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9 maggio 2014

Università di Urbino: Femminile plurale, le donne scrivono le Marche



Università di Urbino “Carlo Bo” – Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche all’Università di Urbino

Lunedì 12 maggio (ore11.30) alla presenza del rettore Stefano Pivato e della professoressa Lella Mazzoli, verrà presentato all’Università di Urbino, in aula magna del Rettorato (via Saffi, 2)  l’antologia Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche. 

Curata da Cristina Babino per Vydia editore di Montecassiano (MC), la raccolta propone un originale percorso geopoetico attraverso le Marche compiuto da diciassette autrici marchigiane contemporanee, legate a questa terra dalle radici o dal caso, residenti per scelta o migranti per vocazione.

L’evento all’Università di Urbino inaugura la settimana dell’orgoglio universitario “Unipertutti” un’iniziativa raccolta da un cartello di organizzazioni che riunisce associazioni e sindacati rappresentativi di tutte le componenti del mondo universitario che va dal 12 al 17 maggio e si propone di condividere con i cittadini le attività delle università.

“Femminile plurale” ha ufficialmente debuttato il 29 aprile a Roma alla Camera dei Deputati, per ritornare nelle Marche il 4 maggio con un incontro nel contesto della manifestazione “Macerata Racconta”. Il 10 maggio l’antologia sarà poi ospite del Salone del Libro di Torino.

Alla presentazione all’Università di Urbino, aperta alla stampa, interverranno: la curatrice Cristina Babino, il direttore editoriale Alessandro Seri e alcune delle co-autrici: Franca Mancinelli, Natalia Paci, Anuska Pambianchi, Eleonora Tamburrini.

Dal racconto alla prosa d’arte, dal saggio breve alla scrittura d’attualità, un progetto corale che interpreta un territorio multiforme tra bellezze e ferite, ne indaga – in una sorprendente, ricchissima varietà di stili e contenuti – le eredità culturali, letterarie e artistiche, unisce il vissuto e la memoria al racconto dell’oggi e allo slancio verso il futuro. Tra i temi affrontati: la violenza di genere nelle Marche, la precarizzazione del lavoro, le testimonianze storiche (l’ex campo di concentramento di Sforzacosta), le possibilità aperte dal distretto culturale evoluto “Urbino e il Montefeltro” di recente costituzione. E poi il racconto del patrimonio culturale delle Marche nei suoi più diversi aspetti: dal ricordo dei poeti Luigi Di Ruscio e Franco Scataglini, passando per la prosa di Dolores Prato, alla riscoperta delle opere di Crivelli, Lotto e Licini, fino alla gloriosa tradizione del teatro nelle Marche. Diciassette voci di donne, segni di un panorama letterario oggi più che mai attivo, per raccontare l’unica regione al femminile plurale.

Parte dei proventi delle vendite del libro saranno destinati in favore dell’attività dei centri antiviolenza delle Marche.


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