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29 maggio 2014

Rapporto AlmaLaurea 2014: profilo laureati Unito in AlmaLaurea

Università degli Studi di Torino – Il Rapporto AlmaLaurea 2014 sul Profilo dei laureati dell’Università di Torino

Il Rapporto AlmaLaurea 2014 sul XVI Profilo dei laureati ha coinvolto 230mila laureati del 2013 di 64 Atenei aderenti da almeno un anno al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, tra cui l’Università degli Studi di Torino, con documentazione articolata sino al singolo corso di laurea.

I laureati dell’Università di Torino coinvolti nell’indagine  AlmaLaurea 2014 sono 11.525 giovani usciti dall’Ateneo nel 2013. Tra questi, 6.657 laureati di primo livello, 3.345 laureati nei percorsi magistrali biennali e 1.076 laureati a ciclo unico.

AlmaLaurea 2014: come cambiano i laureati di Torino con la riforma

Dal confronto con i laureati pre-riforma del 2004 si conferma una figura di neodottore più giovane alla laurea, più regolare negli studi e con maggiori esperienze di stage.

L’età media alla laurea nel complesso dei laureati di Torino del 2013 è di 26,1 anni contro i 27,5 anni dei laureati pre-riforma del 2004. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, gli effetti positivi sulla regolarità negli studi sono evidenti: i laureati pre-riforma di Torino in corso nel 2004 erano il 17% contro il 51% del complesso dei laureati del 2013. Con la riforma crescono notevolmente anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 18% dei laureati di Torino del 2004 contro il 65% dei laureati 2013. La tendenza al proseguimento degli studi second il rapporto AlmaLaurea 2014, già elevata prima dell’avvio della riforma (riguardava il 50% dei laureati pre-riforma di Torino del 2004), viene confermata in misura maggiore: il 58% intende proseguire, valore che si dilata in modo particolare, raggiungendo il 68%, fra i laureati di primo livello del 2013.

AlmaLaurea 2014: I laureati di primo livello 2013 dell’Unito

Il 73% dei laureati di primo livello dell’Università di Torino secondo il rapporto AlmaLaurea 2014 non ha i genitori laureati, in linea con la media nazionale (74%). Significa che per la maggioranza dei casi il titolo accademico entra per la prima volta in famiglia. Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 25,2 anni; la media nazionale è di 25,5. Più elevata è la regolarità negli studi: il 50% conquista il titolo in corso (con un 23% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 41,5% del complesso dei laureati di primo livello. La riforma universitaria ha portato ad un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 69% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti; è il 68% a livello nazionale.

I laureati dell’Università di Torino di primo livello che hanno svolto tirocini e stage secondo il rapporto AlmaLaurea 2014 sono il 65%, percentuale superiore alla media nazionale (61%). L’esperienza di studio all’estero coinvolge l’11% dei laureati di primo livello di Torino; la media nazionale è del 10%.

L’87% dei laureati di Torino secondo i dati AlmaLaurea 2014, contro una media nazionale è dell’85,5%, si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi (il 31% lo è “decisamente”). Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 66% dei laureati, un valore in linea con la media nazionale (65%). Una percentuale che aumenta considerando anche i laureati che si riscriverebbero a Torino, ma cambiando corso (14%). E dopo la laurea? Il 68% dei laureati di Torino intende proseguire gli studi, meno di quanto avviene nel complesso dei laureati (76%). La modalità di prosecuzione più diffusa è la laurea magistrale (52%).

AlmaLaurea 2014: I laureati magistrali 2013 dell’Unito

I laureati magistrali dell’Università di Torino secondo dati AlmaLaurea 2014 sono più favoriti dall’ambiente familiare di provenienza che li vede uscire nel 29% dei casi da famiglie con almeno un genitore laureato.

L’analisi condotta da AlmaLaurea 2014 mette in evidenza che si tratta di giovani che hanno concluso i loro studi in corso nel 57% dei casi – e altri 26 su cento terminano gli studi con un anno di ritardo – contro il 52% del complesso dei laureati magistrali. L’età media alla laureanel complesso dei laureati magistrali di Torino del 2013 è di 27,2 anni (la media nazionale è di 27,8 anni). Nell’esperienza formativa dei laureati magistrali si riscontrano indici particolarmente elevati di frequenza alle lezioni: 67 laureati su cento dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Si riscontra, inoltre, una consistente quota di chi fa esperienza di stage: 72 laureati magistrali dell’Università di Torino su cento; a livello nazionale è il 56%. Il 15,5% compie esperienze di studio all’estero, valore in linea con la media nazionale (15%). L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 32 laureati su cento, altri 54 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 70 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli studi magistrali rimane consistente la quota di chi intende proseguire la formazione: il 37% (in particolare, il 13% con un dottorato di ricerca).

AlmaLaurea 2014: I laureati magistrali a ciclo unico 2013 dell’Unito

L’approfondimento di AlmaLaurea 2014 fa riferimento ai 1.076 laureati 2013 delle lauree a ciclo unico coinvolti nell’indagine.

Si tratta di laureati più favoriti dall’ambiente familiare di provenienza, che li vede uscire nel 43% dei casi da famiglie con almeno un genitore laureato, in gran parte con diploma liceale (85%). Arrivano al traguardo a 26,2 anni (la media nazionale è 26,8) e sono più regolari del complesso dei laureati magistrali a ciclo unico: il 48% si laurea in corso contro il 34%.

È assidua la frequenza alle lezioni: 59 laureati su cento di Torino dichiarano di avere frequentato regolarmente più dei tre quarti degli insegnamenti previsti. Il 47% fa esperienza di stage; a livello nazionale è il 41%. Il 20,5% compie esperienze di studio all’estero; la media nazionale è del 18%. L’esperienza universitaria compiuta con la laurea magistrale a ciclo unico risulta ampiamente apprezzata (sono decisamente soddisfatti 29 laureati su cento, altri 58 esprimono comunque una valutazione positiva). Tanto che 75 laureati su cento la ripeterebbero. Da segnalare che anche al termine degli studi magistrali a ciclo unico rimane elevata la quota di chi intende proseguire la formazione: il 63%. Questo avviene in particolare per effetto dei percorsi formativi obbligati dopo la laurea in Medicina e Giurisprudenza per l’accesso alle professioni.


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