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16 luglio 2014

I risultati di Innovation Lab Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.Anna di Pisa – Benvenuti nel futuro smart di un mondo “piccolo”, i risultati degli Innovation Lab lo presentano in anteprima

Innovation Lab Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Innovation Lab Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Il 18 luglio evento finale al Sant’Anna di Pisa con la partecipazione di quattro gruppi di allievi del Master Mains (Management, innovazione, ingegneria dei Servizi), dei rappresentanti di Telespazio, Intesa SanPaolo, Ibm, Selex Es, Telecom Italia, Unicoop del Tirreno, di ulteriori importanti aziende

Il mondo sarà sempre più connesso e integrato rendendo il pianeta “piccolo”, gli smartphone diventeranno utili per chattare ma anche per trovare con semplicità il parcheggio, per far riscoprire beni culturali perduti, per guidarci verso il dentista o agevolare la messa a punto di piccole reti energetiche (molto “smart” e altrettanto “green”) magari lanciate da imprese innovative, sostenute da sistemi “responsabili” di credito. Futuro lontano? No, prossimo e possibile.Sono alcuni scenari che emergono dagli Innovation Lab, le “palestre dell’innovazione” dove gli allievi del Master Mains (Management, innovazione e ingegneria dei servizi) dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna si sono confrontati e hanno “lavorato” fianco a fianco con i manager di grandi aziende per studiare progetti che, se attuati, porteranno benefici per la qualità di vita di un numero rilevante di cittadini. Dopo la fase di studio, condotta nelle “palestre dell’innovazione”, è arrivato il momento della presentazione dei risultati – da parte dei componenti dei quattri gruppi di lavoro, composti da allievi e manager, nell’ottica della sinergia e della valorizzazione delle competenze – in programma per venerdì 18 luglio, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con inizio alle ore 10.30 in aula magna. Prima di entrare nel vivo, con la presentazione dei risultati, la parte dei saluti vedrà la presenza di Roberto Barontini, Direttore del Master Mains, e di Andrea Piccaluga, responsabile per i rapporti con le imprese, sempre del Master Mains. Seguirà la presentazione dei risultati. Di seguito una descrizione dei quattro progetti sviluppati durante gli Innovation Lab.

Innovation Lab e City logistics – Smart Mobility

Con la partecipazione di IBM, Piaggio, Selex-ES, Telecom Italia, Telespazio. Dal parcheggio ai beni culturali, la città “intelligente” a portata di smartphone. Considerando le tendenze verso la creazione di “smart communities” che diventano “regioni urbane”, caratterizzate tra l’altro da esigenze di mobilità cooperativa di persone e beni, l’obiettivo di questo laboratorio è analizzare la possibilità di attuare servizi informativi innovativi che facciano uso di terminali come smarthphone e tablet, mediante i quali fornire all’utilizzatore in movimento informazioni – relative a salute, turismo, trasporti – specifiche per la località in cui si trova o che deve raggiungere. In particolare, sono stati esaminati servizi quali trasporti pubblici e privati di merci e persone; parcheggi cittadini con gestione e mappatura per autoveicoli privati e piazzali sosta per pullman turistici. E’ stata inoltre valutata la possibilità di attuare una gestione dinamica dei varchi ztl e di fornire informazioni sulla salute, come guide per raggiungere strutture sanitarie specifiche in situazioni di emergenza oppure sui beni ambientali e culturali, guide interattive online per valorizzarli. Oltre gli smartphone e i tablet sono state prese in considerazione tecnologie abilitanti come mobile broadband e relative connessioni, nonché l’ntegrazione tra localizzazione outdoor (satelliti, reti terrestri) e indoor e l’uso di cartografia digitale, da satellite o di tipo convenzionale.

Innovation Lab e Corporate Venture Capital

Innovation funding con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, Selex-ES , Telecom Italia. Il finanziamento che rischia ma sostiene le imprese “start up”. Il laboratorio analizza fonti e sistemi di “founding” (finanziamento) per sostenere le attività di innovazione delle aziende secondo modelli detti di “open nnovation”, quindi con particolare riferimento alle relazioni con le aziende che muovono i primi passi con idee forti in settori particolarmente innovativi, con strutture di investimento dedicate (“corporate venture capital”). Il gruppo di lavoro si concentra su evidenze di mercato derivanti da investimenti a titolo di capitale di rischio, a livello internazionale, con un confronto sul mercato Italiano.

Innovation Lab e Open Data

Con la partecipazione di Cabel, IBM, Selex-ES, Telecom Italia, Telespazio, Unicoop Tirreno. Più trasparenza e protezione civile più efficace. Numerosi paesi, fra i quali l’Italia, conducono progetti per arrivare a banche “open data” per rendere disponibili i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, così da trasformali in strumenti per aumentare la trasparenza delle attività di governo e in uno stimolo per contribuire allo sviluppo dell’economia digitale e dell’innovazione. Il laboratorio “Open data” si propone di analizzare queste opportunità considerando, ad esempio, l’utilizzo di questi dati nei campi della protezione civile, dello sviluppo del business da parte delle aziende e dello sviluppo complessivo di “smart cities”.

Innovation Lab e Smart Energy

Con la partecipazione di Finmeccanica Global Services, IBM, Intesa Sanpaolo, Selex-ES, Telecom Italia. energia da piccole reti, basso impatto ambientale, nuovi modelli di business. Il laboratorio vuole comprendere l’impatto presente e futuro della “microgrid”, sistemi elettrici collegati e gestiti anche in maniera locale, che di norma producono energia da fonti rinnovabili, attarverso l’analisi della regolamentazione, del mercato e dei modelli di business attuali nel settore energetico. Pur non essendo in grado di prevedere come sarà l’esatto futuro delle “smart grid” (piccoli sistemi elettrici) e delle sue specificità lungo la catena del valore dell’energia, il laboratorio sviluppa strategie per migrare verso un modello di business più attraente e sostenibile per proporre la diffusione di “microgrid”. Il gruppo di lavoro ha iniziato la sua analisi valutando con attenzione le normative italiane per individuare gli strumenti e i modelli più efficaci con i quali affrontare un progetto innovativo insieme alla pubblica amministrazione e a clienti privati​​. I modelli teorici che ne risulteranno, potranno essere “mappati” per indivuare soluzioni verso industrie “sponsor”, le quali potrebbero orientare la loro strategia per sviluppare prodotti che uniscano basso impatto ambienale, redditività e modelli di business innovativi.


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