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12 maggio 2014

Q-book: il futuro dell’E-book nasce all’Unitn

Università degli Studi di Trento – Una dottoranda al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione dell’Unitn ha vinto il concorso internazionale “Future Ideas” 2014 per la sezione Entertainment, media and gaming. Hyeon Kyeong Hwang ha progettato un’applicazione che rende più semplice ed efficace imparare usando gli e-book

Q-book a Unitn

Q-book a Unitn

Gli e-book sono sempre più diffusi: oltre 5 milioni di lettori hanno dichiarato di averne letto uno nel 2013 (esclusa la letteratura per l’infanzia) e oltre. Se ne parla all’Unitn.

l metà dei volumi didattici pubblicati nel 2013 era in formato e-book. Questi numeri mostrano come il futuro della lettura e dell’istruzione passi da questi strumenti, anche se molto resta da fare per renderli più piacevoli, coinvolgenti e utili. Hyeong Kyeong Hwang, dottoranda al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione (DISI) dell’Unitn, ha sviluppato Q-book: un sistema che consente di sfruttare al meglio le potenzialità che il mezzo elettronico offre per l’apprendimento. Questa invenzione le ha permesso di vincere l’edizione 2014 del concorso internazionale “Future Ideas”, nella sezione Entertainment, media and gaming. Più di 400 progetti inviati da tutti i Paesi europei sono stati valutati da professori, imprenditori e startupper alla ricerca di idee innovative per migliorare il mondo in cui viviamo.

Hyeon Kyeong Hwang è originaria della Corea del Sud, ha studiato Computer Information Systems e ha ottenuto un Master in Informatica all’Unitn, affiancando allo studio un’esperienza diretta di sei anni nel campo dell’Information Technology, lavorando anche per Microsoft. Attualmente si sta dedicando allo studio di tecnologie che aiutino e migliorino l’apprendimento, per trovare modi innovativi che consentano alle persone di raggiungere nuovi traguardi attraverso l’impiego delle tecnologie informatiche.

Unitn: Q-book

Q-book si fonda sulla teoria cognitiva per cui il cervello umano rappresenta le informazioni combinando parole e immagini: se impariamo qualcosa di nuovo unendo a ciò che leggiamo anche immagini e video, sarà molto più facile ricordarlo. Inoltre, impariamo meglio quando riusciamo a collegare le nuove informazioni a quello che già sappiamo. Q-book non si limita a mostrare contenuti multimediali, ma incoraggia chi legge a scegliere in prima persona i video e le immagini che considera più utili, interessanti e adatti a sé tra quelli proposti automaticamente. «Si sente spesso dire che gli e-book sono una grande opportunità perché consentono di affiancare contenuti multimediali al testo, ma finora questi dipendevano interamente dall’autore», commenta Hyeon Kyeong Hwang. «Con Q-book ho voluto offrire la possibilità agli studenti di scegliere i contenuti che preferivano e di metterli a disposizione dei compagni, per personalizzare l’apprendimento e renderlo più facile».

L’applicazione, inoltre, consente di porre domande agli altri utenti, individua automaticamente le parole chiave del testo, consiglia link e materiale collegato, sempre lasciando decidere agli utenti quali siano le informazioni più utili, e permettendo di condividere le proprie strategie. Il risultato è una rete di contenuti testuali e visivi, appunti, note, domande e risposte che tutti possono creare e scegliere secondo le proprie esigenze. Q-book è persino in grado di produrre automaticamente un riassunto del capitolo, individuare i concetti più importanti e rendere più facile memorizzare le informazioni. Un prototipo di quest’applicazione è stato integrato nella piattaforma e-Schooling, che vede la collaborazione della Provincia autonoma di Trento, Telecom Italia, Edizioni Centro Studi Erickson, Forteam Studio e Memetic per sviluppare modelli evoluti di didattica digitale.

Unitn: Q-book anche al liceo

Nel futuro prossimo, è prevista una sperimentazione di Q-book nella classe di un liceo trentino, per testarla nell’ambiente per cui è stata immaginata. «Q-book potrà anche aiutare i professori a sviluppare programmi didattici personalizzati in base alle esigenze di ogni studente», aggiunge la giovane ricercatrice. «Guardando alle preferenze di ogni studente, sarà facile rendersi conto se usa più spesso note testuali o link, o se si trova più a suo agio con immagini e video e potergli quindi offrire ciò di cui ha bisogno. Sono convinta che la mia applicazione riesca a rendere lo studio più coinvolgente e ricco, offrendo agli studenti un modo per interagire direttamente con i libri che studiano e con i propri compagni».


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