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13 giugno 2014

IMU 2014: chi come e quando si paga, scadenze esenzioni e calcolo Imu

Imu 2014

Tutto sull’Imu 2014: chi paga e come si paga l’Imu? chi deve versare e entro quando effettura il pagamento Imu?

Imu 2014

Imu 2014

Sarà un giugno rovente quello che attende gli Italiani alla voce “scadenze fiscali”.

Si avvicina il lunedì nero del fisco. Il 16 Giugno saremo chiamati a pagare in una volta sola: l’acconto di Tasi, la Tari, e ovviamente la prima parte della vecchia Imu: le tre teste di quel controverso “cerbero fiscale” meglio noto come IUC (Imposta Unica Comunale).

Una matassa difficile da sbrogliare: cosa bisogna saldare? E cosa invece è stato posticipato o soppresso del tutto?

Tre imposte diverse da pagare in modo differente. Prende così forma quell’aggravio a lungo temuto dal contribuente italiano. Un dato del quale non fanno mistero gli amministratori comunali che hanno cominciato a mettere in guardia i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori. Previsto un ingorgo di calcoli, di aliquote da recuperare, di detrazioni da individuare, quote e ripartizioni che cambiano da Comune a Comune.

“Nell’arco di 60 giorni, tra giugno e luglio giugno, si susseguiranno ben 29 appuntamenti con il fisco che costringeranno milioni di italiani a versare una montagna di tasse per un totale di 75 miliardi di euro, di cui 40 miliardi a carico dei contribuenti privati, mentre altri 35 miliardi di euro graveranno sulle aziende”, aveva tuonato nei giorni scorsi la Cgia di Mestre. Allarme giustificato dall’extra-time governativo concesso su tutti i principali adempimenti fiscali: Irap, Irpef, Ires, Tasi e, naturalmente, la chiacchieratissima Imu. Tra i punti fermi (pochi) di questa giostra fiscale, infatti, va annoverato l’atteso pagamento della prima rata della vecchia Imu (scadenza 16 giugno), una vecchia conoscenza giunta al suo terzo ed ultimo anno di vita.

IMU 2014: chi paga entro il 16 Giugno

Imu 2014

Imu 2014

Cos’è l’Imu e chi deve pagarla? È soggetto all’IMU chiunque detenga un diritto reale su un immobile: proprietà, usufrutto, uso, abitazione o enfiteusi. L’imposta grava su terreni, fabbricati, aree edificabili e pertinenze, a prescindere dall’utilizzo. L’Imu va pagata sulle seconde case, sugli immobili locati o sfitti, uffici, negozi, laboratori produttivi. Sui terreni agricoli inclusi, se non sono coltivati. Per citare alcuni casi. E pure sulle pertinenze che non sono esenti. La pagano i proprietari di immobili dati in uso gratuito a figli o parenti di primo grado, a meno che il Comune non li abbia assimilati alla prima casa.

Va versata da ciascun proprietario laddove vi siano più porzioni in base alla propria quota. L’esenzione è valida solo se il proprietario è residente in quell’abitazione.

Sono due le categorie di contribuenti che dovranno pagare l’Imu il 16 Giugno 2014:

  • Proprietari di seconde case
  • Proprietari di prime case ma solo se accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (case di lusso, immobili di prestigio, etc.).

IMU 2014: Novità Post  riforma (IUC) e Scadenze

Da quest’anno, il 2014 l’Imu non è più dovuta sull’abitazione principale e relative pertinenze a meno che non si tratti di immobili di lusso, ossia rientranti nelle categorie catastali da A/1, A/8 e A/9. Il prossimo 16 giugno 2014 quindi saranno chiamati alla cassa i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale se di lusso e di seconde case. Entro il 16 giugno 2014, sempre in relazione all’Imu, sarà il turno, invece, dei contribuenti che hanno versato la seconda rata del 2013 con importo insufficiente, senza pagare sanzioni e interessi. Le scadenze, riepilogando, sono fissate al 16 Giugno e al 16 Dicembre, rispettivamente per acconto e saldo. Nel caso in cui il nostro Comune non abbia ancora deliberato le aliquote da utilizzare per il 2014, per pagare l’acconto di giugno dovremo ricorrere a quelle valide per il 2013. A dicembre, tuttavia, in sede di conguaglio, il conto andrà ricalcolato in considerazione di quanto stabilito dal Comune, versando l’eventuale differenza.

