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29 maggio 2014

Targa Giovani, un successo degli studenti Unibz

Libera Università di Bolzano – Successo degli studenti unibz al concorso Targa Giovani del XXIII° Compasso d’Oro ADI

Studenti Unibz - Targa Giovani

Studenti Unibz – Targa Giovani

Si è tenuta ieri a Milano, all’ex Ansaldo, la cerimonia di premiazione del XXIII° Compasso d’Oro dell’ADI (l’Associazione per il Design Industriale), il più prestigioso premio mondiale di Design.

Tra i premiati, nella categoria Targa Giovani, tre studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano.

Concorso Targa Giovani

Nella categoria Targa Giovani, riservata a progetti e autoproduzioni realizzati nell’ambito delle scuole da giovani studenti, sono state assegnate tre Targhe e 10 Attestati. Gli studenti della Facoltà di Design e Arti unibz hanno fatto incetta di premi: Bettina Madita Böhm, con “Apiarium” ha ottenuto una Targa, a Silvia Neretti con “Il manuale del perfetto imperfetto” e Andreas Trenker con “Trasparente” è stato consegnato un Attestato.

Targa Giovani per gli studenti dell’Università di Bolzano

Apiarium, la tesi di laurea di Bettina Böhm (relatore prof. Kuno Prey, correlatore Prof. Roberto Gigliotti), vuole promuovere l’apicoltura negli spazi pubblici urbani. Il progetto prevede la rivalutazione di spazi poco utilizzati tramite l’installazione delle arnie APIARIUM. Un Comune invita i cittadini di un quartiere ad apprendere le tecniche dell’apicoltura per poi continuare a prendersi cura di un popolo di api in un’arnia APIARIUM. Il progetto offre ai cittadini un passatempo a contatto con la natura, produttivo ed ecologicamente responsabile che inoltre intensifica il legame con il proprio quartiere.

“Il manuale del perfetto imperfetto” è la tesi di Silvia Neretti (relatore prof. Claudio Larcher, correlatore prof. Giorgio Camuffo). La tesi immagina e sviluppa l’idea di un (ironico) manuale di auto-aiuto e auto-progettazione di cattive abitudini. Il volume fornisce le istruzioni per la costruzione di artefatti che amplificano e mettono in atto un cattivo comportamento. Il principio teorico che guida il progetto è quello della “pratica terapeutica del paradosso”. Attraverso l’uso di questi artefatti, il soggetto interessato è “obbligato” a comportarsi male e può in tal modo divenire consapevole delle proprie abitudini e quindi decidere di cambiarle. Gli oggetti del manuale sono raffigurati da semplici istruzioni per la costruzione e l’uso: la loro realizzazione da parte del “paziente” è parte integrante e fondamentale del programma di “cura”. Al capitolo “Relazioni”, per esempio, si trova “Posticipò” (cattiva abitudine: procrastinazione), il segnalibro in cartoncino e carta copiativa: l’impegno segnato sull’agenda viene direttamente impresso nella pagina del giorno successivo.

“Trasparente”, di Andreas Trenker, realizzato nell’ambito di un progetto semestrale con il Prof. Kuno Prey, è una serie di caraffe specifiche per ogni sorgente. A tal scopo le caratteristiche di ogni singola acqua potabile (pH, durezza, temperatura, conduttività e altitudine della sorgente) sono state tradotte in forma tridimensionale con l’ausilio di un programma parametrico.
Nella prima fotografia, da sinistra a destra: Andreas Trenker e il prof. Kuno Prey. Le restanti fotografie ritraggono i progetti degli studenti.


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