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18 marzo 2014

Università di Venezia: Festival Internazionale di Letteratura



Università di Venezia – Incroci di civiltà 2014 dell’Università di Venezia. Festival Internazionale di Letteratura a Venezia dal 2 al 5 aprile 2014

Università di Venezia

Università di Venezia

Jhumpa Lahiri, Rita Dove, Carlo Petrini, Patrizia Cavalli, Peter Greenaway: sono questi alcuni dei protagonisti del fitto programma della settima edizione di Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia, promosso da Università di Venezia Cò Foscari, Fondazione Venezia e dal Comune di Venezia, Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali, con la partnership di Veneto Banca, The BAUER’S Venezia, AVA Associazione Veneziana Albergatori, Fondazione Musei Civici a cui si aggiunge quest’anno la preziosa presenza di Marsilio Editori. Il festival, dal 2 al 5 aprile 2014, accoglierà ventidue scrittori provenienti da diciassette paesi, dall’Europa all’Africa, dal Vicino ed Estremo Oriente all’America Latina, una molteplicità di esperienze, lingue, culture e generi a disposizione di un pubblico di lettori appassionati.

L’appuntamento inaugurale di mercoledì 2 aprile alle ore 17.00 all’Auditorium Santa Margherita è ricco di suggestioni. In un inedito “incrocio” tra cultura e gusto, Carlo Petrini, gastronomo e giornalista italiano fondatore di Slow Food, converserà con Giuseppe Barbieri. A seguire, dopo la consegna del Premio Bauer, Patrizia Cavalli sarà protagonista d’eccezione del reading poetico “Come se cantando le parole” che sposa musica canzoni e poesia.

Come sottolinea Carlo Carraro, Rettore dell’Università di Venezia Ca’ Foscari: «Anche quest’anno grandi nomi della letteratura che scelgono Venezia come luogo per incontrarsi, per incrociarsi. Anno dopo anno. La crescita di Incroci di civiltà è stata costante, progressiva, senza battute d’arresto. Incroci di civiltà è uno dei diamanti a cui l’ateneo ha dato vita nell’ottica di un’apertura e di una costante e forte collaborazione con la Città. A questo si aggiunge una costante evoluzione di un format interessante, che funziona e che valorizza le alte competenze dei nostri docenti nel ruolo di ideatori, organizzatori, conoscitori, studiosi e infine intervistatori degli ospiti del festival. Un’intuizione sicuramente vincente che ha trovato terreno fertile nella città simbolo degli scambi culturali.»

Silvia Burini, Prorettore alle Produzioni culturali dell’Università di Venezia Ca’ Foscari: «Incroci di civiltà anche quest’anno continua a proporre nuove piste che tematizzano l’incrocio dei linguaggi. Dopo l’esperimento dello scorso anno con Francesco Jodice, anche in questa edizione ci sarà un artista visuale che offrirà la sua prospettiva sul festival. Si tratta del grande fotografo Boris Mikhailov, voluto fortemente dal festival e da Palazzo Grassi sempre prezioso complice disponibile ad accogliere nuovi progetti; Francesco Jodice e Boris Mikhailov si passeranno il testimone durante la cerimonia inaugurale. L’audiodramma a teatro — Il giardino di Gaia di Massimo Carlotto — che vedremo al Teatro Goldoni nell’anteprima ad Incroci martedì 1 aprile è un altro esempio dell’attenzione di Incroci di civiltà alla commistione sperimentale di linguaggi diversi.»

Pia Masiero, alla sua seconda esperienza da direttore del Festival Incroci di Civiltà sottolinea tutto quello che ruota intorno al festival: «Alle tradizionali conversazioni con gli autori che sono il cuore di Incroci di civiltà fin dalla sua prima edizione, si aggiungono progetti che mettono a tema il festival: Incroci on Air che inaugura la presenza del festival alla Radio (Cantieri di Radio 3) grazie al corso di “Cultura alla radio” che si sta svolgendo all’Università di Venezia Ca’ Foscari a cura di Pietro Dal Soldà, il potenziamento della residenzialità degli scrittori – ben quattro autori si fermano a Venezia per un periodo più lungo grazie al supporto del Centro veneziano di studi ebraici internazionali – un laboratorio per bambini all’interno del progetto Ca’rte Lab “L’autore sono io”, laboratorio creativo di costruzione del libro previsto per sabato 5 aprile ore 11 presso gli spazi espositivi dell’Università di Venezia Ca’ Foscari.»

Il festival offre l’occasione di conoscere paesi solitamente affidati alla cronaca (Grecia, Iran, Siria, Kenya, Tunisia) attraverso un mezzo, quello letterario e narrativo, che permette di illuminare il cuore di queste culture e conoscere attraverso storie di vita quotidiana le pieghe più nascoste di queste realtà travagliate.

Dopo l’Anteprima di Incroci di Civiltà con lo scrittore Massimo Carlotto al Teatro Goldoni martedì 1 aprile, seguito dall’audiodramma a teatro (20.30), le conversazioni si aprono giovedì 3 aprile, alle ore 9.00 all’Auditorium Santa Margherita, con Ge Fei, uno dei principali esponenti della giovane avanguardia cinese, seguito da Varujan Vosganian, ore 10.30, primo scrittore romeno a Incroci. Alle ore 12.00 Binyavanga Wainaina, kenyota, uno degli autori africani più apprezzati della sua generazione che ha intrapreso una coraggiosa battaglia contro l’omofobia in risposta alle leggi contro l’omossessualità di alcuni paesi africani. Il programma pomeridiano si apre alle 14.30 sempre all’ Auditorium con Raja Alem, scrittrice saudita, che affronta le tematiche della società araba e del difficile compromesso tra tradizione e nuovi costumi. Sarà proprio Raja Alem a premiare  i vincitori della terza edizione di Videoleggo, concorso organizzato da cafoscariletteratura con il sostegno di Veneto Banca  per il miglior video che racconti con leggerezza un libro.

A seguire (ore 16.00) Uwe Timm, uno dei più importanti scrittori tedeschi contemporanei, ci aiuterà a riflettere sul difficile rapporto con il passato della Germania nazista. Chiude il pomeriggio all’Auditorium (ore 18) una delle novità di questa settima edizione, la sezione dedicata al giallo: Arne Dahl, Svezia e Oliver Truc, Francia che vive da anni a Stoccolma e scrive della Lapponia, aprono una finestra inedita sul “crime scandinavo”.

Anche quest’anno non mancherà un’incursione nel linguaggio cinematografico con la presenza al Multisala Giorgione (giovedì 3 alle 20.30) del regista, scrittore e traduttore Marc Scialom, tunisino di nascita ma francese d’adozione, che affronterà il tema della perdita di identità culturale e dell’utopia di un mondo senza frontiere, e una attesissima conversazione incentrata sul rapporto letteratura-cinema con il grande regista visionario inglese Peter Greenaway (venerdì 4 aprile ore 18.00 in Auditorium S. Margherita).

Un’altra novità apre la giornata di venerdì 4 aprile: le geografie del gotico, una sezione a tema che  presenta un dialogo tra  Naomi Alderman giovane scrittrice inglese appassionata di nuove tecnologie, ideatrice e sceneggiatrice di videogiochi e Noémi Szécsi una delle più brillanti voci della nuova letteratura ungherese che con la sua opera d’esordio La vampira snob esplora le nuove possibilità del gotico. Il nuovo libro di Naomi Alderman, Il vangelo di bugiardi (Nottetempo), esce proprio nei giorni del festival in prima assoluta in Italia. Da ricordare che Noémi Szécsi porta per la prima volta l’Ungheria a Incroci di civiltà.

La poesia russa di Sergej Stratanovskij, figura di spicco della letteratura clandestina, è al centro dell’incontro organizzato in collaborazione con lo CSAR (Centro Sudi sulle Arti della Russia) nella mattinata di venerdì 4 aprile, ore 11.30 all’Auditorium S. Margherita. Anche in questo caso, Incroci di civiltà presenta una primizia, la nuova antologia di poesie dell’autore russo edita da Passigli,

Nel pomeriggio, nella sede della Querini Stampalia, è la volta di Abdolah Kader, nato in Iran, ma rifugiato politico in Olanda dalle cui pagine prende forma la storia dell’Iran, dalla modernizzazione forzata dello scià alla vittoria degli Immam e di  Abilio Estevéz alle ore 16.00 presenta la sua Cuba tra realismo e magia. Daniel Mendelsohn, critico letterario tra i più ascoltati d’America conversa con Pietro Del Soldà di Radio Rai 3 al Teatrino di Palazzo Grassi alle 21.00.

All’insegna delle donne la mattinata di sabato 5 aprile che vede la siriana Salwa Al-Neimi alle 9.30 in Auditorium S.Margherita, parlare di un percorso di formazione incentrato sui piaceri del corpo, seguita da Rhea Galanaki, raffinata scrittrice greca (ore 10.30) e da Rita Dove, poetessa afroamericana vincitrice nell’1987 del Premio Pulitzer.

Segno visibile e concreto dell’attenzione che Incroci da sempre riserva a scrittori impegnati su tematiche relative ai diritti umani è l’incontro di sabato alle ore 16.00 con Caryl Phillips, noto scrittore postcoloniale britannico.

Gran finale alle ore 18 all’Auditorium S. Margherita con Jhumpa Lahiri, straordinaria scrittrice statunitense di origine indiana, Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000.

Anche per l’edizione 2014, il festival Incroci di civiltà si giova di una ricca rete di collaboratori che vanno dalle ambasciate di Olanda e Svezia all’Eiuc – European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation, al Centro veneziano di studi ebraici. Le più importanti istituzioni culturali cittadine mettono a disposizione di Incroci competenze e sedi: Fondazione Musei Civici Venezia, Centro Tedesco di Studi veneziani, Circuito Cinema, Emily Harvey Foundation, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Confucio, Palazzo Grassi,  Warwick University.

L’eccellenza dell’ospitalità veneziana sarà garantita agli ospiti del festival da The BAUER’S Venezia, storico partner di Incroci, e da Ava Associazione Veneziana Albergatori. A sigillare la continuazione di questa partnership, la seconda edizione del Premio Ava per la cultura che verrà consegnato nella cerimonia di chiusura all’Auditorium S. Margherita sabato 5 aprile a Emilia Lodigiani, fondatrice della casa editrice Iperborea, donna di vastissima cultura che ha permesso al pubblico italiano di conoscere la letteratura del nord Europa.

I libri dei protagonisti saranno a disposizione dei lettori nel gazebo allestito in Campo Santa Margherita e nei book corner presso le singole sedi della manifestazione a cura delle librerie partner del festival Incroci di civiltà: Toletta, Cafoscarina, Studium.


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