• Google+
  • Commenta
21 agosto 2014

Abolito Test Medicina 2014-2015: news regole e perché è stato abolito

Il ministro della salute sul test abolito

Abolito Test Medicina 2014-2015. La riforma non va in vacanza. Chiaro il Ministro Giannini: no abolizione ma rivisitazione. Confronto Giannini-rettori a fine agosto. “Modello francese”: si va verso la fumata bianca

Dopo il bimestre caldo “aprile-maggio”, sono ancora tiepidi i chiarimenti circa il nuovo metodo di selezione. Quando arrivano le relative regole? Deadline aggiornata a fine agosto. Pronto il rilancio di Viale Trastevere: riforma pronta entro il 2015. Ma i tempi si allungano.

Luglio di bocche cucite al Miur, pausa di riflessione o stand-by strategico? Dopo il passo avanti primaverile, è mistero intorno all’annunciata proposta di abolizione del Test Medicina 2014-2015. Gli studenti chiedono risposte. Intanto sul sito del Miur tutto tace. “Stiamo andando avanti con il file dei test. È normale che serva tempo. Le riforme prima si elaborano e poi si annunciano”, fanno sapere dal ministero.

Abolito Test Medicina 2014-2015 ecco cosa accade al numero chiuso

Abolito (almeno nelle intenzioni) il Test Medicina, rimane il numero chiuso. Speranze di soppressione azzerate, specie dopo l’ultima “aggiustatina” al tiro: «Nessuno ha mai parlato, almeno non io, di eliminazione del numero chiuso. Ho solo insistito sulla necessità di una rivisitazione del meccanismo selettivo alle facoltà di Medicina», precisa il Ministro Stefania Giannini.

Sembrava tutto pronto per vedere il test medicina abolito, ma, perché la “rivoluzione copernicana” così risolutamente profetizzata dal Ministro Giannini lo scorso aprile si compia, bisognerà attendere tempi più maturi. Tanto più se la rivoluzione in fieri si annuncia come uno choc (positivo o negativo si vedrà) per l’intero sistema. L’impressione, insomma, è che sia già arrivato per gli aspiranti camici bianchi il momento di “disfare” il normale entusiasmo della vigilia e prepararsi all’ennesima, logorante “trincea”. Per quanto lo scetticismo delle matricole intorno ad un cambiamento con più ombre che luci continui a rimanere nella maggior parte dei casi fermo agli ormai abituali livelli di guardia consigliati da anni di infruttuosa attesa. Vediamo perché il Test Medicina è stato abolito e quali saranno gli sviluppi possibili.

News test medicina: abolito o riformato?

Il Ministero delle Salute sulla questione del test abolito o riformato prende tempo Una strada in salita. Continua, infatti, l’inerzia (e lo scarso feeling) tra i palazzi.

Un immobilismo giocato tutto sulle spalle degli studenti, lamentano le organizzazioni e associazioni studentesche.

Ad esprimere i dubbi più duri sulla proposta della titolare del dicastero dell’Istruzione, è il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che, dopo mesi  di abbozzamenti, rompe così il silenzio: “’No, non sono favorevole all’abolizione dei test di accesso all’università. Però ad Ottobre concluderemo la commissione istituita dal patto con le Regioni e il ministero dell’Istruzione su tutto il tema della formazione e del reclutamento”. Due gli ostacoli alla base delle resistenze della Lorenzin.

Perplessità del Ministro Lorenzin nel test medicina abolito

ll primo (dichiarato) riguarda le ovvie difficoltà organizzative e logistiche cui dovrebbero rispondere le università una volta abolito il Test d’ingresso, vale a dire quel prevedibile boom della popolazione studentesca che il Ministro ha stimato nell’ordine delle 70-80mila unità. Le università sapranno reagire (sia strutturalmente che sul piano della qualità dell’offerta e della didattica) positivamente alla “cura francese” che promette, ricordiamolo, un meccanismo selettivo finalmente restituito al merito e alla capacità del candidato?

