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1 maggio 2014

La Notte del Lavoro Narrato nel racconto del Prof. Vincenzo Moretti

Vincenzo Moretti

La notte del lavoro narrato e il suo successo raccontato da Vincenzo Gaetano Moretti

C’è chi il 1° maggio lo percepisce e vive come un mero giorno “rosso” da calendario, di festa e, dunque, di riposo. Giorno di abbandono delle sudate carte, di “posa” per le proprie mani. Di parentesi di quiete per le proprie membra. E poi c’è chi, invece, del primo maggio, ne fa un credo, lo trasforma, lo anticipa: e lo racconta, o meglio lo fa raccontare.

Lungi da qualsiasi ideologia politica, concerti e proteste, ieri sera, in tantissimi hanno atteso la festa dei lavoratori in maniera speciale: narrando del lavoro, raccontando di storie proprie o altrui, intonando un canto sui lavori del passato.

La notte del lavoro narrato: è questa la magia che ieri sera ha incantato e accolto in tantissimi punti di raccolta, italiani da ogni parte. Librerie, caffe letterari, scuole, circoli: in ogni dove dello stivale, a macchia di leopardo, il lavoro si è fatto protagonista e si è fatto raccontare nei più disparati modi. E, a parere di chi scrive, emozionando.

La notte del lavoro narrato, ieri per la prima volta si è svolta a livello nazionale, ma la lodevole iniziativa può vantare già “natali” grazie al grande lavoro fatto in questi anni dal Professore Vincenzo Gaetano Moretti e i suoi fedelissimi Alessio Strazzulo, Cinzia Massa, Giuseppe Rivello e ai tanti altri collaboratori che, già da qualche anno, raccontano e si “fanno raccontare” sul blog http://lanottedellavoronarrato.org/ di lavoro “narrato”. Del lavoro di chi sogna, del lavoro di chi ama, del lavoro di chi “fatica”, del lavoro di chi lo cerca. Del lavoro per il quale, si può anche soffrire. La notte del lavoro narrato, dunque, in concomitanza in tutti i luoghi scelti, ha avuto il suo taglio del nastro alle ore 20.30 e insieme, vicini e lontani, tra racconti, musica e storie di vita, e perché no, un buon rosso, si è attesa la mezza notte e l’arrivo del 1° maggio, la festa dei lavoratori “ufficiale”.

E di questa notte cosi speciale, della prima notte del lavoro narrato, è proprio il Prof Vincenzo Gaetano Moretti a raccontarci, con evidente e sentita emozione.

La notte del lavoro narrato per la prima volta in concomitanza si è svolta su scala nazionale. Quali emozioni nel vedere la concretizzazione di questo progetto in real time da nord al sud?

Guarda, scelgo la strada della sincerità, e ti dico che le due parole chiave, i due tag, della mia notte del lavoro narrato sono state felicità e connessione, una felicità intuita più che vissuta.

Perché le cose erano tante, tante, tante. E poi questi link, connessioni… a tratti anche confusione che predomina su tutto. Insomma stamattina mi sono svegliato e mi sono chiesto: “… che è successo?”. Però adesso piano piano mi riprendo. Poi continuo a ricevere decine e decine di messaggi da persone di ogni parte d’Italia che sono felici per quello che hanno vissuto e sono contento. Molto contento. Felice, ma questa volta una felicità consapevole.

Quali aspettative c’erano prima di ieri sera e soprattutto, quale voleva essere l’effettivo intento di questa notte?

L’intento era ed è quello che abbiamo detto da sempre, mostrare che l’Italia che pensa “lavoro, dunque sono, valgo, merito rispetto, considerazione”. E’ un’Italia che c’è , che esiste, bisogna solo raccontarla di più, farla diventare, anche attraverso il racconto, più consapevole di sé, più protagonista, più capace di dare senso e significato sociale alle nostre esistenze. Nei prossimi giorni ci penseremo meglio, ma secondo me anche da questo punto di vista è riuscita alla grande. Lo vedremo nei prossimi mesi.

Quale altra iniziativa bolle nella pentola degli organizzatori della Notte del lavoro Narrato e che muoverà ancora una volta l’Italia come ieri sera?

Per adesso bolle in pentola la necessità di capire bene quello che è successo ieri. Tu sei una sociologa e mi puoi capire. Per sapere dove devi andare è importante capire bene dove sei arrivato però sicuramente non intendiamo abbandonare il campo. Il nostro progetto, sul quale io, Alessio Strazzullo, Giuseppe Rivello, Cinzia Massa e tanti altri lavoriamo da anni, punta sul cambiamento culturale come condizione del cambiamento sociale ed economico del Paese. L’Italia ha bisogno di dare più valore al lavoro e meno valore al denaro. Più valore a ciò che sappiamo e sappiamo fare e meno valore a ciò che abbiamo. Ecco, su questo sicuramente continueremo a lavorare nei prossimi mesi

I luoghi che hanno ospitato ella notte del lavoro narrato.

