• Google+
  • Commenta
2 aprile 2014

Il Politecnico di Bari, responsabile scientifico, in Albania

PolibArte al Poliba

Politecnico di Bari – Gestione dei rifiuti, inquinamento atmosferico e delle acque nei porti del Sud-Est Europa. Le soluzioni individuate dal progetto europeo Ten Ecoport

Politecnico di Bari

Politecnico di Bari

La mappatura ambientale e le relative criticità riscontrate nei porti di sette nazioni del sud-est Europa che si affacciano nel mare Adriatico, Jonio e Nero è una delle attività chiave realizzate dal progetto Europeo “Ten Ecoport”.

Una avanzata piattaforma WebGis, realizzata dal progetto, monitorerà e analizzerà l’ambiente portuale, l’ecosistema circostante e i corridoi marini, concentrandosi su una vasta varietà di parametri ambientali e informazioni.  I porti interessati dal progetto sono: Bari (che include anche Barletta e Monopoli) e Brindisi per l’Italia, Dubrovnik, (Croazia); Durazzo (Albania); Bar (Montenegro); Igoumenitsa e Patrasso (Grecia); Burgas e Varna (Bulgaria); Costanza (Romania).

Il progetto del Politecnico di Bari, ispirato da un gran numero di iniziative intraprese a livello europeo, volte a migliorare la mobilità sostenibile delle persone e delle merci lungo la rete marittima, vuole proporre un modello di sviluppo ambientale sostenibile. Per far ciò però, è essenziale stabilire politiche e norme comuni per la gestione ambientale delle aree portuali in Adriatico, Ionio e Mar Nero. Per queste ragioni, “Ten Ecoport”, finanziato con € 2,3 milioni dal Programma di Cooperazione Transnazionale SOUTH EAST EUROPE (SEE), mira a migliorare l’integrazione territoriale, economica e sociale dei paesi partecipanti attraverso il coinvolgimento di enti di ricerca e università, autorità portuali, operatori portuali, enti locali.

Il lavoro d’equipe, coordinato dal Politecnico di Bari, che è responsabile scientifico del progetto ha prodotto l’inventario di tutte le criticità all’interno dei porti e realizzate 10 eco-mappe, una per ciascun porto coinvolto, che individuano gli specifici problemi e propongono le relative soluzioni.

Inquinamento atmosferico (soprattutto a causa di emissioni di gas e polveri/particelle causate dal traffico, area di parcheggio, carico/scarico delle merci, impianti industriali – se presenti) riguardano soprattutto i porti di Brindisi, Igoumenitsa, Dubrovnik, Bar.

L’inquinamento delle acque (a causa di contaminanti delle acque reflue, rifiuti delle navi, eutrofizzazione delle acque marine), coinvolgono Patrasso, Durazzo, Varna, Costanza, Burgas. A tutti i porti citati, inclusi quelli italiani di Bari, Brindisi, si aggiunge l’annoso problema della gestione dei rifiuti (solidi e liquidi). Altre problematiche riscontrate sono: l’inquinamento del suolo (causata da petrolio, carbone, ferro, minerali, fertilizzanti , cemento e altri residui); i consumi di energia e delle risorse naturali. Tutti i risultati di questa analisi saranno raccolti nell’applicazione, WEBGIS, a cui verrà assegnato il compito, come detto, di monitorare gli indicatori ambientali stabiliti.

In particolare, il comune problema della gestione dei rifiuti solidi è stato affrontato, all’interno di Ten Ecoport, da un apposito progetto pilota tra i porti di Bari e Durazzo. Entrambe le autorità portuali hanno avviato azioni e procedure comuni, in particolare per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi. Tale attività al fine di creare una cooperazione tra i porti di Bari e Durazzo per ridurre gli scarichi illegali in mare di tutti i tipi di rifiuti e dei residui del carico delle navi; di avviare le attività di coordinamento tra i due porti per definire protocolli e procedure comuni per la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e per migliorare il sistema di gestione dei rifiuti dei porti, promuovendo le pratiche di raccolta differenziata in base al tipo di categorie. Una apposita banca dati permetterà agli operatori di registrare facilmente i dati dei rifiuti (tipo e quantità) effettivamente scaricati dalla nave.

Le attività finora realizzate e quelle ancora da realizzare (il progetto si concluderà il prossimo settembre), saranno oggetto del 1^ Conferenza Internazionale “Sustainable development of the sea-corridors and coastal waters”, in programma il 3 e 4 aprile a Tirana, in Albania, presso l’Università Politecnica della capitale.

La Conferenza è organizzata dal Politecnico di Tirana e dall’Autorità Portuale di Durazzo con il supporto dell’Istituto Nazionale di Meteorologia e Idrologia dell’Accademia Bulgara delle Scienze, e quello di tutti i partner del progetto.

E’ un’occasione importante di confronto che permetterà di fare il punto della situazione sullo stato delle acque del Sud Est Europa – dice il Prof. Leonardo Damiani del Politecnico di Bari, responsabile scientifico del progetto. “Grazie al prezioso contributo di tutti i partner e di tutti gli attori che lavorano quotidianamente per la protezione delle nostre costecontinua –  sarà possibile compiere un importante passo per la costruzione di un network europeo permanente per la gestione comune delle aree portuali. Un impegno che ci auguriamo possa trovare il giusto spazio nelle scelte di politica europea dei prossimi anni, anche in attuazione dei nuovi programmi europei tra cui spicca la convenzione di Barcellona, in cui sono state fissate le linee guida per la gestione integrata delle fasce costiere (ICZM)”.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy