• Google+
  • Commenta
5 giugno 2014

Insubria nella Lake Como School of Advanced Studies

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Lake Como School of Advanced Studies: sette scuole per studiare i sistemi complessi

Insubria nella Lake Como School

Insubria nella Lake Como School

La Scuola di Alti Studi Lake Como School of Advanced Studies riunisce quattro Atenei lombardi: Università degli Studi dell’Insubria, Università Statale di Milano, Università degli Studi di Pavia e Università di Milano-Bicocca

Che cosa accomuna la folla, il cancro e una manovra economica? Si tratta di sistemi complessi. Studiare la complessità è l’obiettivo della Lake Como School of Advanced Studies, una Scuola di Alti Studi che riunisce quattro Atenei lombardi: Università degli Studi dell’Insubria, Università Statale di Milano, Università degli Studi di Pavia e Università di Milano-Bicocca.

Lake Como School of Advanced Studies

La Scuola Lake Como School of Advanced Studies – finanziata dalla Fondazione Cariplo – è nata lo scorso anno proprio per proporre lo studio dei sistemi complessi, attraverso laboratori e moduli che richiamano a Como i maggiori esperti mondiali nei settori della fisica, della biologia, dell’economia, della sociologia, della geopolitica, delle telecomunicazioni, al fine di creare un centro di eccellenza nazionale per contribuire al miglioramento qualitativo della formazione avanzata e di ricerca nel sistema universitario lombardo.

«La Lake Como School è una iniziativa di prestigio che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione sia con le altre università lombarde sia con il territorio» sottolinea il rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, Alberto Coen Porisini.

Dalle malattie croniche, alla gravità quantistica, dalla statistica baynesiana, alla teoria dei giochi, quest’anno le scuole in programma sono sette, a partire dal mese di maggio e fino al mese di ottobre 2014.

«Un sistema complesso è qualunque sistema costituito da numerosi elementi eterogenei che interagiscono tra di loro e dalla cui interazione nasce una struttura collettiva a diversi livelli, come ad esempio i sistemi naturali, dalle bio-molecole alle cellule viventi, i sistemi sociali umani, o ancora i sofisticati sistemi artificiali, quali software distribuiti su Internet – spiega il professor Giulio Casati, direttore della Scuola e professore emerito dell’Università degli Studi dell’Insubria -. La specificità di un sistema complesso sta nella formazione di superstrutture che determinano il comportamento del sistema e non possono essere individuate nelle proprietà dei singoli costituenti. Facciamo un esempio – continua Casati – la folla è un sistema complesso: non si può spiegare che cosa faccia la folla a partire da quello che vuole fare il singolo: la folla ha un comportamento suo che risponde a leggi sue, che magari il singolo disapprova. E allora la teoria dei sistemi complessi si domanda se esistono delle regole e quali sono».

La prima scuola svoltasi dal 26 al 31 maggio, aveva come focus le “malattie croniche”, malattie complesse generate dalla combinazione di molti fattori – genetici, ambientali, stile di vita e altri ancora – che non sono stati bene identificati. Alcuni esempi sono l’Alzheimer, l’obesità, la sclerosi multipla, osteoporosi, malattie autoimmuni ecc: «le malattie complesse sono una sfida per la capacità di simulazione e di modellizzazione matematica e fisica» puntualizza il professor Casati.

In questi giorni si sta svolgendo nella sede della Scuola, Villa del Grumello, a Como, la Graduate School on “Gravity and the Quantum”: la Scuola fornisce una formazione di fondo nel campo della gravità quantistica – dal big bang ai buchi neri – dei suoi principali e recenti sviluppi. I partecipanti sono una cinquantina e provengono da tutto il mondo, si tratta di matematici, fisici e astrofisici che avranno dei “maestri” di fama internazionale: interverrà nel pomeriggio del 6 giugno, Alain Connes, Fields Medal nel 1982, «il concetto di fondo della Lake Como School è proprio quello di portare a Como come “docenti d’eccezione” alcuni tra i più autorevoli scienziati al mondo, il professor Connes, insignito con quello che è considerato il “Nobel” della matematica, ossia la Field Medal e altri personaggi del suo stesso calibro».

Dal 16 al 20 giugno si svolgerà la “Applied Bayesian Statistics School”, che approfondirà le applicazioni della Statistica Baynesiana a social networks ed elaborazione di immagini.

A settembre (7-12) la “Game Theory And Telecommunication”, punta in particolare a formare figure professionali con una buona competenza sia nel settore della teoria dei giochi che in quello delle telecomunicazioni, al fine di svolgere un ruolo di mediatori tra i due differenti campi. Sempre a settembre dal 14 al 20, toccherà a “Evolution And Medicine”: che affronta la base evolutiva della malattia, al fine di fornire una nuova comprensione della origine delle malattie per realizzare una strategia alternativa e razionale per il controllo delle malattie.

Dal 21 al 27 settembre si svolgerà il corso: “How To Understand Complex Biological Functions”, che verte sulla “Systems biology”, ossia lo studio dei sistemi complessi biologici, con l’obiettivo di innovare profondamente le biotecnologie, dalla ricerca di nuovi, più efficaci e personalizzati farmaci per le malattie multifattoriali (dal cancro alle malattie neurodegenerative) alla bioindustria. «Al fine di realizzare la speranza di integrare una gerarchia completa di sistemi viventi, dalle bio-macromolecole agli ecosistemi, occorre studiare ciascuna integrazione da un livello a quello successivo» chiarisce Casati.

La “School on Cancer, Systems and Complexity” è l’ultimo appuntamento in programma dal 28 settembre al 1 ottobre 2014. Il cancro è una malattia complessa che coinvolge diversi fenomeni tra loro interconnesi, questa scuola si propone di «riunire ricercatori provenienti da discipline diverse per esplorare i diversi e molteplici aspetti delle sfide che ci vengono poste dal cancro, una “malattia dei sistemi”».

La ricerca nei sistemi complessi, infine, grazie ad un approccio multidisciplinare, può fornire risposte che prima erano considerate fuori dall’ambito scientifico: «comprendere il comportamento umano, le interazioni sociali, le conseguenze delle decisione e delle “policies” nella nostra società» conclude il professor Casati.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy