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6 maggio 2014

A Unipi letteratura, fotografia, punto di vista



Università degli Studi di Pisa – Letteratura, fotografia, punto di vista. Se ne parla all’Unipi

Due giornate di studio dall’8 al 9 maggio alla Gipsoteca di Arte antica a Pisa. Giornate Studio organizzate da Unipi.

“Letteratura, fotografia, punto di vista”, ovvero due giornate per riflettere sul rapporto queste sue arti utilizzando le recenti teorizzazioni sul punto di vista, con particolare attenzione alla letteratura in lingua inglese nella quale la fotografia è stata, in modi diversi, un’esperienza fondamentale.

L’appuntamento, organizzato dalla professoressa Biancamaria Rizzardi del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Unipi, si svolgerà giovedì 8 e venerdì 9 maggio alla Gipsoteca di Arte Antica in piazza San Paolo all’Orto a Pisa. Il convegno sdell’Unipi arà inaugurato alle 11 di giovedì 8 con un’anteprima della mostra “Fake too Fake.

The Final Cut” del fotografo Giovanni Bortolani che rimarrà aperta al pubblico sino alla fine di maggio. “Gli studiosi e artisti italiani e stranieri che interverranno propongono, con la moltiplicazione degli sguardi, dei punti di vista, degli ‘scatti’, intrecci, risonanze, tangenze tra letteratura e fotografia – ha spiegato Biancamaria Rizzardi – un esempio tra i tanti: sulla copertina di “Patrimonio”, il volume in cui lo scrittore americano Philip Roth elabora il lutto per la morte del padre, campeggia una foto in cui quest’ultimo, ancora giovane e forte, è ritratto insieme ai due figli bambini, disposti l’uno davanti all’altro, in scala. E tuttavia, nel testo, Roth, osservando la foto da adulto, non può fare a meno di mettere a confronto il vigore e la giovinezza del padre al momento dello scatto con la debolezza e la vecchiaia dello stesso uomo negli ultimi giorni della sua vita.

Questo contrasto, questo senso di ‘morte al lavoro’ che permea la fotografia, ha affascinato alcuni tra i più grandi scrittori contemporanei, da Julio Cortazar a Jonathan Coe, da Geoff Dyer a Patrick Modiano, da Paul Auster a Julian Barnes alla nostra Lalla Romano” I lavori del convegno iniziano alle 14 di giovedì 8 maggio con gli interventi di Lawrence Jeffery, finalista del Governor General’s Award 2013, Silvia Albertazzi dell’Università di Bologna e Oriana Palusci dell’Università l’Orientale di Napoli. Venerdì 9 maggio, a partire dalle 9.30, la sessione mattutina sarà animata da Biancamaria Rizzardi dell’Unipi, Carmen Concilio e Maja Duranovic dell’Ateneo di Torino. Quindi nel pomeriggio si terrà la cerimonia di consegna dei diplomi del Master in Traduzione di Testi Postcoloniali e dalle 15,30 una nuova sessione con gli interventi del digital artist Giovanni e del fotoreporter Guido Cozzi.


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