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1 luglio 2014

Corso intensivo di lingua e cultura italiana all’Università di Udine

Corso intensivo di lingua e cultura italiana

Università degli Studi di Udine – 32 partecipanti da 4 continenti al corso intensivo di lingua e cultura italiana. Arrivano da 13 paesi di Americhe, Asia, Europa e Oceania

Corso intensivo di lingua e cultura italiana

Corso intensivo di lingua e cultura italiana

Fra i corsisti anche 2 discendenti degli italiani di Crimea sopravvissuti alle purghe staliniane.

Sono 32 e arrivano da 13 paesi, fra cui la neonata Repubblica autonoma di Crimea, di quattro continenti – Americhe, Asia, Europa e Oceania – i partecipanti alla ventunesima edizione del Corso intensivo di lingua e cultura italiana organizzato dall’Università di Udine.

Programma del Corso intensivo di lingua e cultura italiana

Da oggi e fino al 19 luglio i corsisti saranno impegnati in una full immersion di cultura italiana: dalla lingua parlata e scritta alla letteratura, dal patrimonio storico-artistico al cinema.

Tre settimane di attività per 60 ore complessive di lezioni frontali, laboratori linguistici, seminari su cultura e letteratura italiana moderna e contemporanea, proiezioni di opere cinematografiche, visite guidate. I 13 paesi di provenienza dei corsisti sono Argentina, Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Messico, Polonia, Repubblica autonoma di Crimea, Repubblica ceca, Russia, Spagna, Stati Uniti.

Fra i partecipanti vi sono anche due discendenti degli italiani di Crimea sopravvissuti alle purghe staliniane – Giulia Giacchetti-Boico e Olga Zitlaieva – alle quali Ateneo, Comune di Udine e Fondazione Renati hanno dato l’opportunità di frequentare il corso senza oneri. Giacchetti-Boico è la presidente di Cerkio, l’associazione degli italiani di Crimea che assieme all’Università ha organizzato la mostra “Il genocidio dimenticato. Gli italiani in Crimea” tenutasi nell’aprile scorso. L’esposizione documenta le vicende della comunità italiana – attualmente di circa 300 persone concentrate a Kerč – nella penisola sul Mar Nero, dall’800 ai nostri giorni.

Il corso è organizzato dall’Ufficio mobilità e relazioni internazionali dell’ateneo con il supporto dell’Agenzia regionale per il diritto agli studi universitari (Ardiss) e dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef).

All’inaugurazione, svoltasi oggi nella sede di palazzo Solari a Udine, sono intervenuti, fra gli altri, Antonella Riem, delegata dell’ateneo per l’internazionalizzazione; Bruna Zuccolin, del Coordinamento degli interventi per i corregionali all’estero della Regione Friuli Venezia Giulia, e Cecilia Brumat dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef).


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