Il secondo argomento (il più nebuloso) rimanderebbe, invece, a preoccupazioni che potremmo definire di occupabilità (qualcuno, maliziosamente, sibila “di casta” più che di mercato). A preoccupare il Ministro sarebbe, cioè, lo spettro di una possibile emorragia di camici bianchi,  che finirebbero quasi tout court dalla laurea alla strada. Aprire le porte della professione medica ad una platea più ampia rischierebbe in altre parole di congestionare un mercato dove, tuttavia, c’è sempre stata piena occupazione e dove, per effetto della curva demografica, tra appena sei anni (il tempo di una laurea) ci sarà bisogno di 50mila nuovi camici. Questione fin troppo chiara per gli studenti:  la riforma pesta i piedi alla casta (medici e professori, anch’essi medici), minacciando privilegi monolitici ed elitari, che si alimentano delle iniquità di un sistema di ammissione tra i più inadeguati al mondo. Quindi non s’ha da fare.

I rettori sulla questione test abolito dal prossimo anno accademico

Impossibile che il Miur possa agire in solitaria. Manca ad oggi una vera e propria fase di concertazione tra le parti, necessaria e non certo breve visti resistenze e dubbi a più riprese manifestati dallo stesso mondo accademico. I rettori italiani bocciano la proposta del ministro, percepita quasi coralmente come una “trovata ad effetto”, uno spot che non considera la realtà dei fatti. Sospetto che trova riscontro nella parte più intransigente dell’opinione pubblica studentesca, sempre più convinta che la mossa del ministro Giannini, comunicata proprio a ridosso delle elezioni europee, sia in realtà figlia di una calcolata manovra elettorale.

Se il Miur vuole davvero la riforma, chiedono i sindacati studenteschi, che la faccia insieme a noi.

A motivare l’ansia dei rettori rispetto alla riforma e alla questione “test abolito o rivisitato”, alcune considerazioni di natura oggettiva: difficoltà logistiche anzitutto, ma anche organizzative e funzionali: dalla carenza di aule disponibili, agli ospedali universitari necessari ai tirocini, agli stravolgimenti didattici imposti al corpo docente con carichi di insegnamento e valutazione moltiplicati), alla necessità di allargare il personale. C’è poi il nodo legato ai tempi e ai costi della “ristrutturazione” del numero chiuso. Adattare le università in tempi immediati richiederebbe un sforzo economico mastodontico, altamente improbabile alla luce dei continui tagli agli atenei italiani e, nello specifico, alle borse di specializzazione per i futuri medici. Non solo, piace poco l’idea di un cambiamento lampo. Le università hanno bisogno di tempo più elastici per metabolizzare la trasformazione. Stravolgere tutto in pochi mesi, insomma, provocherebbe, oltre allo choc, un sicuro rigetto.

Perchè si vuole abolito il test medicina e lo stop al numero chiuso

Non sarà comunque un addio al numero programmato, ma al test medicina così come lo abbiamo conosciuto.

Al centro di questa decisa inversione di rotta, infatti, non c’è la necessità di restringere o riprogrammare l’accesso, ma piuttosto la richiesta di ripensare in senso più equo il metodo attraverso cui si sviluppa la selezione. Si chiude così, dopo 15 anni (fu introdotto in Italia nel 1999 per le facoltà di Medicina, Veterinaria, Architettura e Scienza della formazione), la stagione del quizzone as we know it.

Un test,  quello appena abolito, mai troppo odiato dagli studenti tricolore: sessanta domande pensate senza alcuna considerazione del percorso scolastico, che in due ore pretendono di decidere non solo degli studi ma della vita di un ragazzo.

Un amore impossibile, per certi versi criminale, come dimostrano gli scandali (ultimo il kafkiano scivolone di Bari), le irregolarità (con intere graduatorie annullate, plichi manomessi o dispersi e test non anonimi), gli errori nella somministrazione delle prove, la sindacabilità delle domande (spesso sbagliate), la bagarre “bonus maturità (introdotto e ritirato a tempo di record), i business (spesso sporchi) sbocciati intorno alla preparazione al test di ingresso (es. società che aiutano gli studenti ad aggirare il sistema facendoli studiare all’estero il primo anno per poi farli rientrare in Italia il secondo), le pressioni ideologiche di un certa politica orgogliosamente convinta che l’università debba rimanere un fatto elitario, da tenere sotto chiave per meglio etero-dirigere l’opinione pubblica, e soprattutto l’incessante scrosciare dei ricorsi, colle università regolarmente trascinate alla sbarra, svergognate e condannate a risarcimenti sempre più dolorosi. Studenti esclusi dalle università e riammessi dai giudici. Rimborsati sì, ma sempre insoddisfatti. Un fallimento su tutta la linea, certificato dalla fresca, ma già storica sentenza del Tar del Lazio che ha dichiarato illegittimo il Concorso di medicina 2014/15, stabilendo l’ammissione in sovrannumero di oltre duemila studenti bocciati lo scorso mese di aprile al test di ammissione.

Il quiz va in pensione, abolito il test dal 2015 nuove regole di selezione

Stop ai quiz-ghigliottina, agli accavallamenti esame di stato-preparazione al test Medicina, allo stillicidio dei ricorsi, alle sperequazioni, ai vizi del “vecchio regime”, ai veleni pre e post-test.

Abolito il test, cosa succederà esattamente  l’anno prossimo? Accesso libero al primo anno e selezione in base agli esami sostenuti e al merito. Non solo: addio alle domande cruciverba e all’odiata “cultura generale”. Ad anticipare, seppure sommariamente, le nuove regole del nuovo corso è lo stesso Ministro Giannini. Dall’anno accademico 2015/2016, queste le prime specifiche, la valutazione avverrà alla fine del primo o del secondo anno di università.

Arriva il modello francese: ecco come funziona

Immatricolazione aperta a tutti e selezione basata sugli esami sostenuti e sul merito dello studente. Spiegandoci meglio, il modello che ci prepariamo ad importare dai cugini funziona grosso modo così: non c’è selezione in ingresso, niente quiz, niente crocette. Tutti possono iscriversi a Medicina. Il numero chiuso, tuttavia, non è eliminato ma solo posticipato ed interviene precisamente alla fine del primo anno di corso. Tutti gli studenti devono sostenere una prova complessiva, estremamente selettiva, modellata su argomenti specifici affrontati a lezione.

Ma abolito il test, il modello francese non elimina il numero chiuso – Tagliola solo rimandata, mormorano gli scettici: in realtà solo il 20-30% dei candidati supera la prova. Di fatto un vero e proprio concorso con tanto di graduatoria e un numero programmato di posti da assegnare. In sintesi chi rientra nelle posizioni utili è ammesso al secondo anno e al prosieguo del corso. Chi supera il punteggio minimo (10/20) senza risultare vincitore può, se vuole, iscriversi subito al secondo anno di Biologia, senza ulteriori attese. I bocciati, tuttavia, possono ritentare la prova solo una volta, dopodiché le porte di Medicina si chiudono definitivamente.

Selezionare al primo anno conviene? Ma le perplessità non abbracciano solo aspetti di carattere tecnico-pratico, ma si estendono alle finalità stesse della valutazione. Il modello francese riuscirà davvero a dare scacco matto alle iniquità sistemiche dell’attuale test di ammissione? In Italia, avvertono i docenti,  al primo anno si insegnano prevalentemente  scienze di base, prettamente teoriche, che da sole non valutano certo il bravo medico. Come a dire, fatto il sistema, trovate le spine.

“Ma nel caso italiano dovranno per forza essere fatti dei correttivi”, puntualizza la Giannini. Allo «spostamento» in avanti della selezione si accompagnerà ad una selezione più dura, per la quale solo meritevoli e capaci andranno avanti, con i parametri di valutazione probabilmente affidati alle singole università, che godranno in questo senso di un’ampissima (ma indefinita) autonomia decisionale: “Noi come ministero decideremo lo standard di valutazione, vediamo se fare come in Francia dove poi le asticelle che consentono di andare avanti vengono stabilite dai singoli atenei”.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy