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12 luglio 2014

Prova Invalsi 2014: risultati prova invalsi, test promossi e bocciati

Roberta Cardarello nel onsiglio scientifico Invalsi 2016

Dopo appena un mese dall’esame di maturità e dall’esame di terza media sono stati resi noti i risultati della Prova Invalsi 2014. Ecco i risultati della prova invalsi con indicazione dei promossi e bocciati d’Italia

Prova Invalsi

Prova Invalsi

I risultati della Prova Invalsi 2014 evidenziano divari tra Nord e Sud a partire dalle scuole medie, i punteggi mostrano le lacune delle varie Regioni ed è quindi stata stilata una speciale classifica dei promossi e dei bocciati al test Ie prova invalsi 2014

Nelle scuole italiane sono stati distribuiti dal Miur 6 milioni e 900mila fascicoli ed ora sono stati resi noti i risultati dei testi di valutazione per l’anno scolastico 2013/2014.

Le classi che hanno effettuato il test e prova invalsi 2014 sono state le classi di seconda e quinta elementare, terza media e secondo anno delle scuole superiori.

Conosciamo i risultati della Prova Invalsi 2014, quali sono state le regioni promosse e quali quelle bocciate, le nuove proposte per l’anno prossimo della Prova Invalsi che probabilmente interesseranno l’esame di maturità.

Prova Invalsi 2014: promossi e bocciati d’Italia, le differenze per regioni

La Prova Invalsi 2014 ha confermato il divario tra regioni del Nord e quelle del Sud che però si assottiglia molto per i ragazzi che hanno fatto il test e prova invalsi per la seconda e quinta elementare. I primi della classe sono gli studenti del Friuli Venezia Giulia, del Trento e del Veneto, mentre arrancano gli studenti della Sicilia, della Calabria e della Campania. Tra i primi della classifica troviamo anche le Marche, che dal 2009, anno in cui il test di valutazione è stato somministrato la prima volta, ha avanzato fino a raggiungere il merito di una delle regioni più preparate.

Prova Invalsi Scuola Primaria: risultati del test invalsi 2014

Prova invalsi scuola

Prova invalsi scuola

Dal 2009 ad oggi si assottiglia sempre di più il divario tra Nord e Sud per le scuole primarie. Gli alunni che hanno sostenuto il Test Invalsi in seconda elementare hanno raggiunto tutti risultati nella media nazionale, anche se le regioni del meridione presentano risultati leggermente inferiori alla media.

Il divario inizia ad allargarsi quando si arriva in quinta elementare: le prove Invalsi evidenziano già le prime lacune degli studenti, soprattutto nell’italiano per gli alunni delle scuole del Sud. Il Centro, invece, si mantiene vicino a valori prossimi alla media.

Prova Invalsi Terza Media: risultati del test invalsi 2014

Il divario principale che i risultati del test Invalsi terza media hanno evidenziato riguarda il Nord ed il Sud: infatti le regioni del settentrione presentano valori superiori alla media mentre il punteggio dei risultati della prova Invalsi cala vertiginosamente spostandosi al Sud. Gli studenti della Liguria sono risultati i più preparati, aggiudicandosi un punteggio di 212, al contrario la Sicilia è risultata ultima con un punteggio di 184.

Test Invalsi Superiori: risultati test invalsi 2014

I licei italiani che hanno registrato un punteggio più alto alla prova invalsi 2014 sono quelli che hanno sostenuto la prova Invalsi in Lombardia, Piemonte e Liguria, mentre i risultati più bassi sono quelli della Calabria, Lazio, Sicilia, Campania e Sardegna.

Discorso diverso, invece, per gli Istituti Professionali che hanno riportato risultati quasi tutti nella media nazionale, ad eccezione della Campania e della Puglia che invece hanno registrato dei risultati significativamente  sotto la media nazionale.

Prova Invalsi 2014: i peggiori e i migliori d’Italia

Promossi e Bocciaci

Promossi e Bocciaci

Sono Campania e Sicilia che abbassano la media nazionale del Sud: al contrario i risultati della prova invalsi delle regioni meridionali, infatti, sarebbero stati vicini a quelli del Centro.

La Calabria, invece, registra i risultati più bassi in assoluto e molto al di sotto della media nazionale.

I risultati della prova invalsi quindi evidenziano la necessità di interventi scolastici atti ad aumentare il livello di preparazione degli studenti. Le cause del divario sono però da rintracciare non solo nella politica scolastica, ma anche nel sistema educativo in generale considerando anche fattori di natura socio-economica.

Le regioni valutate in positivo sono state quelle del Nord, in particolare le province autonome di Trento e Bolzano e le regioni Lombardia e Veneto.

Alla luce dell’indagine condotta è emerso un dato positivo, ossia che la preparazione degli studenti italiani è cresciuta e soprattutto nella scuola primaria ci sono stati risultati molto positivi sia al Nord che al Sud. Una nota negativa, però, è da ricercarsi anche nel nuovo fenomeno che negli ultimi anni sta accompagnando la prova invalsi, ossia il fenomeno del “cheating”, ossia l’aiutino del prof che va ad influenzare poi il risultato finale della prova Invalsi 2014.

Il test Invalsi 2014 offre una fotografia del sistema scolastico italiano che serve da supporto al Miur per applicare nuove e più efficaci riforme atte a migliorare il livello di istruzione nazionale. Da settembre ogni scuola riceverà i risultati inerenti alla preparazione dei propri alunni per consentire poi a tutti i dirigenti scolastici di valutare la propria scuola, anche all’interno del contesto socio- culturale in cui l’istituto è calato. Un 10% delle scuole con le rilevazioni più basse verrà preso in considerazione per eventuali progetti di investimento di risorse.


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