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7 maggio 2014

Le Eum Unimc al Salone del Libro di Torino

Università degli Studi di Macerata – Le Eum Unimc al Salone del Libro di Torino

Unimc

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La casa editrice di Unimc presenterà giovedì “I libri runici del computo” di Carla Cucina e proporrà le novità del catalogo 2014

Le eum Unimc – Edizioni Università di Macerata non mancheranno alla XXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà al Lingotto Fiere da giovedì 8 a lunedì 12 maggio.

La casa editrice dell’Unimc proporrà le novità e il catalogo 2014 allo stand F10 (PAD 1) condiviso con le altre realtà che fanno parte del Coordinamento Upi – University Press Italiane.

Giovedì 8 maggio alle 13 nella Sala Arancio sarà presentato il volume “Libri runici del computo. Il calendario di Bologna e i suoi analoghi europei” di Carla Cucina. Con l’autrice interverranno la presidente delle Eumr Rosa Marisa Borraccini insieme ai docenti Vittoria Dolcetti Corazza e Diego Poli.

Gli altri libri del catalogo Eum Unimc presenti a Torino saranno: “La mitologia che parliamo” di Innocenzo Mazzini; “La storia di Nabucco” di Carlo Scheggia e Francesco Giustozzi; “Passages metro corporei” di Giorgio Cipolletta; “Il carteggio Van Gent-Tschirnhaus (1679-1690)” di Omero Proietti e Giovanni Licata; “La via della ragione” di Giovanni Licata; “Gianni Celati e la teoria letteraria del vento volatore” di Andrea Rondini; “All’ombra del proiettore” di Davide Boero; “Poetica storica della novella” di Eleazar Moiseevič Meletinskij Meletinskij, a cura di Massimo Bonafin con traduzione di Laura Sestri; “Sversi” di Matilde Morrone Mozzi; “I linguaggi del futurismo” a cura di Laura Melosi e Diego Poli. Per maggiori informazioni: eum.unimc.it.

Nell’ambito della vasta produzione calendariale nordeuropea durante e oltre il medioevo, il volume “Libri runici del computo” propone l’analisi di sette libretti epigrafici di legno o osso – alcuni del tutto inediti – dalla struttura computistica complessa, fittamente lavorati con immagini e segni grafici di ispirazione runica.

L’indagine dei contenuti astronomici e di culto di questo tipo di almanacchi è corredata da uno studio sia delle peculiarità formali e funzionali della variante runica su legno del calendario perpetuo cristiano (il runstav) sia della fitta circolazione di modelli alternativi – epigrafici e manoscritti o a stampa – nell’Europa fra tardo-medioevo e rinascimento.


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