IMU 2014 Esenzioni

Non la pagano i proprietari di abitazioni principali perché è confermata l’esenzione (fanno eccezione gli immobili di maggior pregio) e le pertinenze delle prime case, ma questa si applica una volta sola per ciascun tipo di pertinenza. Per fare un esempio, se si hanno due box auto, si dovrà pagare l’Imu anche se è parte della prima casa. Confermato anche il metodo di calcolo che rimane invariato rispetto agli ultimi anni passati mentre l’aliquota sarà quella decisa l’anno scorso dal proprio Comune. Il 16 dicembre andrà poi versato il saldo e qui andrà aggiunta anche la fetta di differenza rispetto all’aliquota dell’anno scorso (i Comuni qui dovranno deliberare entro il 28 ottobre).

Imu 2014: Quando si paga

Scadenze Imu 2014

Scadenze Imu 2014

A giugno saremo, quindi, chiamati alla cassa per l’Imu sulle seconde case anche se il comune non ha pubblicato le nuove delibere. In questo caso fanno testo le aliquote 2013.

Dopo l’ultimo intervento del governo l’appuntamento, tuttavia, si fa in tre: nei 2269 comuni “virtuosi” – più digiuni di fondi – che hanno già deliberato la scadenza è il 16 Giugno. Appuntamento rimandato al 16 Ottobre, invece, per i residenti nei comuni che deliberano entro il 10 Settembre, con il saldo solo due mesi dopo.

Infine versamento in unica soluzione, il 16 dicembre, in caso di mancata delibera entro settembre, con applicazione, per i comuni ritardatari, dell’aliquota base dell’1 per mille. Soluzioni transitorie: dal 2015 la nuova imposta andrà finalmente a regime, con l’obbligo per i sindaci di inviare ai contribuenti i modelli precompilati.

Imu 2014: Come si calcola e Aliquote

La base imponibile è la rendita catastale dell’immobile (valore trascritto nell’atto notarile di compravendita) che deve essere rivalutata del 5%. il valore così ottenuto si moltiplica per il coefficiente (che per le abitazioni è 160) e a queste si applicano le aliquote decise dai comuni e, nel caso di prime abitazioni, le detrazioni (laddove previste). L’aliquota base è pari al 7,6 per mille, ma è data facoltà ai comuni di abbassarla al 4,6 per mille o aumentarla fino al 10,6 per mille. La somma di Imu e Tasi non può superare l’aliquota dell’11,4 per mille (comprendendo anche lo 0,8 per mille di aggravio Tasi nelle mani dei comuni). Se il Comune ha pubblicato la delibera Imu 2014 l’acconto si calcola sulle aliquote aggiornate, altrimenti si paga con riferimento alle stesse in vigore nel 2013.

Imu 2014: come pagare, compilazione Modello F24

Calcolo Imu

Calcolo Imu

Semplice il pagamento mediante modello F24: per compilarlo correttamente si parte dallo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, rintracciabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, si passa così alla compilazione dei campi Numero immobili, in cui indicare il numero degli immobili, tipologia di pagamento (se acconto o saldo) per cui si deve barrare la casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, ‘Anno di riferimento’.

Si devono poi riportare i diversi codici tributo:

  • per l’Imu sono 3912 per l’abitazione principale e relative pertinenze,
  • 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale,
  • 3914 per i terreni del Comune,
  • 3915 per i terreni di Stato,
  • 3916 per le aree fabbricabili del Comune,
  • 3917 per le aree fabbricabili dello Stato,
  • 3918 per gli altri fabbricati del Comune,
  • 3919 per gli altri fabbricati di stato.

Riepilogando, le modalità di pagamento IMU sono sostanzialmente:

  • bollettino postale;
  • modello F24 tramite: l’home banking della propria banca;
  • il servizio “F24 Web” sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • un intermediario abilitato (esempio CAF).
Aniello Napoli

Aniello Napoli

Per meglio comprendere gli aspetti nodali del contestato balzello, sforzandoci di dipanare l’intricata matassa di perplessità e polemiche da esso sollevati rispetto ad obiettivi, modalità e tempi di pagamento, abbiamo raggiunto per voi il Dott. Aniello Napoli, commercialista iscritto all’albo di Salerno.

Dott. Napoli, parliamo di IMU 2014, cercando di togliere dall’imbarazzo soprattutto i nostri lettori/contribuenti meno attenti. Il 16 Giugno scade il termine per versare l’acconto dell’Imu 2014. In sintesi: cos’è? Chi deve versarlo? Quando pagare (scadenze) e in che modo?

“Imu sta per imposta municipale unica ed in essa, secondo le iniziali intenzioni, dovevano ricadere due tributi diversi ovvero l’imposta municipale che colpisce il possesso di immobili e l’imposta municipale secondaria, che avrebbe dovuto sostituire altri tributi quali la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, etc. La versa il proprietario dell’immobile o chi è titolare di un altro diritto reale sul bene stesso. L’Imu va di regola pagata in due rate di pari importo il 16 giugno e il 16 dicembre di ciascun anno ma, negli ultimi tempi, si è assistito a sospensioni, deroghe e modifiche varie. Il versamento si effettua in banca o posta utilizzando il modello cosiddetto F24”

L’impressione, secondo molti, è che il passaggio dall’Imu alla lUC (Imposta Unica Comunale) non sarà indolore. I cittadini, insomma, dovranno entrare nell’ordine d’idee di dover pagare di più rispetto al vecchio sistema tanto che c’è già chi grida all’ennesima riforma lacunosa, confusionaria. La nuova luc, lamentano, è nuova solo in apparenza, ma in realtà si compone di tre tributi diversi, Imu, Tasi (componente servizi) e Tari (componenti rifiuti, ex Tares), quindi non si muoverebbe con il piede giusto. Quali aspetti emergono dal passaggio dall’IMU alla IUC? Quali sono le incongruenze riscontrabili?

“Le incongruenze sono talmente evidenti che, proprio in questi giorni, stanno emergendo nelle case di tutti i cittadini i quali stanno ricevendo ancora una volta le bollette di pagamento Imu. In realtà l’eliminazione dell’IMU è limitata all’abitazione principale e alle pertinenze. Questa tassa, quindi, non è stata eliminata o sostituita dalla nuova IUC ma continua a essere in vigore come la stessa legge di stabilità ha chiaramente indicato. La IUC viene quindi presentata come un tributo unico ma, in realtà, di “unico” ha ben poco perché si compone di tre tipologie tributarie distinte (IMU – TASI – TARI). La sensazione è che la scelta assunta dal legislatore sia motivata dalla necessità di sancire il superamento dell’IMU, annunciando la nascita di una imposta unica e lasciando intendere che così ne avrebbero tratto beneficio tutti i cittadini in termini di semplifcazione, equità e minore peso fiscale. La realtà è molto diversa e tutti ormai se ne sono accorti.”

Cosa cambia per i Comuni? E quanto tempo avranno per decidere le aliquote? Alcuni hanno deliberato entro il 30 Aprile. Altri, dove si è votato, probabilmente rinvieranno ogni decisione a Luglio. Che scenario potrebbe aprirsi per i contribuenti? La riforma che afferma di voler ridurre il carico fiscale nei confronti dei contribuenti, in realtà ne produce di nuovo perle famiglie. Quali sono le principali lacune della Riforma dell’Imu? E come si potrebbe ovviare a queste incongruenze?

“I Comuni che hanno adottato le delibere entro maggio e che stanno recapitando l’acconto Tasi 2014 sono poco più di 2100 mentre gli altri comuni beneficiano della proroga di recente approvata per cui dovranno deliberare le aliquote entro settembre per poi far pagare entro il 16 ottobre 2014. Appare, chiaro, quindi non solo l’enorme confusione creata ma soprattutto l’inutilità di una modifica che non semplifica, non allevia il peso fiscale e non è chiara. Personalmente penso che quando il problema è quello di reperire fondi per i Comuni non è corretto giocare con nomi, tributi, scadenze e altro. Bisogna riformare sì ma effettivamente semplificando e nella massima chiarezza e trasparenza. Solo così si potranno evitare incongruenze e lacune non soltanto normative ma anche finanziare ad enti minori, come i Comuni, cui il Governo centrale sta delegando funzioni e servizi senza dare loro realmente il potere di normare e gestire direttamente le risorse.”


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