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24 luglio 2014

Falling Walls Lab all’Università di Trento per idee brillanti e innovative

Università degli Studi di Trento – Arriva il falling walls lab: circuito internazionale di condivisione di idee brillanti e innovative

Falling Walls Lab

Falling Walls Lab

“Great mind 3 minutes 1 day” questo il motto con cui il Falling Walls Lab dà spazio a giovani ricercatori e professionisti di talento che desiderano far conoscere il proprio progetto di ricerca scientifico, tecnologico, business plan, progetto imprenditoriale o sociale. Il Falling Walls Lab, con sede a Berlino, è un contest internazionale che nasce dall’idea di dare visibilità a menti giovani e brillanti, provenienti sia dal mondo accademico che del lavoro, stimolando allo stesso tempo il dialogo tra le discipline, la cooperazione internazionale e la circolazione di idee innovative.

Cos’è e dove nasce il Falling Walls Lab

Il primo Falling Walls Lab fu organizzato nel 2011 a Berlino e, in seguito al grande successo ottenuto, la Falling Walls Lab Foundation, in collaborazione con AT Kearney (società di consulenza affermata a livello internazionale), decise di riproporre il format l’anno seguente su scala mondiale. Il concorso prevede, anche per l’edizione di quest’anno, una prima fase in cui i Paesi partecipanti selezionano a livello locale l’idea migliore e una seconda fase, che si tiene ormai di consueto ogni 8 novembre a Berlino, in cui i 100 finalisti provenienti da tutto il mondo vengono messi a confronto. Tra le idee presentate durante la finale verrà scelta quella più innovativa. Non vi sono limiti disciplinari, le innovazioni proposte possono riguardare l’agricoltura come l’economia, la medicina, l’ingegneria, le materie umanistiche, per favorire appunto il dialogo tra i diversi ambiti della conoscenza. Il vincitore della finale ha la possibilità di intervenire il giorno dopo, 9 novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino, alla Falling Walls Conference, un convegno internazionale organizzato ogni anno dalla fondazione che prende ispirazione da questo evento storico che ha cambiato il mondo. La conferenza raccoglie innovatori provenienti da 75 Paesi e 20 scienziati tra i più influenti del nostro tempo che esporranno le loro ricerche d’avanguardia rispondendo alla domanda “quali saranno i prossimi muri a cadere?”. Scopo della Falling Walls Conference è quello di mettere in relazione il mondo della scienza con l’industria dell’innovazione, con la politica, con i media e con la cultura. Ma anche quello di identificare le nuove tendenze, le opportunità e le soluzioni per le sfide globali, di rendere la ricerca comprensibile a un pubblico sempre più vasto e infine quello di far dialogare due generazioni di innovatori: giovani e senior.

Per la prima volta la selezione per accedere alla finale si tiene anche in Italia. E sarà l’Università degli Studi di Trento a ospitare le selezioni per il Falling Walls Lab il prossimo 3 ottobre presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale, in aula Kessler. Per partecipare alla selezione, oltre ad avere un’idea innovativa da presentare, è necessario non avere più di 35 anni, essere studenti di un corso di laurea magistrale o di un master, dottorandi, post-doc di qualsiasi settore disciplinare o anche giovani professionisti, scienziati o imprenditori. Per chi fosse intenzionato a partecipare le iscrizioni sono aperte fino al 20 settembre sul sito della fondazione: www.falling-walls.com/lab

I candidati avranno tassativamente 3 minuti a disposizione per presentare alla giuria il loro progetto, se si preferisce anche con l’ausilio di un PowerPoint. Della giuria saranno chiamati a far parte in modo eterogeneo personalità provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale e da istituti di ricerca. A comporre la giuria saranno tra gli altri: Nicola Pugno (membro della giuria del prossimo Falling Walls Lab a Berlino e referente dell’Università di Trento per l’iniziativa), Alessandro Roccavilla (direttore della Businness Unitn di Altran), Barbara Mazzolai (direttore del centro di Micro-Bio Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia), Federico Della Croce (direttore del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino), Sara Spilimbergo (ricercatrice di Ingegneria industriale dell’Università di Trento).

Le presentazioni avverranno in un’unica giornata alla fine della quale la giuria esprimerà la propria preferenza, decretando le tre idee migliori. Il primo classificato avrà l’opportunità di partecipare alla finale di Berlino insieme agli altri 99 finalisti del Falling Walls Lab provenienti da tutto il mondo.

I costi di viaggio e alloggio a Berlino del candidato di Trento alla finale saranno coperti dall’Università di Trento.

Il Falling Walls Lab Trento è promosso dall’Università di Trento in collaborazione con Falling Walls Lab Foundation insieme con AT Kearney (Founding Partner) e FESTO (Global Partner).


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