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23 luglio 2014

Al Gore premo Nobel a Insubria per parlare di cambiamenti climatici

Al Gore


Università degli Studi Insubria Varese-Como – Al Gore premio Nobel all’università degli studi dell’Insubria per parlare di cambiamenti climatici

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È il professor Terry Callaghan vincitore, insieme Al Gore, del Premio Nobel per la Pace nel 2007; con lui all’Insubria interverrà il professor Terry Chapin

Nel 2007 insieme all’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore, ha vinto il Premio Nobel per la Pace, il prossimo 3 settembre sarà all’Università degli Studi dell’Insubria per parlare di cambiamenti climatici: è Terry Callaghan, esperto mondiale di questa materia, professore di Ecologia Artica all’Università di Sheffield (UK) e vincitore del Premio Nobel per la Pace in qualità di Lead Author dell’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change, il Comitato intergovernativo sul mutamento climatico.

Incontro con Al Gore all’Università degli Studi dell’Insubria

L’iniziativa “Incontri da Nobel” – patrocinata dalla Fondazione Valcavi per l’Università degli Studi dell’Insubria – è duplice: alle ore 20.45, a Varese, nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria di via Ravasi 2, si svolgerà un incontro pensato per la cittadinanza, con ingresso libero fino a esaurimento posti e servizio di traduzione simultanea in Italiano. Il tema del dibattito è “Quali conseguenze del cambiamento climatico e del cambiamento globale sulle nostre vite? Impatti e prospettive” e vedrà come protagonista insieme al professor Terry Callaghan un altro esperto di fama mondiale, il professor Stuart Terry Chapin, professore emerito dell’Università dell’Alaska, nonché past president della Società Ecologica degli USA, ecologo degli ecosistemi impegnato per tutta la vita in attività di ricerca finalizzate alla sostenibilità degli ecosistemi e delle comunità umane, attraverso l’analisi degli impatti del cambiamento climatico per lo sviluppo di piani di adattamento al cambiamento climatico.

Il pomeriggio, alle ore 15, è in programma nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria del Chiostro di Sant’Abbondio, a Como, un seminario per “addetti ai lavori”, dal titolo: “Climate change and global change: impacts and challenges”. Il professor Callaghan parlerà di “Ecosystem change or stability and multiple causes” e il professor Chapin di “Ecosystem stewardship: sustainability strategies for a rapidly changing planet”.

«L’Università degli Studi dell’Insubria promuove da molti anni attività di ricerca scientifica finalizzata all’analisi degli impatti del cambiamento climatico, sia in Italia che nelle aree polari (Antartide, Artide)spiega la professoressa Nicoletta Cannone, ecologa vegetale dell’Università dell’Insubria, nonché organizzatrice dell’evento- . L’attuale cambiamento climatico è considerato indiscutibile e senza precedenti per magnitudo e velocità. I suoi effetti sono ormai evidenti sia sulle componenti biotiche degli ecosistemi (interessando in maniera diretta o indiretta un ampio range di organismi viventi, animali e vegetali), sia su quelle abiotiche. Tali impatti si sono manifestati a scala globale con modalità e intensità differenti in funzione del tipo di ecosistemi interessati, della localizzazione geografica, delle condizioni ambientali, della presenza di altri elementi di disturbo, primo tra gli altri l’impatto antropogenico, e dei feedback prodotti. In considerazione del fatto che ad oggi circa il 50% delle terre emerse ha subito una modificazione ad opera dell’Uomo, il cambiamento di uso del suolo è un fenomeno globale che, in molti casi, produce impatti simili e convergenti a quelli del cambiamento climatico».

L’evento con Al Gore proposto verterà sulle problematiche relative agli impatti del cambiamento climatico e sulle sue interazioni con il cambiamento globale di interesse generale, «con due scienziati di rilevanza mondiale che, con la loro presenza, stimoleranno la partecipazione della cittadinanza a un dibattito di elevato valore scientifico che coinvolge su temi attinenti a diversi aspetti fondamentali della vita quotidiana, in particolare spiegheranno che cosa significhi il cambiamento Artico per noi e quali sono le strategie di risposta a un pianeta in rapida evoluzione» conclude la professoressa Cannone.


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