nella buvette della Gran Guardia e scoprire il mondo della digital mobile art guidati dall’artista italo-canadese Matthew Watkins. Le prenotazioni ai laboratori si ricevono da lunedì 3 a sabato 15 marzo  allo 045.8036353 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.15.

Incontri con gli autori all’Università di Verona – Durante il festival sarà possibile confrontarsi con alcuni autori che per l’occasione presenteranno i propri volumi. Mario De Caro e Andrea Lavazza parleranno di “Quanto siamo responsabili. Filosofia, neuroscienze e società”, mentre Luigina Mortari presenterà “Aver cura della vita della mente”. Ospite anche Angelo Bolaffi che incontrerà i suoi lettori per confrontarsi su “Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea”. Tutti da gustare saranno gli incontri con Massimiano Bucchi autore di “Il pollo di Newton. La scienza in cucina” e con Pietro Greco che presenterà  “La cultura si mangia”. A raccontare i propri volumi saranno anche Fiorenzo Conti con “Claude Bernard e la nascita della biomedicina”, Duccio Demetrio che presenterà “Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea” e “La religiosità della terra. Una fede civile per la cura del mondo”, Silvia Ballestra “Amiche mie” e Carlo Rovelli “La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose”. Anche quest’anno il festival è completato da “Infinitamente libri” al Palazzo della Gran Guardia. La mostra mercato del libro di divulgazione scientifica per adulti e ragazzi e dei testi degli autori presenti al festival è a cura dell’associazione librai italiani. Anche nell’era del digitale un libro è sempre il migliore amico. Orari: Da venerdì 14 a Domenica 16 marzo dalle 10 alle 19.

Mostre all’Università di Verona – Spazio anche all’arte a partire dal Museo Civico di Storia naturale che ospiterà l’esposizione “Nature multiple. Le metamorfosi di Giuliana Cunéaz”. Un percorso attraverso le opere di questa artista che indaga il mondo dell’infinitamente piccolo, il nano mondo, svelandone gli elementi più emblematici, cristalli, spore, pollini, globuli, per riproporli in visioni di straordinaria suggestione, oscillanti fra immagini di idilliaca empatia e fantascientifici miraggi. Nei suoi screen painting, schermi al plasma in cui le immagini digitali dialogano con quelle dipinte sullo schermo, e utilizzando la tecnica 3D, l’artista esplora innovative forme espressive, crea nuovi piani di realtà, attingendo al flusso dell’inconscio per proiettare davanti ai nostri occhi immagini emozionanti, dotate di magnetica attrazione.

All’Unicredit ArtGallery sarà proposta la mostra International images for science a cura di The Royal Photographic Society. Uno straordinario corpus di  fotografie per illustrare il ruolo dell’immagine nella ricerca scientifica moderna. Le immagini, realizzate da fotografi impegnati in diversi settori della ricerca scientifica, fanno scoprire all’occhio umano mondi visibili solo grazie all’uso del microscopio e del telescopio, illuminando elementi del mondo animato e inanimato con luce polarizzata o fluorescente o usando tecniche speciali come la fotografia ad alta velocità.

Studenti e docenti della Scuola di Pittura, scultura e scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Verona, da venerdì 14 a domenica 16, al palazzo della  Gran Guardia presenteranno l’installazione “La belle Noiseuse”. L’impianto è composto da una spirale di sassi al cui centro emerge in modo improvviso e dirompente un monolite. L’incrocio tra questi due elementi vuole sottolineare l’esistenza di quelli che il matematico René Thom chiama “punti di catastrofe”: incroci di eventi e fattori la cui cumulazione provoca una rottura dello status quo e l’emergenza di nuovi assetti e  organizzazioni.   Nei giorni della manifestazione, inoltre, il pubblico di Infinitamente potrà visitare gratuitamente la mostra “Mind map of love”, istantanee del viaggio dall’Ovest all’Est dell’Europa di Mauro Fiorese e Christian Zott, allestita nella Casa di Giulietta organizzata dalla Direzione del Coordinamento Musei d’Arte Monumenti del Comune di Verona. Per scoprire come vivevano i nostri antenati preistorici sarà possibile visitare “N-Files – Identikit di un Neandertal”, realizzata all’interno della Biblioteca Civica e proposta dall’Associazione EvolutaMente, mentre gli appassionati di geologia, al Museo Civico di Storia Naturale e agli Scavi Scaligeri, potranno visitare la mostra “Geomorfo. I mille volti della terra” organizzata da Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri e Museo Civico di Storia Naturale.

