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16 giugno 2014

BiblioFe e BiblioFe APP: l’App della biblioteca Unife

Prova Invalsi

Università degli Studi di Ferrara – BiblioFe e BiblioFe APP il nuovo portale 2.0 del Polo Bibliotecario Ferrarese per la ricerca bibliografica anche da smartphone

BiblioFe

BiblioFe

È online il nuovo portale BiblioFe che consente la ricerca veloce e avanzata nel catalogo collettivo delle 66 biblioteche del Polo Ferrarese, che ad oggi mettono a disposizione del pubblico più di 1.700.000 documenti antichi e moderni fra monografie, periodici, materiale audio, video, risorse elettroniche e grafica.

“Grazie al sostegno economico della Regione Emilia Romagna e all’impegno appassionato di bibliotecari e informatici del Polo – spiega Paola Zanardi, Delegato del Rettore per le biblioteche e presidente del Comitato di Gestione del Polo per il 2014 – possiamo oggi offrire uno strumento di nuova concezione che risponde alle esigenze del mondo ‘connesso’ nel quale ciascuno di noi si trova sempre più immerso”.

BiblioFe, del quale è disponibile anche una versione APP per smartphone scaricabile gratuitamente, va ad affiancare latradizionale interfaccia OPAC (Online Public Access Catalogue), ponendo però maggiore attenzione al dato visivo e offrendo più informazioni sui documenti: visualizza copertine e abstract, consente di navigare nello scaffale elettronico, offre suggerimenti di lettura, presenta le nuove acquisizioni attraverso una vetrina virtuale dalla quale è possibile collegarsi direttamente alla scheda informativa di ogni documento, riporta link utili di portali e siti di musei, archivi e progetti culturali del territorio.

BiblioFe inoltre è social: l’utente non solo ha accesso alle pagine Facebook, Twitter e Flickr del Polo, ma può anche pubblicare su Facebook commenti sui documenti in catalogo, ad esempio raccomandandone la lettura o offrendo spunti di riflessione sui contenuti. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di estendere la ricerca a Google Books, ad altri cataloghi di biblioteche italiane e straniere e a librerie online. Infine, come già nell’OPAC tradizionale, ogni iscritto dispone di una propria area riservata per salvare ricerche e bibliografie, che può anche rendere pubbliche.

“Fornendo quindi informazioni precise e dettagliate in una veste semplice e accattivante – conclude Paola ZanardiBiblioFe e BiblioFe APP potranno essere apprezzati sia da chi già utilizza i servizi bibliotecari tradizionali sia da chi, in particolare i giovani, desidera andare oltre il dato bibliografico e ottenere altre notizie ad esso correlate, aprendosi spesso al contesto nazionale e internazionale e potendo al contempo interagire nell’ambito della comunità virtuale globale”.


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