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15 aprile 2014

Politecnico di Torino: Orizzonte 2020, piano strategico del Polito



Politecnico di Torino – Politecnico Orizzonte 2020: Il piano strategico del Polito per il periodo 2014-2020

La vision: accreditare il Polito tra le migliori università tecniche in Europa e nel mondo, diventare un luogo  privilegiato per attrarre capitale umano qualificato e investimenti industriali strategici, contribuire allo sviluppo e alla crescita sostenibile del territorio e generare opportunità occupazionali per i giovani.

Nonostante le debolezze strutturali e congiunturali del contesto socio-economico attuale, il Polito non rinuncia a porsi obiettivi ambiziosi e concreti e supporterà con investimenti specifici le azioni previste dal nuovo Piano Strategico appena varato dagli Organi di governo”. È questa l’essenza del messaggio che il Rettore Marco Gilli ha voluto lanciare oggi ai giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Inaugurazione dell’anno accademico 2013/2014 prevista per domani, alla quale interverrà il neo Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini. Una strategia che si colloca nel quadro dei risultati positivi conseguiti dal Polito nell’ultimo anno, che il Rettore del Polito ha brevemente riassunto in apertura della conferenza stampa.

Per il 2014, il bilancio di previsione è di 260 milioni di euro circa con finanziamenti ministeriali inferiori al 50%; nell’a.a. 2013/2014 gli immatricolati sono stati 5.500 su un totale di quasi 32.000 iscritti, di cui il 18% sono stranieri e, per la prima volta, il numero degli studenti provenienti da fuori Regione ha superato quello degli studenti residenti in Piemonte;  sono circa 2.500 i laureati magistrali dello scorso anno accademico e la condizione occupazionale è superiore alla media: il 91% dei neoingegneri lavora a un anno dal titolo contro l’84,4% della media nazionale; per gli architetti la percentuale degli occupati è il 69%, a fronte di una media nazionale del 65,8% (dati AlmaLaurea indagine 2014 def. Istat di forza lavoro).

È  in costante aumento l’interesse degli studenti verso il Polito: le  preimmatricolazioni degli aspiranti ingegneri sono cresciute dell’11% rispetto all’a.a. 2012/2013, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Il Polito sta inoltre investendo sulla formazione in alto apprendistato, che offre concrete opportunità congiunte di lavoro e formazione: solo nel 2013 i percorsi di Master hanno coinvolto 95 studenti e 10 aziende, ma anche i Dottorati in apprendistato si stanno potenziando, con 12 progetti avviati.

Il Polito ha ulteriormente migliorato il suo posizionamento nei ranking internazionali e i  risultati della ricerca nel VII PQ – programma di finanziamenti europei per il periodo 2007-2013 – sono molto positivi: l’Ateneo è stato partner in 287 progetti, con finanziamenti pari a 63,4 milioni di Euro. È inoltre fra i primi sei centri italiani di ricerca (compresi quelli aziendali) come numero di progetti ed è il migliore ateneo italiano per numero di progetti approvati pro capite.

Nel novembre 2013 la Commissione Europea ha conferito al Polito il logo “HR Excellence in Research“, premiando l’impegno nell’attuazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e del Codice di Condotta per il reclutamento dei ricercatori. Sono state inoltre poste la basi per una sinergica collaborazione con alcune università, centri di ricerca e aziende ospedaliere nell’ambito della scienze della vita e delle tecnologie per la salute.

Numerosi i successi dell’Incubatore di impresa I3P, primo incubatore italiano, quarto in Europa e undicesimo nel mondo (ranking Ubi Index – University Business Incubator) che dal 2000 ad oggi ha avviato 160 start up e supportato oltre 120 team imprenditoriali con Treatabit, il percorso di incubazione per progetti digitali rivolti al mercato consumer.

Dopo aver fornito ai giornalisti la fotografia del Polito, il Rettore del Polito ha anticipato alcuni dei temi del suo intervento di domani, che sarà volto prevalentemente ad illustrare il nuovo Piano strategico di Ateneo, “Politecnico Orizzonte 2020”: “ Con questo documento si delinea la nuova vision di Ateneo e si individuano obiettivi e azioni a breve e medio termine per competere in Europa, contribuire allo sviluppo del sistema socio-economico nazionale e rendere Torino sempre più Città universitaria”.

Sulla formazione Polito: “Obiettivo principale sarà l’attrazione di studenti meritevoli e di talento. Per incentivare la loro presenza è prevista fin dal primo livello la progettazione di percorsi formativi di eccellenza, che estendano e valorizzino il modello dell’Alta Scuola Polito; a tal fine, compatibilmente con le risorse disponibili, individueremo lo stanziamento di risorse economiche integrative.

Per contrastare l’abbandono e limitare i tempi di conseguimento del titolo di studio è previsto il potenziamento degli strumenti di orientamento e il consolidamento della verifica prevista al termine del primo anno.

La formazione intermedia e in particolare quella in apprendistato saranno ulteriormente potenziate, con particolare riferimento ai master di I livello.

Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento e alla valorizzazione della Scuola di Dottorato per aumentarne la competitività a livello europeo”.

Sulla ricerca Polito: “Le azioni future, fino al 2020, saranno volte a potenziare la promozione dell’Ateneo a livello europeo. In particolare saranno poste in essere azioni per incentivare la partecipazione dei gruppi di ricerca ai finanziamenti europei previsti da “Horizon 2020” e saranno attivate iniziative di sostegno per incrementare il numero delle candidature dei ricercatori dell’Ateneo ai programmi internazionali di particolare prestigio, come quelli dello European Research Council, che garantiscono fondi fino a 3,5 milioni di Euro a ricercatore in cinque anni. Fra le azioni di maggiore impatto è previsto l’avvio di bandi internazionali riservati a professori stranieri di chiara fama, in aree di ricerca strategiche”.

Per quanto riguarda il capitale umano: “Il piano strategico prevede azioni volte a favorire il ricambio generazionale, a trattenere e attrarre i giovani capaci e meritevoli, offrendo  percorsi accelerati di carriera che consentano, a fronte di valutazioni rigorose, l’accesso in tempi brevi  al ruolo dei professori associati”.

Migliorare la qualità della vita nel Campus Polito è un altro degli obiettivi di “Politecnico Orizzonte 2020”: “L’Ateneo aspira a certificarsi come campus sostenibile e a rispondere agli standard europei anche dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi offerti. Il Polito inoltre condivide con la Città il progetto ambizioso di realizzare la Cittadella della Letteratura, dell’Architettura e del Design, un campus che, a partire dal Castello del Valentino, si estenda lungo l’asse del Po, presso l’area di Torino Esposizioni e si integri con la nuova Biblioteca Civica e con il Teatro Nuovo; un luogo unico in Europa, con uno straordinario valore storico e architettonico ed enormi potenzialità di attrarre studenti e studiosi da tutto il mondo”.


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