 Spettacoli all’Università di Verona – Il festival proporrà un cartellone di eventi teatrali, performance artistiche e concerti. Saranno elaborate proposte che, come tradizione di “Infinitamente”, offrono contenuti culturali in format artistici. Emozioni e ironia per riflettere e divertirsi. Giovedì 13, alle 21.30 al Teatro Ristori, Enrico De Angelis dedicherà un reading-concerto a Lucio Dalla “Cambierò, cambierò, apriti cuore. I voli vertiginosi di Lucio Dalla”. Venerdì 14, alle 21 al Teatro Nuovo andrà in scena “Ecce homo” di e con Lucilla Giagnoni, un monologo che indaga le origini dell’essere umano e porge uno sguardo al futuro, mentre sabato 15, alle 21 sempre al Teatro Nuovo, Lina Wertmüller presenterà “Un’allegra fin de siècle” un viaggio tra parole e musica toccando avvenimenti storici che hanno segnato il Novecento. A chiudere il festival domenica 16, alle 21.30 al Teatro Ristori, sarà David Riondino con “Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna. Ovvero la fatal sorte della bella Alatiel che di sventura fece sua fortuna”, rilettura della nota novella di Boccaccio accompagnata con il mix di proposta culturale, digressioni ironiche e di divagazioni in musica che sono la cifra della sua proposta artistica.

Spazio anche al cinema il 10 marzo, dalle 20.15 al Polo Zanotto, con una serata evento con conferenza “Attrice e diva : i due volti di Brigitte Bardot” di Cristina Jandelli e Alberto Scandola. Seguirà  la proiezione del film “La vérité” di Henri-Georges Clouzot, 1960, con Brigitte Bardot.

Concerto sabato 15 marzo, alle 18, nell’auditorium Nuovo Montemezzi del Conservatorio “E.F.Dall’Abaco” di Verona, Ensemble cameristici del conservatorio proporranno “Trasfigurazioni sonore: la danza si fa strumento. Da Brahms a Thielemans, rinnovando il linguaggio musicale”.

Il Network dell’Università di Verona – Attorno al Festival si è creato un network di soggetti che collaborano con l’Università con entusiasmo e ampia disponibilità, condividendo l’obiettivo di offrire alla città un’importante e innovativa occasione di crescita culturale. Di grande valore la collaborazione, ormai consolidata, con le istituzioni e le associazioni scientifiche e culturali internazionali, nazionali e del territorio veronese. Il Festival è realizzato grazie alla collaborazione del Conservatorio Musicale di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona, Società Italiana di Neurologia, Società italiana di Neuroetica, Gruppo Pleiadi, Verona Film Festival, Associazione Librai Italiani di Verona, Club Tenco, la Feltrinelli, White, Fuori Aula Network, Palazzo Verità Poeta, Palazzo Miniscalchi Erizzo, Educandato agli Angeli, Teatro Stabile di Verona e il Gruppo Editoriale Athesis. Infinitamente gode del patrocinio della Brain Awareness Week, dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze, della Regione del Veneto, della Provincia di Verona, dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, di Assostampa Verona, dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere e della Società Letteraria di Verona.

Il festival è ideato e coordinato da Maria Fiorenza Coppari. Il programma è realizzato in collaborazione con i direttori dei Dipartimenti, gli scienziati dell’Ateneo di Verona e con la supervisione dei delegati del Rettore alla Comunicazione Adriana Cavarero e alla Ricerca Mario Pezzotti.

L’organizzazione del festival è gestita in collaborazione con l’Area Cultura del Comune di Verona diretta da Gabriele Ren e anche grazie al supporto dei giovani e degli studenti volontari.


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