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24 giugno 2014

Campus Bio Medico di Roma: Manager della sicurezza per infrastrutture critiche



Università Campus Bio Medico Roma – Manager della sicurezza per infrastrutture critiche: domani alla camera svelato ‘identikit’ europeo al Campus Bio Medico di Roma

Campus Bio Medico di Roma

Campus Bio Medico di Roma

Sarà presentato il Final Report del Security Liaison Officer Project, studio voluto e finanziato dall’UE, di cui il Campus Bio Medico di Roma è coordinatore.

Si farà luce sulle caratteristiche che dovrebbe avere questa figura, prevista obbligatoriamente da una Direttiva Europea, ma non ancora adeguatamente ‘disegnata’ nelle sue competenze e responsabilità.

I dati del report provengono da oltre 350 esperti di 34 differenti Paesi, europei e non

Campus Bio Medico di Roma: incontro sicurezza infrastrutture critiche

Quale sarà, nei prossimi cinque anni, l’assetto strategico della Direzione Sicurezza delle aziende private e pubbliche europee che gestiscono infrastrutture critiche? Quali i compiti, le responsabilità, il profilo culturale e sociale del moderno Manager di collegamento per la Sicurezza delle Infrastrutture Critiche, il cosiddetto Security Liaison Officer? Su quale ’identikit’ professionale le imprese di settore investiranno almeno parte degli oltre 5 milioni di euro annui previsti, nonostante la crisi economica, da più del 50 per cento di esse come budget per la sicurezza?

Sono domande rese attuali dalla necessità di adeguamento alla Direttiva Europea 2008/114/EC. Quest’ultima, recepita in Italia nel 2011, vincola le realtà che hanno a che fare con le infrastrutture critiche alla nomina di uno SLO. Tra le righe del testo europeo, tuttavia, tale figura non è declinata in modo chiaro, né è specificato se possa riferirsi a profili simili già esistenti, quali il Chief Security Officer, ovvero il responsabile della Sicurezza del Personale, delle Strutture e delle Informazioni Fisiche e Digitali. Risultato? Ogni Stato membro, ma anche ciascuna azienda, ha interpretato a modo suo, in base alla propria sensibilità, l’applicazione della norma e, di conseguenza, la tipologia professionale da scegliere quale Security Liaison Officer.

Per accendere i riflettori su un profilo europeo di SLO finalmente univoco e condiviso, attraverso il contributo qualificato di esperti internazionali del settore, è stato promosso, a sei anni dal varo della Direttiva, il Security Liaison Officer Project. Finanziato dall’UE, il progetto è stato coordinato dal Laboratorio di Sistemi Complessi e Sicurezza dell’Università Campus Bio Medico di Roma, diretto dal Prof. Roberto Setola.

I risultati dello studio, durato otto mesi e che ha utilizzato come strumenti questionari, caffè workshop e interviste con oltre 350 esperti di 34 Paesi, europei e non, saranno presentati domani, 25 giugno, presso la Nuova Aula Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati (Via di Campo Marzio, 74), alle ore 14.30.

Le infrastrutture critiche sono quei processi, sistemi o risorse che, se interrotti o momentaneamente indisponibili, indeboliscono il funzionamento di un Paese. Reti elettriche, viarie e ferroviarie, reti di comunicazione o tutte le forme di energia, come petrolio o gas naturali, rappresentano, ad esempio, delle infrastrutture critiche.

Gli ultimi dieci anni, in quest’ambito, sono stati densi di cambiamenti. La figura del coordinatore della sicurezza è passata, infatti, dal ruolo di garante dell’incolumità di dipendenti e assets aziendali da attività malevole, spesso in casi di emergenza, a quello di punto di contatto e di collegamento strategico tra l’organizzazione e le altre analoghe realtà nazionali ed europee, pubbliche e private. Sempre meno attività ‘sul campo’, dunque, sostituita da maggiori capacità di management del rischio, di comunicazione e di organizzazione. Non solo. Il moderno SLO, secondo i risultati del Progetto, non sarà più necessariamente military oriented. Meglio un’adeguata formazione accademica e legale, completata da spiccate capacità relazionali e gestionali, fondamentali per garantire il consolidamento della reputazione aziendale e l’ideazione di piani strategici per prevenire potenziali minacce, accidentali o indotte. Un profilo da individuare preferibilmente dentro la struttura, per garantire una migliore conoscenza di processi e attività interne.

L’Europa è alla ricerca di un identikit comune su cui far convergere gli investimenti per la sicurezza delle infrastrutture critiche di aziende e istituzioni. I risultati del Progetto SLO che saranno presentati domani vogliono aiutarla a vincere questa scommessa.


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