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11 giugno 2014

Geolocalizzazione e Smartness a State of the Net 2014 Units

Università degli Studi di Trieste –  Geolocalizzazione e Smartness. Tutto ha un dove a State of the Net 2014, venerdì 13 giugno

 

Geolocalizzazione

Geolocalizzazione

La geolocalizzazione a State of the Net 2014.

Tra gli spazi di discussione parallela all’interno di State of the Net 2014, venerdì 13 giugno si parlerà di geolocalizzazione e smartness.

Nell’epoca del web 2.0, dei social network e della condivisione delle informazioni e dei dati, non vi è applicazione, documento, contenuto o sensazione che non possa essere geolocalizzato, ovvero ricondotto a un luogo nello spazio e a delle coordinate geografiche.

Geolocalizzazione e Smartness

I grandi attori di Internet, da Google a Facebook, passando per Amazon, fanno dell’aspetto geografico un punto di forza. Basti pensare che recenti studi hanno stimato il mercato dei servizi di geolocalizzazione negli Stati Uniti in terza posizione per fatturato, dopo il trasporto aereo e i videogames. Si pensi inoltre che tali tecnologie, una volta alla portata di pochi professionisti, oggi sono all’interno anche dei più economici dispositivi, mobili, quali smartphones e tablet. Il mercato dei sistemi di posizionamento satellitare come il GPS oggi è coperto dal 47 percento dai dispositivi mobili, la quota più alta.

Lo spazio all’interno di State of the Net è organizzato dall’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con #Triestesocial e il Social Media Team per la città. Si vuole fornire un’idea delle diverse possibilità di racconto, promozione e rappresentazione del territorio grazie alle tecnologie mobili, alla rete e alla geolocalizzazione, ovvero la traduzione in mappe e visualizzazioni cartografiche.

Beniamino Murgante dell’Università della Basilicata parlerà sul tema degli “Open Data, Smart Communities e qualità della vita”, mentre Andrea Favretto dell’Università di Trieste si concentrerà su di un progetto di ricerca per lo sviluppo di un atlante in formato digitale relativo a itinerari turistici, finalizzati alla valorizzazione delle risorse locali collegate alla tradizione, alla storia e al territorio. Giuseppe Borruso, sempre dell’Università di Trieste, parlerà di Turismo, social network e media e geolocalizzazione, presentando in particolare i primi risultati di una ricerca in cui viene esaminato il lato social della ricettività turistica e la loro concentrazione sul territorio. Mafe de Baggis e Filippo Pretolani porteranno un diverso punto di vista, ovvero la geolocalizzazione delle emozioni. I luoghi si prestano a essere raccontati e ci suscitano emozioni, e non è scontato pensare a una loro mappatura. Sarà rappresentato il punto di vista delle aziende, che oggi lavorano a vari livelli con il dato geolocalizzato, sia nella produzione di cartografia (cartacea e digitale) ma anche nelle nuove possibilità offerte dai dispositivi mobili e dai social network.


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