  • Anpi, Cogoleto
  • Archeobar, Napoli
  • Arci Carlo Cafiero, Barletta
  • Arci, Volla
  • Casa Ardissone, Napoli
  • Associazione Banca del Tempo, Napoli
  • Associazione Caffè Italia Off (CIO), Strasburgo
  • Associazione Culturale L’Iperico, Cerro al Volturno
  • Associazione Culturale La Libreria Che Non C’è, Busto Garolfo
  • Associazione Culturale Moviarte, Mugnano di Napoli
  • Associazione Culturale FreeReflex e Collocoiffeur Bespoke Salon, Succivo
  • Associazione Fedora, Pro-loco, Comune di Roccapiemonte, Circolo di Rifondazione Comunista,
  • Associazione Pepenero, Alvignano
  • Noocleo, OrcoPress- Campania Press, Roccapiemonte
  • Associazione Politico-Culturale PIÙ, Marano
  • Associazione Turistica Pro Loco, Sassinoro
  • Associazione What About Sardinia – Enrico Cocco, Cagliari
  • Auser Volontariato, Canegrate
  • Casa Barbarisi, Salerno
  • Casa Bonadies, Associazione BLab, Caracò Editore, Portici
  • Bottega Exodus Ahref, Cassino
  • Calabresi Creativi #cuntaecanta, Rosarno (Reggio Calabria)
  • Cambio Paese, Bruxelles
  • Cgil, Federconsumatori, Auser, Reggio Emilia
  • Circolo Culturale I Fiori del Vesuvio, Cava dei Tirreni
  • Circolo PD, Pomigliano D’Arco
  • Ciucciopolitana, Attacca lu Patrone dove vole lu Ciuccio, Cilento
  • Confraternita dell’Immacolata, Castel San Giorgio
  • Conpartecipo e La Città delle Donne, Lucca
  • Cooperativa Sociale Terra di Resilienza, Morigerati
  • Cooperativa Sociale “I Naviganti” Onlus, Cassino
  • Casa D’Ambrosio, Napoli
  • Casa de Giovanni, Montoro
  • Casa Donnarumma, Castellammare di Stabia
  • Roberto De Pascale @Gran Caffè Gambrinus, Napoli
  • Enrica Di Martino Vocal Coach e Accademia Musicale AMA, Pozzuoli
  • DonaStorie Compagnia di PlaybackTheatre, Portici
  • Casa Farina Papoff, Napoli
  • Fondazione Exodus, Cassino
  • Forum dei Giovani, Padula
  • Casa Glielmo, Napoli
  • Il Salotto del Caffè di Caffè Carbonelli, Melito di Napoli
  • inCostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo di Alfonso Bottone e Design Artigianale di Angelo Soldani, Minori
  • In Form of Art – Scuola d’Arte, Napoli
  • InOutLabCoworking, Caselle in Pittari
  • Istituto Comprensivo 70 Marino Santa Rosa, Napoli
  • Istituto Comprensivo Statale Santa Marina, Policastro
  • Istituto Comprensivo Teodoro Gaza, Scario
  • Italian Instititute for the Future, Napoli
  • Joker live club – International Jazz Day Special Jam, Napoli
  • Casa Labadié, Marsiglia
  • Librarsi, Semicircolo ambulante di lettori, Narni
  • Libreria On The Road, Montesilvano
  • Libreria Utopia, Milano
  • Liceo Scientifico Statale Carlo Urbani, San Giorgio a Cremano
  • Lunacalante, Casalbuono
  • Mopolis Movimento per la Città, Siano
  • Giuseppe Musolino, Un’Altra Storia, Varese
  • Officina Emilia, Cgil, Cisl e Uil Modena
  • Casa Paraggio, Battipaglia
  • Pecore Elettriche, Libreria dell’Usato, Torino
  • Pro Loco, Caselle in Pittari
  • Radio CiaoComo, Como
  • Radio Raffaella Uno, Montoro Superiore
  • Radio Siani, Ercolano
  • radiostile e Fab Lab Frosinone – Officine Giardino, Frosinone
  • radiostile e Municipio XIV, Roma
  • Remida, Il Centro di Riciclaggio Creativo, Napoli
  • Riot Studio, Napoli
  • Rivista Artéria, Acerra
  • Roland DG Mid Europe Artigiani Tecnologici, Italia
  • Roma Makers e Adriano CyberParra Parracciani, Roma
  • Casa Santanelli Quinta di Copertina, Napoli
  • Casa Santoro, Londra
  • SeLF, Secondigliano Libro Festival e Comitato dei Lumini, Napoli
  • Servizio Officina Educativa Comune di Reggio Emilia, Reggio Emilia
  • Sinistra Civica/GO, Portici
  • Social Street via Matteotti, Bologna
  • Casa Sorrentino, Ostia Roma
  • Casa Sorrentino, Napoli
  • Sponda Sud, Bacoli
  • The Hub Rovereto – Fondazione Ahref – Franz Magazine, Rovereto
  • Unis@und – webradio UNISA, Salerno
  • Vulcanicamente NaStartup, Napoli
  • Workcoffee, Piacenza e Tolmezzo

Pasqualina Scalea


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