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Articolo 6 test medicina 2014-2015: come funziona e cos’è l’articolo 6

Redazione Controcampus 25 Agosto 2014
R. C.
25/04/2024

Test d’ingresso medicina: dalla riforma d’oltralpe all’articolo 6 del regolamento studentesco Gli aspiranti camici bianchi bocciati ad aprile sono pronti a ripiegare le vele per sottrarle alla furia del vento contrario, ed a rifugiarsi sottocoperta, tra i sublimi cavilli del regio decreto n.

1269 del 1938.

Appellandosi all’articolo 6, infatti, ogni studente potrà sostenere fino a due esami extracurriculari, risparmiando del tempo prezioso in vista del futuro e proficuo trionfo ai test di medicina.

A poco più di quattro mesi dall’epilogo dell’odiata procedura selettiva, gli aspiranti seguaci d’Ippocrate, esclusi dai test primaverili, continuano, imperterriti, ad inseguire il proprio sogno. Tra non molto, infatti, andrà in scena le vernissage dell’anno accademico 2014-2015, e per migliaia di studenti italiani sorgerà, dunque, una nuova alba: il tempo dell’immatricolazione.

News test medicina 2014-2015: un’opera alla Dalì

L’elaborazione della riforma alla francese, intanto, stranita dalla pingue calura estiva e dagli afflati di una vegliarda brezza di mare, incede a piccoli passi. C’è grande attesa. Le lancette scorrono inesorabili. Ma il ponentino di viale Trastevere continua a spirare con lentezza, a rallentare drasticamente la sua corsa infinita. Il bandolo della matassa è ancora lontano, ignoto, impalpabile, probabilmente, persino inafferrabile. Proprio come il tempo e lo spazio in un quadro di Salvador Dalì, indimenticabile maestro del surrealismo.

News medicina

News medicina

Il lauto prologo della riforma alla francese o di un suo adattamento al contesto italiano continua, dunque, ad aromatizzare l’estate universitaria, alimentando un’atmosfera metafisica in cui i toni variano, indelebilmente, dai freddi ai caldi. Il silenzio trasteverino ha, nel frattempo, tessuto trame dal candore onirico.

La persistenza della memoria, o meglio, del sublime ricordo delle parole ventilate via facebook continua a dardeggiare, imperterrita, al di là delle illogiche asimmetrie.

I bramosi epigoni d’Ippocrate vivono l’indugio, con timore e tremore kierkeghaardiani. Imbastiscono nevralgiche osmosi col tempo, confidando nella bontà del mitologico Dio Kronos. Si affidano all’immarcescibile fulgore degli orologi, al sistema meccanico attraverso cui la realtà tende ad essere misurata. Ansimano e temono che la lunga meditazione surrealistica, quell’episteme spazio temporale che li separa dalle proprie ambizioni professionali, possa disintegrare, in un lampo, la sublime e suadente promessa trasteverina, e trasformare, quindi, l’emblema della propria battaglia, il tempo della memoria, in un simbolo inconscio, etereo, imperscrutabile. Proprio come gli orologi molli di Dalì.

Ma la bellezza delle parole espresse, ab ovo, dal Ministro Giannini non è ancora sfiorita. Ha acquisito, al contrario, un fascinoso alone di mistero.Un’arcana atmosfera, peraltro, parzialmente scalfita dalle recenti dichiarazioni del Miur: “le riforme prima si elaborano e poi si annunciano”.

Gli studenti di medicina vorrebbero che l’annunciata esacerbazione delle gabbie d’accesso andasse, prima o poi, in porto. E, di recente, il Miur ha tranquillizzato tutti, negando l’esistenza di promesse mancate, e chiarendo che quella di luglio fosse semplicemente una data indicativa. Entro la fine di agosto, del resto, ci sarà un interessantissimo incontro tra la reggente di viale Trastevere ed i rettori degli atenei con scuole di medicina. Al di là della flemma estiva, dunque, le previsioni appaiono tutt’altro che negative.

Nel frattempo, gli aspiranti camici bianchi che, irretiti dalle sinistre gabbie d’accesso, non fossero riusciti a superare i test di medicina avrebbero, ad ogni modo, la possibilità di fuoriuscire dal ghetto grazie all’ausilio di almeno quattro nevralgici grimaldelli:

  • potrebbero scegliere di studiare medicina all’estero;
  • potrebbero optare per l’iscrizione ad un corso di studi corredato da programmi affini a quelli in voga nelle facoltà di medicina, oppure ricorrere al celeberrimo articolo 6;
  • potrebbero aderire, tempo permettendo, al maxi ricorso predisposto dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia dell’Unione degli Universitari;
  • e, infine, potrebbero confidare nell’entrata in vigore dell’agognata ed annunciata riforma alla francese, in base alla quale, a partire dal 2015, tutti gli amanti dello stetoscopio avrebbero la possibilità di iscriversi, liberamente, alle facoltà di medicina, con l’obbligo di sostenere, alla fine del primo anno, un vero e proprio esame di sbarramento.

Cos’è l’articolo 6 del regolamento studentesco

Regolamento studentesco

Regolamento studentesco

L’articolo 6 del Regio Decreto 4 giugno 1938, n. 1269 recita:

“Lo studente, oltre agli insegnamenti fondamentali e al numero d’insegnamenti complementari obbligatorio per il conseguimento della laurea o del diploma cui aspira, può iscriversi a qualsiasi altro insegnamento complementare del proprio corso di laurea o diploma, e, per ciascun anno, a non più di due insegnamenti di altri corsi di laurea o diploma, nella stessa università o Istituto superiore”.

In parole povere, questo cavillo normativo concede ad ogni studente, regolarmente iscritto ad un corso di laurea, la possibilità di sostenere fino a due esami extracurriculari, afferenti cioè ad altri percorsi di studio inerenti al medesimo ordinamento universitario. Quindi, uno studente che fosse iscritto ad un corso di laurea triennale, magistrale o specialistica, potrebbe ricorrere all’articolo 6 e decidere di sostenere, per ciascun anno accademico, 2 esami relativi ad altri corsi di studio in voga nel medesimo ateneo. Si tratta, dunque, di esami aggiuntivi, i cui crediti formativi e i cui voti conseguiti non incidono, rispettivamente, né sul totale dei Cfu necessari per discutere la tesi, né sulla media ponderata attinente al curriculum universitario.

Ma allora perché uno studente dovrebbe appellarsi all’articolo 6? Gli esami di profitto extracurriculari, in realtà, rappresentano una delle opzioni più gettonate per gli studenti che non sono riusciti a superare i test d’ingresso. Gli aspiranti camici bianchi bloccati dal numero chiuso, ad esempio, al fin di non perdere l’anno accademico, potrebbero iscriversi ad un corso di studio affine alle proprie ambizioni oppure appellarsi alla norma del regio decreto e sostenere, quindi, in via del tutto anticipata, due esami extracurriculari inerenti, ad esempio, alla facoltà di medicina e chirurgia. In tal modo, gli studenti, confidando nel futuro superamento dei test, potrebbero risparmiare del tempo e sostenere, grazie all’articolo 6, due esami fuori curriculum.

Regolamento relativo all’articolo 6 del regolamento studentesco

Non tutti gli atenei tendono ad ottemperare, in modo unanime, alla norma inserita nel regio decreto del 1938, pertanto, vi invitiamo a contattare le relative segreterie al fin di essere resi edotti in merito nel migliore dei modi. Di seguito, vi proponiamo un elenco con i links delle facoltà di Medicina e Chirurgia italiane, ove poter reperire utili informazioni inerenti all’applicazione dell’articolo 6.

Antonio Migliorino

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto