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19 marzo 2014

Violenza sulle Donne: aspetti giuridici e i costi economico finanziari

Un convegno sugli aspetti Giuridici e i costi economico-finanziari legati alla violenza sulle donne

Violenza sulle Donne

Violenza sulle Donne

Proporre una lettura ampia, associando all’istanza sociale di giustizia un approfondimento della dimensione economica e finanziaria, di stimolo per una rilettura politica nelle priorità di spesa e di investimento, per comprendere meglio le conseguenze della violenza sulle donne sulla vita delle stesse e della società nel suo complesso e offrire uno strumento per strategie e azioni di prevenzione e contrasto.

La violenza sulle donne: il dramma della modernità. Aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali. Come prevenire e proteggere. La nuova normativa per il contrasto della violenza di genere” è il titolo del convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comitato Unitario delle Professioni (C.U.P.) della provincia di Modena per un approfondimento sul tema dal punto di vista giuridico, le novità della riforma della legge sulla violenza sulle donne, il sostegno alle donne e ai loro familiari e gli aspetti culturali e di prevenzione legati al fenomeno, e dal punto di vista dei costi legati alla dimensione economico-finanziaria: la salute e la sicurezza delle donne e della collettività (ordine pubblico, denunce e processi giudiziari, tutela legale) così come la perdita economica delle imprese e del sistema a seguito della mancata produttività e gli effetti moltiplicatori conseguenti.

Il convegno sulla Violenza sulle Donne è in programma venerdì 21 marzo 2014, dalle ore 14,45 alle ore 19,00 e si terrà presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio, Via Ganaceto, 134, Modena.

Con questa iniziativa – spiega Mirella Guicciardi, coordinatrice della Commissione per le pari opportunità CUP modenese – si vuole proporre una chiave di lettura che permetta di comprendere meglio le conseguenze della violenza e della discriminazione di genere sulla vita delle vittime stesse e della società nel suo complesso. L’obiettivo è di offrire uno strumento di valutazione che stimoli strategie tecnicamente più efficaci per una più consapevole e fattiva azione di prevenzione e contrasto. Aggiungere la dimensione economica e finanziaria all’istanza sociale di giustizia serve infatti ad aumentare la gamma di azioni nelle quali il quadro politico può essere articolato, stimolando una rilettura nelle priorità di spesa e di investimento”.

La giornata di studio sulla Violenza sulle Donne è promossa in collaborazione con: Consigliera di parità della Provincia di Modena, Comitato unitario delle professioni – C.U.P. – Modena, Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Modena – Di+, Conferenza delle Elette della Provincia di Modena, Comune di Modena, Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Modena e con il patrocinio di: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Provincia e Comune di Modena, Ordini e Collegi professionali e Comitato Unico di garanzia per le Pari Opportunità del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria.

Il convegno sulla Violenza sulle Donne aprirà alle ore 14,45 con il saluto delle autorità: Giorgio Pighi, sindaco del Comune di Modena; Francesca Ferrari, presidente Commissione pari opportunità della Provincia di Modena; Grazia Baracchi, presidente della Conferenza provinciale delle Elette; Eugenia Bergamaschi, presidente Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Modena.

La prima sessione, presieduta da Monica Saladini, professore ordinario e presidente C.U.G. dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e coordinata da Mirella Guicciardi, coordinatrice della Commissione per le pari opportunità del Comitato unitario delle professioni – C.U.P. – Modena, aprirà alle ore 15 con la novità della legge regionale sulla violenza nell’introduzione di Roberta Mori, presidente della Commissione per la Parità della Regione Emilia-Romagna su: “Politiche di genere. Prospettive normative dopo la Convenzione di Istanbul”.

Seguiranno gli interventi di: Domenico Chindemi, magistrato della Corte di Cassazione “Violenze psichiche: aspetti giuridici e sociali capire e prevenire il femminicidio. Il risarcimento dei danni”; Lucia Musti, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Modena Strumenti contro la violenza nell’ordinamento italiano: casi pratici e statistiche nella Provincia di Modena: acquisizione prove, refertazione, statistiche, procedimenti”; Laura De Fazio, professore associato di Criminologia del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia “Stalking e omicidio: quando gli atti persecutori degenerano in violenza grave” e di Gian Maria Galeazzi, professore associato di Psichiatria all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia “Psichiatria e violenza sulle donne”.

Nella seconda sessione, coordinata da Tindara Addabbo, Well_B_Lab* e professore associato del Dipartimento Economia “Marco Biagi” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, verranno approfonditi gli aspetti legati alla sicurezza delle donne e della collettività e saranno analizzati protocolli, azioni, formazione, statistiche frutto del lavoro del Tavolo Istituzionale della Prefettura di Modena, con gli interventi di: Elena Mazzeo, sostituto commissario della Polizia di Stato Questura e rappresentante della Prefettura di Modena e Antonio Luciani, direttore del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del Policlinico Azienda ospedaliero-universitaria di Modena.

L’iniziativa sulla Violenza sulle Donne proseguirà con un dibattito e gli interventi di: Barbara Maiani, consigliera di parità della Provincia di Modena; Marcella Valentini, assessore al Bilancio e Pari opportunità della Provincia di Modena; Caterina Liotti, presidente del Consiglio comunale di Modena; Marcella Nordi, assessore con delega per le pari opportunità del Comune di Modena; Vittorina Maestroni, presidente Centro documentazione donna di Modena; Barbara Righini, componente del Comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati e rappresentanti delle associazioni femminili modenesi.

La Cpo del CUP dal 2011 ha dedicato molto impegno al processo di parità tra le professioni – conclude Mirella Guicciardi nell’ottica di parificare i redditi ed il fatturato rispetto agli uomini. Le politiche di genere vengono discusse e realizzate in stretta collaborazione con gli Organismi di parità (Commissione Pari Opportunità della Provincia e del Comune di Modena, Conferenza delle Elette, Comitato imprenditoria femminile e tutti i Cpo di Ordini e Collegi professionali) e in raccordo con le Reti di Parità sia nazionali che regionale (quali ad esempio: Consigliera di parità di Modena e nazionale). Forte priorità viene data all’azione strategica volta a prevenire e a contrastare la violenza e la discriminazione verso le donne con il proposito di costruire reti territoriali tra i soggetti che partecipano al Tavolo istituzionale contro la violenza, istituito presso la Prefettura di Modena, unitamente a percorsi di “presa in carico” della donna come soggetto colpito dalla violenza (dalla raccolta della denuncia/richiesta di aiuto, al raggiungimento di una sua piena autonomia personale e professionale)”.


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