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18 marzo 2014

Università di Ferrara: Consegnato il Master Plan di Gerico

Università di FerraraIl Master Plan di Gerico, città della Palestina,  finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero per gli Affari Esteri (MAE), con la consulenza scientifica dell’Università di Ferrara, è stato consegnato alla Municipalità di Gerico e al Ministero del Local Government palestinese alla fine dello scorso mese.

Università di Ferrara

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L’obiettivo principale del Piano dell’Università di Ferrara era di proteggere e conservare le caratteristiche uniche del patrimonio culturale e naturale di Gerico e del suo territorio, favorendo al tempo stesso uno sviluppo socio-economico sostenibile e consentendo una crescita equilibrata, controllata e ben progettata.

Motivo ispiratore del piano sono state la conservazione e la gestione di un patrimonio culturale tangibile e intangibile, unico al mondo come elemento fondamentale dell’identità della Palestina, tramite la conservazione e lo sviluppo del paesaggio fisico dell’oasi e del deserto in tutte le loro componenti (coltivazioni, sistemi di irrigazione, montagne, corsi d’acqua, Mar  Morto e Fiume Giordano).

Il documento prevede il rafforzamento del rapporto tra contesto naturale e insediamenti umani, quali l’uso corretto delle risorse e loro protezione e lo sviluppo di un turismo sostenibile basato sul patrimonio tangibile e intangibile, sulle risorse naturali e nel rispetto dell’ambiente.

Non solo. Particolare attenzione è stata rivolta alle tecniche di protezione, conservazione e manutenzione di sistemi patrimoniali complessi, composti di architetture, infrastrutture, usi del suolo, materiali costruttivi locali e al potenziamento del futuro ruolo di Gerico come Porta della Palestina verso la Giordania e il resto del mondo: una vetrina di innovazione, coerente con un modello di sviluppo sostenibile.

Soddisfazione all’Università di Ferrara per questo importante lavoro, che ha impegnato un team di architetti e pianificatori italiani e palestinesi, coordinato dal prof. Paolo Ceccarelli, titolare della Cattedra UNESCO in Pianificazione Urbana e Regionale per lo sviluppo locale sostenibile. E al quale abbiamo rivolto alcune domande:

Prof. Ceccarelli, quali sono stati i problemi più importanti dal punto di vista socio-economico, culturale e politico?

“Gerico, in quanto più antico luogo del più antico insediamento urbano finora trovato nel mondo e uno dei primi luoghi di agricoltura stanziale, costituisce un  patrimonio culturale unico. L’oasi, con la sorgente che l’ha originata, sono una testimonianza di grande importanza ambientale. Questa straordinaria ricchezza patrimoniale costituisce un elemento fondamentale dell’identità e della cultura palestinesi e una risorsa turistica strategica per l’economia del futuro Stato di Palestina. Il Master Plan ha il compito di valorizzare al massimo questo patrimonio culturale, spirituale e naturale, salvaguardandolo dall’aggressione di un’urbanizzazione disordinata e spesso illegale.”

Quale è il ruolo di Gerico nel territorio?

“Nel costituendo Stato palestinese indipendente, Gerico si troverà ad avere un ruolo geografico di grande importanza. Sarà l’unico accesso che il West Bank avrà con uno Stato diverso da Israele – la Giordania – a poche decine di chilometri da Amman, una della più grandi città del Medio Oriente, dotata di un importante aeroporto internazionale. Questa posizione strategica implica una pianificazione e una programmazione molto attenta dell’uso del suolo e delle infrastrutture. Il Master Plan ha quindi anche un’importante  funzione politica.”

Quale è la funzione del Master Plan?

“Il Master Plan ha anche una funzione politica di grande importanza: nella sua storia, Gerico è stato luogo di grande equilibrio tra uomo e natura. Nata come luogo di incrocio di importanti percorsi carovanieri grazie alla presenza di acqua, si è poi sviluppata come importante oasi. Il suo ruolo e la sua organizzazione sono state  – e sono tutt’oggi – modello di uno sviluppo rispettoso dell’ambiente naturale.  Questo esempio di sostenibilità deve essere difeso e valorizzato il più possibile, in un’epoca in cui la sostenibilità è divenuta problema cruciale per tutta l’umanità. Il Master Plan è strumento fondamentale per conservare queste caratteristiche e per favorire che esse vengano rispettate anche in futuro. In questo senso, anche le funzioni di formazione che esso ha avuto rispetto ai giovani tecnici locali e agli studenti delle principali università palestinesi sono un contributo molto importante.”

Doveroso davvero citare tutti i professionisti che hanno collaborato alla stesura del documento, molti dei quali laureati a Unife: prof. arch. Etra Occhialini Università di Ferrara,  dr. arch. Emanuela De Menna Università di Ferrara, dr. Luca Galimberti, arch. Giulia Casellato, arch.  Marco Chitti, arch. Alessandra Gola, arch. Maria Vittoria Mastella,  dr. ing. Ali Abdelhamid (An Najah University, Nablus, Palestina), ing. Sameh Dwikat, ing. Mohammed Isayed, ing. Muath Tahir, arch. Shirad Al Safadi

L’Università di Ferrara è da tempo presente in Palestina con diverse collaborazioni e progetti; da ricordare, in questa sede, il lavoro di restauro della Chiesa della Natività, coordinato dal prof. Claudio  Alessandri del Dipartimento di Architettura. Un ulteriore testimonianza del processo di internazionalizzazione dell’Università di Ferrara.


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