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7 aprile 2014

Giorgio Gaber all’Unicatt: a lezione per ricordare Giorgio Gaber

Giorgio Gaber

Università Cattolica del Sacro Cuore – A lezione per ricordare Giorgio Gaber

Giorgio Gaber

Giorgio Gaber

Università Cattolica e Fondazione Giorgio Gaber insieme per celebrare il cantautore alla vigilia della tradizionale Rassegna milanese

Giorgio Gaber tra libertà e appartenenza” è il titolo della lezione aperta che domani martedì 8 aprile sarà promossa dalla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica, e in particolare dal corso di laurea “Comunicazione e società”, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber per rendere omaggio all’opera dell’artista.

L’incontro, nell’aula Manzoni dell’Ateneo di largo Gemelli 1 a Milano alle ore 17.30, anticipa la settima edizione della rassegna Milano per Giorgio Gaber in programma dall’8 al 16 aprile.

Interverranno i professori dell’Università Cattolica Fausto Colombo, docente di Teoria della comunicazione e dei media, e Claudio Bernardi, docente di Antropologia della rappresentazione.

La lezione su Giorgio Gaber aperta (la seconda promossa dalla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’ateneo in questo anno accademico) coinvolgerà, oltre agli studenti, anche i docenti, in uno straordinario viaggio nel Teatro Canzone di Gaber-Luporini. Alternati ad alcuni interventi accademici sul tema, contributi filmati, letture di monologhi, dichiarazioni sul pensiero gaberiano ad opera degli stessi studenti.

Il signor G, a undici anni dalla morte, è sempre tra noi, tanto che la sua opera è oggetto di un corso di studio. «Tralasceremo le sue canzoni più famose, come “La ballata del Cerutti”, e ci concentreremo sul teatro-canzone – dice Fausto Colombo, ideatore della lezione aperta -, quella forma artistica molto particolare con cui Giorgio Gaber ha raccontato 30 anni d’Italia: la protesta studentesca degli anni ’70, l’individualismo degli anni ’80 fino alla società del 2000».

Sarà un’occasione privilegiata per i giovani di conoscere il messaggio sempre vero e attuale di Giorgio Gaber per tutte le generazioni. «Come dice Adorno, i grandi classici parlano sempre al presente e Giorgio Gaber rientra a pieno titolo in questa categoria».

Della stessa opinione è Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber: «Artisti come Gaber ma anche come De Andrè e Guccini parlano un linguaggio universale e per questo non tramonteranno mai». Tuttavia è convinto che una parte della memoria del cantautore si sia persa: «I giovani d’oggi hanno riferimenti diversi, lo conoscono poco ma non è colpa loro, siamo in un periodo in cui il pensiero profondo trova poco spazio. Ma quando i nostri figli hanno la possibilità di riscoprirlo rimangono molto colpiti».


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