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27 maggio 2014

Mostra Università Insubria: “Forme artistiche contemporanee per i Beni Culturali dei Laghi Lombardi”

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Forme artistiche contemporanee per i beni culturali dei laghi lombardi. La Mostra mercoledì 28 maggio, ore 18,00, Aula Magna dell’Accademia Aldo Galli, Como

La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno, da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 17, nei locali al primo piano dell’Accademia Galli

Mercoledì 28 maggio alle ore 18,00, nell’Aula Magna dell’Accademia Aldo Galli, a Como, sarà inaugurata la mostra “Forme artistiche contemporanee per i Beni Culturali dei Laghi Lombardi“.

Mostra Università Insubria

La mostra espone i risultati di un’attività organizzata – col supporto di Appacuvi, Associazione Protezione Patrimonio Artistico e Culturale Valle Intelvi – dal professor Andrea Spiriti, coordinatore del gruppo di lavoro per i Beni Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria, e nata all’interno del progetto Cultura Alpina – Sapalp, finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Lombardia, capofila l’Università degli Studi dell’Insubria, coordinatrice professoressa Laura Rampazzi.

La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno, da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 17, nei locali al primo piano dell’Accademia Galli. Sono esposti due nuclei di opere: «le realizzazioni dei ragazzi delle scuole dell’area di provenienza degli artisti dei laghi, scuole elementari e medie dei plessi di Loggio Valsolda, Porlezza e San Fedele Intelvi – spiega il professor Spiriti – e le realizzazioni di due classi dell’Accademia Aldo Galli». Per le scuole elementari e medie, sono state promosse «attività creative inerenti ai complessi monumentali restaurati con finanziamento Sapalp nelle aree territoriali della Val d’Intelvi e inerenti più in generale all’arte della zona, con particolare attenzione, in base all’unità materica del gesso, ai nessi fra stucco e scagliola» continua il professor Spiriti.

L’attività dell’Accademia Galli si è concentrata su due filoni: «la diffusione dell’iconografia del Giudizio Universale come tornasole di unità ideologica e quindi formale del territorio, con particolare attenzione ai casi di Scaria Intelvi, Osteno, Campione d’Italia e Carona (CH); l’applicazione del testo iconico alla parrocchiale di San Lorenzo in Laino Intelvi – oggetto di primario interesse per l’intero progetto – con saggi di applicazione su altri edifici dell’area» conclude il professor Spiriti.


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