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30 aprile 2014

Università di Udine: dilemma del noto “filosofo” di Porticello



Università di Udine – Ad Aquileia esperti da tutta italia a confronto sul dilemma del noto “filosofo” di Porticello. Se ne parla all’Università di Udine

Università di Udine

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Appuntamento per studiosi e appassionati, nell’ambito delle attività della Scuola interateneo di specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Udine

Appuntamento all’Università di Udine da non perdere per studiosi e appassionati di archeologia per adentrarsi nelle problematiche che spesso i rinvenimenti casuali e inattesi pongono ai ricercatori.

Sabato 3 maggio dalle 9, presso Casa Bertoli, in via Patriarca Poppone 6 ad Aquileia (Ud), docenti delle Università di Firenze, Udine, Trieste, Aix-en-Provence/Marseille, della Calabria e della Scuola Normale Superiore di Pisa, affiancati dai funzionari delle Soprintendenze archeologiche della Calabria e del Friuli Venezia Giulia, terranno un seminario, aperto a tutti gli interessati, su “Il dilemma del ‘Filosofo’: quando contesto e stile sembrano in conflitto”.

A partire dal caso ancora per certi aspetti oscuro del rinvenimento del “Filosofo”, magnifica testa bronzea greca recuperata nel 1969 da un gruppo di scavatori clandestini in un relitto davanti alla spiaggia calabrese di Porticello di Villa San Giovanni, «si discuterà del fatto – anticipa Ludovico Rebaudo, docente di archeologia classica dell’Università di Udine e organizzatore del seminario – che gli oggetti antichi emergono talvolta da contesti ‘impossibili’, contesti in cui, per varie ragioni, non avrebbero dovuto trovarsi. Il “Filosofo” è uno di questi, forse uno dei casi più eclatanti: la nave che lo trasportava sembra essere naufragata quasi un secolo prima dell’epoca in cui, secondo le nostre conoscenze, la testa sarebbe stata realizzata». Ad Aquileia, sabato 3 maggio, gli esperti proveranno a trovare una spiegazione.

Porteranno i saluti il prorettore dell’Università di Udine, Angelo Vianello, il soprintendente archeologo per il Friuli Venezia Giulia, Luigi Fozzati, e Ludovico Rebaudo. Le conclusioni saranno tratte da Vincenzo Saladino, dell’università di Firenze, una delle figure più autorevoli in Italia nel campo della scultura greca e romana.

L’appuntamento è organizzato nell’ambito della Scuola interateneo di specializzazione in Beni Archeologici, costituita dalle Università di Udine e Venezia Ca’ Foscari, che rilascia il titolo indispensabile per l’accesso ai concorsi per funzionario delle Soprintendenze. «La Scuola – sottolinea Rebaudo – è oggi, a pochi anni dalla sua attivazione, una delle più affermate in Italia, per numero di iscritti e reputazione». Ogni anno, infatti, vi accedono fra i 25 e i 30 studenti, a fronte di una quarantina di domande. Gli studenti provengono per un’ampia maggioranza fuori dall’area triveneta e le regioni più rappresentate sono Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia. «Una delle ragioni del successo della nostra Scuola – aggiunge Rebaudo – è la formula adottata di una didattica concentrata in due mesi (aprile-maggio) nella prestigiosa sede di Aquileia, con una media settimanale di circa 50 ore di lezione. Gli studenti ricevono un contributo per la residenza in affitto ad Aquileia, in cui vivono un’esperienza almeno in parte simile a quella dei colleges delle università inglesi o americane».

Il programma della giornata prevede alle 9 i saluti e la presentazione del seminario. I lavori saranno suddivisi in due parti. Nella prima, dedicata a “Il contesto: lo scavo, la nave, il carico”, moderata da Monika Verzar (Università degli Studi Trieste), interverranno: Ludovico Rebaudo dell’Università di Udine, “Di cosa si parla?”; Caterina Scirè Calabrisotto (Scuola Dottorale di Trieste, Udine e Venezia), “Le Analisi del 14C: una rilettura”; Rossella Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), “Scavi ‘storici’ e nuove indagini”; Federica Sacchetti (Centre Camille Julian, Université Aix-Marseille), “Un riesame dei markers cronologici: le anfore”; Maurizio Paoletti (Università della Calabria), “Chi era e da dove veniva? La nave, la rotta, il carico”.

Nel pomeriggio, alle 15, nella seconda parte dedicata a “Lo stile e l’iconografia: il ‘Filosofo’ nella scultura greca”, moderata da Vincenzo Saladino (Università degli Studi di Firenze), interverranno: Simonetta Bonomi (Soprintendente Archeologo della Calabria), “La ricostruzione in 3D della statua di Porticello”; Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore di Pisa), “Il ‘Filosofo’ nella scultura greca e magnogreca”; Ludovico Rebaudo dell’Università di Udine, “᾽Oλοῶι επì γήραος οὐδῶι. Il ‘Filosofo’ e il ritratto greco”. Le conclusioni “Una soluzione possibile?” saranno affidate a Vincenzo Saladino.


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