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4 luglio 2014

Previsioni meteo luglio e bilancio giugno 2014: previsioni Unimore

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Ecco le Previsioni meteo Unimore: previsioni luglio e bilancio giugno 2014 dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”

Previsioni Meteo

Previsioni Meteo

Il mese di giugno con 24.3°C è stato per Modena il quinto più caldo dal 1830. A Reggio Emilia la temperatura media è stata di 23.2°C.

Le temperature del semestre, invece, secondo gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia fanno presagire un anno da record. Scarse nel mese le piogge, anche se per le precipitazioni dei mesi precedenti non si temono deficit idrici.

All’orizzonte secondo le previsioni meteo dell’Unimore, dopo un week end sereno-variabile e moderatamente caldo, è prevista a partire da martedì 8 luglio l’arrivo di una perturbazione.

Previsioni meteo Unimore: bilancio giugno 2014

Il mese di giugno, primo mese dell’estate meteorologica, a Modena si è chiuso con una temperatura media di 24.3°C. Questo il valore registrato presso la stazione storica di Piazza Roma dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” – DIEF dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Statisticamente risulta essere stato il quinto mese di giugno più caldo da quando a Modena vengono rilevati i dati, ovvero dal 1830. Sono stati più caldi solo i mesi di giugno del 2003 (27.5°C, che resta il mese di giugno record), del 2012 (25.7°C), del 2002 (25°C) e del 1931 (24.4°C).

Spicca ancora una volta come la storia meteoclimatica – commenta il meteorologo Luca Lombrosoè, per così dire, divisa in due. Quasi tutti gli anni record sono in questo primo scorcio di XXI secolo, mentre fino a tutto il secolo scorso il giugno 2014 sarebbe stato da record, salvo appunto il caso isolato del 1931”.

Proprio gli anni ‘30 del XX secolo fecero definire, da parte dell’ex Direttore dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luigi Barbanti Silva, il periodo come della “stretta di calore”, cioè un periodo di durata variabile che si colloca circa a metà giugno, in cui nell’arco di 2-3 giorni le temperature aumentano anche di 7-8°C, che coincide in pratica con la prima esplosione dell’estate.

Quest’anno – afferma l’esperto dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luca Lombrosoabbiamo osservato la <stretta di calore> fra l’8 e il 14 giugno, con una punta massima in Osservatorio di 34.5°C il giorno 12 (35.8°C invece al Campus di via Vignolese di Modena e ben 36.6°C a Reggio Emilia)”. Dopo tale periodo, solo per pochi giorni le temperature sono scese sotto la media stagionale per poi ripresentarsi spesso con valori oltre i 30C°, tanto che i “giorni caldi”, over 30C° appunto, sono stati 11 e questo ha fatto sì che con 24.3°C – appunto – si registrasse a Modena una temperatura media mensile di quasi 2°C superiori al riferimento medio 1981-2010 che indicherebbe 22.5°C.

Notevole – fa notare Luca Lombroso il salto climatico, legato agli effetti locali del global warming antropico, in questo primo scorcio di XXI secolo: fra il 2000 e il 2014 la temperatura media per il mese di giugno risulta di 24°C, un cambiamento che sbalordisce per la sua intensità e velocità”.

Presso le altre stazioni appartenenti ala rete dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si sono avuti sempre in giugno temperature medie di 22.9°C al Campus DIEF di via Vignolese a Modena e di 23.2 °C presso il Campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia.

La giornata più fresca del mese secondo quando preannunciato dalle previsioni meteo dell’Unimore è stata il giorno 1 in Piazza Roma, con una temperatura minima di 15.5°C, ed il giorno 2 al Campus del DIEF di Modena e al Campus San Lazzaro di Reggio Emilia, dove rispettivamente sono stati registrati 10.1°C e 10.7°C. Per gli esperti non si tratta di nulla di particolare, in quanto sono valori in linea col comportamento di un mese, giugno, che pur aprendo l’estate è statisticamente soggetto a notevoli sbalzi termici e con episodi di instabilità talvolta frequenti e marcati.

Nel mese – spiega Luca Lombrososi sono osservati vari passaggi di fronti temporaleschi, talora intensi, con una raffica di vento massimo nel mese di 67 km/h a Modena, ma con i fenomeni più forti che hanno risparmiato la città” . Risultano così, nel complesso, scarse le piogge, con 24.9 mm di precipitazioni in centro città a Modena, 32.7 mm al Campus DIEF di Modena e 23.0 mm al Campus San Lazzaro di Reggio Emilia.

Nessun problema comunque di deficit idrico – commentano dall’Osservatorio Geofisico universitario di Modena – grazie alle abbondanti piogge primaverili e invernali”. Nei primi 6 mesi, infatti, si sono misurati a Modena 429.3 mm di pioggia, un dato ben sopra alla media convenzionale del semestre che è 299.8 mm, anche se non è certo da record: lo scorso anno nei primi sei mesi si misurarono precipitazioni per 450.4 mm e nel 2010 per 481.6 mm.

Dal punto di vista termico – aggiunge Luca Lombroso per le previsioni meteo dell’Unimoresiamo, invece, in corsa per l’anno più caldo, poiché nei primi sei mesi del 2014 si è registrata una media termometrica di 14.6°C, nettamente oltre il riferimento climatico di 12.1°C e poco distante dall’anno più caldo di sempre a Modena, che è stato il 2007, quando nel primo semestre si raggiunse una media di 14.9°C. Tutto dunque dipende dall’andamento dei prossimi mesi, su cui è arduo fare previsioni”.

Previsioni meteo Unimore: previsioni luglio 2014

Le nubi e i piovaschi e rovesci di oggi venerdì 4 luglio secondo le previsioni meteo dell’Unimore lasceranno spazio a un fine settimana generalmente buono, moderatamente caldo e in prevalenza soleggiato, con temperature massime che raggiungeranno i 30-32°C, ma non del tutto stabile. In Appennino infatti, e specie nella giornata di domenica 6 luglio, si svilupperanno cumuli pomeridiani, che – al solito – in modo locale non è escluso degenerino in brevi temporali e, in qualche caso, potrebbero sconfinare verso la pianura: si potrebbe trattare delle classiche “nubi fantozziane”, che come arrivano improvvise, altrettanto velocemente se ne vanno.

A inizio settimana per le previsioni meteo dell’Unimore, invece, assisteremo ad un vero e proprio deciso break dell’estate, poiché a partire da martedì 8 luglio è atteso l’approfondimento di una saccatura che porterà anche aria fredda ed instabile-perturbata. Le conseguenze saranno temporali più frequenti ed organizzati, a tratti anche diffusi nelle giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 luglio, e ancora una volta vi è il rischio di fare i conti con fenomeni di forte intensità.

Per il momento – conclude Luca Lombroso per le previsioni meteo dell’Unimorenessuna ondata di calore in vista almeno per i prossimi 8-10 giorni. Il caldo del week end sarà più che sopportabile e gradevole, mentre da metà settimana l’episodio perturbato ci porterà, per così dire aria condizionata gratuita. Infatti è atteso un calo delle temperature anche di 6-8°C”.


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