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4 aprile 2014

A Univda il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali

Università della Valle D’Aosta – Presentazione del nuovo manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – dsm5™* all’Univda

Univda

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Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Univda – Université de la Vallée d’Aoste, il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL Valle d’Aosta e l’Ordine degli Psicologi Valle d’Aosta hanno proposto oggi, venerdì 4 aprile 2014 presso l’Univda in strada Cappuccini ad Aosta, una giornata di studio sul nuovo Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – Quinta Edizione (DSM 5™)*.

Nel corso del seminario Univda, che si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e a tutti gli operatori del settore, sono state evidenziate le importanti e numerose novità del nuovo sistema diagnostico e le differenze rispetto alle precedenti edizioni del manuale.

Il convegno Univda si è aperto con i saluti del Presidente dell’Ordine degli Psicologi Valle d’Aosta Alessandro Trento, del Coordinatore del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche Maria Grazia Monaci e del Direttore facente funzioni della Struttura Complessa di Psicologia Giuseppe Cafforio.

Successivamente all’Univda hanno preso la parola Franco De Corno, psicologo psicoterapeuta, e Vittorio Lingiardi, docente di Psicologia dinamica a La Sapienza – Università di Roma, curatori ognuno di una sezione specifica del Manuale.

Con la pubblicazione in Italia del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – Quinta Edizione (DSM 5), ogni professionista ed ogni struttura sanitaria che tratta i disturbi mentali dovrà conoscere, appropriarsi ed utilizzare nella pratica operativa il nuovo sistema diagnostico.

Le importanti e numerose novità che sono alla base del nuovo sistema (superamento del sistema multiassiale, le nuove patologie, la Cultural Formulation Interview, lo strumento autosomministrato WHODAS, la nosografia integrata ad una valutazione dimensionale della patologia, le novità nelle diagnosi dei disturbi di personalità, ecc.) erano da tempo attese dalla comunità dei clinici e da quella scientifica. Esse sono state anche sollecitate dalle critiche al DSM IV e, soprattutto dalla società che negli ultimi anni si è profondamente trasformata, sviluppando forme complesse di sofferenza psichica delle singole persone, delle famiglie e delle comunità.

*edizione italiana pubblicata da Raffaello Cortina Editore su permesso di American Psychiatric Association


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