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15 maggio 2014

L’Europa Nostante: sul voto ed elezioni europee, Ilvo Diamanti all’Uniurb

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” – Martedì 20 maggio L’Europa: nonostanteil seminario con Ilvo Diamanti per illustrare il voto europeo del 25 maggio 2014

Il 20 maggio alle ore 11 a Palazzo Battiferri (Aula Rossa, via Saffi, 42) Ilvo Diamanti terrà un seminario dal titolo LEuropa nonostante, organizzato dal CDE- Centro di documentazione europea dell’Università di Urbino Carlo Bo, nell’ambito del progetto della rete italiana dei CDE “Il mio voto in Europa: la scelta per il mio futuro” che ha ottenuto il sostegno finanziario della Commissione europea.

L’evento sull’Europa, realizzato con la collaborazione delle Segreterie studenti dell’Università di Urbino Carlo Bo, ha l’obiettivo generale di promuovere la partecipazione dei cittadini e in particolare dei giovani studenti al voto europeo del 25 maggio 2014, che si svolgeranno in tutti i 28 stati membri dell’UE nei giorni compresi fra il 22 e il 25 maggio 2014, per eleggere 751 deputati al Parlamento europeo, che rappresenteranno gli interessi di oltre 500 milioni di cittadini europei per i prossimi cinque anni. In Italia si vota domenica 25 maggio dalle 8.00 alle 22.00 per eleggere 73 deputati.

L’obiettivo della giornata sull’Europa è quella di fare conoscere tutte le opportunità che l’Unione europea offre ai giovani. Ilvo Diamanti presenterà un’analisi dell’atteggiamento nei confronti dell’Europa da parte dei cittadini italiani e di quelli degli altri Paesi.

Il fatto singolare – sottolinea il prof Diamanti – è che la maggioranza ha sfiducia e non crede all’Euro, ma al tempo stesso, non vuole uscire dalla UE e dall’Euro. Da ciò il titolo: l’Europa – nonostante. Peraltro, i giovani e gli studenti sono la componente più favorevole all’Europa, perché ne conoscono i benefici. Perché viaggiano e studiano in Europa. E anche fuori. Per questo, però, sarebbe utile non solo votare, ora, ma contare dopo, senza rassegnarsi a una moneta senza Stato e a un’istituzione a cui i cittadini partecipano “nonostante”. Come gli Stati nazionali, d’altronde è impossibile costruire un soggetto politico e istituzionale che conti, in questo modo”.

Il voto del 25 maggio all’Europa assume un significato ulteriore a seguito del Trattato di Lisbona del 2009: il Parlamento Europeo dovrà infatti eleggere il Presidente della Commissione Europea tenendo conto dei risultati elettorali del 21-25 maggio 2014.


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