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5 luglio 2014

La Videochiamata diventa 3d con la telepresenza olografica: Ricerca Cnr

Videochiamata 3D
Videochiamata 3D

Videochiamata 3D

La videochiamata diventa 3d con la telepresenza olografica: ricerca Cnr.

Ecco di cosa si tratta.

La telepresenza olografica, tecnologia in via di studio e perfezionamento, potrebbe rivoluzionare le nostre vite fra qualche anno facendoci percepire un’immagine bidimensionale in un ambiente tridimensionale.

Per avere successo bisogna essere anche un po’ visionari e sembra che l’Italia meriti una medaglia in quanto a intraprendenza.

La Regione Valle d’Aosta ha co-finanziato lo studio della nuova tecnologia di telepresenza olografica, sviluppata dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) in collaborazione con Quintetto di Pont Saint Martin (Ao), società privata.

La telepresenza olografica “teletrasporta” l’interlocutore di fronte a noi, facendolo percepire in modo realistico.

La Videochiamata diventa 3d

Quello che abbiamo visto in certi film di fantascienza e che, a livello base, viene sfruttato per alcune rappresentazioni teatrali, potrebbe diventare realtà. Le tecnologie che riguardano il rapporto uomo-macchina sono sempre più studiate e, quella olografica nello specifico, mira a semplificare molteplici aspetti della vita quotidiana quali le trattative commerciali, le interazioni tra persone a distanza, i servizi per i cittadini, l’aiuto agli anziani in difficoltà ad interagire con dei semplici schermi, alcune operazioni bancarie, mediche, informazioni turistiche o riguardanti la pubblica amministrazione.

L’uomo combatte contro la distanza da secoli, sul versante meccanico con mezzi di trasporto sempre più veloci e potenti e su quello tecnologico con apparecchi che eliminano il maggior numero di barriere e impedimenti possibile: il telegrafo ha lasciato il posto al telefono, poi al cellulare, allo smartphone con videochiamata e prossimamente alla videochiamata 3d.

Al di là degli scopi sopraelencati per cui l’olografia viene studiata, dobbiamo pensare a tutti i campi non menzionati nei quali potrebbe essere utilizzata e il preponderante è quello del gioco in multiplayer. Una volta che tale tecnologia sarà collaudata e grazie ai costi ridotti della telepresenza olografica (i dispositivi sono economici e collegabili a una normale rete internet) chiunque potrà usufruirne.

Partecipare a un gioco di ruolo su pc o console in collegamento con gli amici non vorrà più dire sentirsi tramite microfono e auricolari, ma comprenderà anche il vedersi, così come molte partite online di poker potrebbero diventare live: in futuro in siti di poker online come PokerStars.it si potrà capire lo stile di gioco e i tells di un avversario grazie alla sua trasposizione olografica, non sarà necessaria la presenza in carne ed ossa a tornei dal vivo.

È lecito chiedersi come funzioni questa tecnologia che annuncia rivoluzioni epocali: il dispositivo si basa su uno schermo semitrasparente che cattura l’immagine bidimensionale di un soggetto e la “immerge” in un contesto tridimensionale di un ufficio reale. I ricercatori hanno lavorato molto sugli aspetti illuminotecnici e cromatici per far sì che il risultato fosse il più verosimigliante possibile facendo sì che lo schermo semitrasparente passi inosservato e l’immagine olografica risulti il più fedele possibile.


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