• Google+
  • Commenta
30 agosto 2014

Cristallografia all’Università Insubria: mostra dei cristalli e cristallografia

Università degli Studi Insubria Varese-Como – Comune di Como, Università dell’Insubria e Cnr celebrano l’anno internazionale della cristallografia con la mostra “cristalli!”

Cristalli e Cristallografia

Cristalli e Cristallografia

Filmati, giochi, libri, gemme, poesie, presentazioni divulgative, crescita di cristalli e un “meccano molecolare” per un pubblico di curiosi e … di futuri scienziati! La cristallografia a Uninsubria

Dal 6 al 28 settembre, nella sede espositiva di San Pietro in Atrio, Città Murata, Como

Il 2014 è l’Anno Internazionale della Cristallografia: per aumentare la consapevolezza su come la Cristallografia sia alla base della maggior parte degli avanzamenti tecnologici della società contemporanea, ma anche per evidenziarne il ruolo svolto nella conservazione dei beni culturali e nella storia dell’arte, a partire dal 6 settembre 2014, la mostra didattica permanente ora allestita nella sede di via Valleggio, a Como, sarà trasferita dentro la Città Murata e ampliata con filmati, giochi, lettura di poesie e altri eventi formativi, come conferenze aperte al pubblico organizzate dall’Università degli Studi dell’Insubria e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (To.Sca.Lab).

Mostra dei cristalli e cristallografia

La mostra “Cristalli!” sarà aperta gratuitamente a tutta la cittadinanza dal 6 al 28 settembre 2014, da martedì a domenica, nella centralissima sede espositiva di San Pietro in Atrio (via Odescalchi 3, Como), grazie al patrocinio e al supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

«Il 2014 è un anno significativo per la Cristallografia – spiega il professor Norberto Masciocchi, docente di chimica e organizzatore della mostra: da un lato commemora il centenario della nascita della cristallografia a raggi X, grazie al lavoro di Max von Laue e William Henry e William Lawrence Bragg, insigniti dei Premi Nobel per la Fisica nel 1914 e 1915; dall’altro celebra anche il 50° anniversario di un altro premio Nobel (questa volta, per la Chimica), assegnato a Dorothy Hodgkin per il suo lavoro sulla struttura cristallografica e molecolare della vitamina B12 e della penicillina».

Nel corso degli anni, la Cristallografia si è rivelata fondamentale nello sviluppo di gran parte dei nuovi materiali, da prodotti di uso quotidiano, quali plastiche, cosmetici, schede di memoria per i computer, televisioni a schermo piatto, a componenti per automobili e aeroplani e prodotti per l’industria agro-alimentare. «I cristallografi non studiano solo la struttura dei materiali, ma usano le loro conoscenze anche per modificarne la struttura in modo che questi presentino nuove proprietà o si comportino diversamente – continua Masciocchi – . La mineralogia ne rappresenta il settore di applicazione più antico. La cristallografia a raggi X costituisce il metodo principale per la determinazione della struttura di minerali e metalli sin dagli anni ‘20 del secolo scorso. Quasi tutto quello che conosciamo su rocce, formazioni geologiche e la storia della Terra è basato sulla cristallografia, anche la nostra conoscenza di “ospiti spaziali”, come i meteoriti, ci deriva dalla cristallografia. Tale conoscenza è naturalmente essenziale per l’industria mineraria e per qualsiasi altra industria che intenda sfruttare risorse custodite nelle profondità della terra, come acqua, petrolio e gas».

Anche l’ideazione di nuovi farmaci dipende fortemente dalla cristallografia. «Un’azienda farmaceutica che voglia sviluppare un nuovo farmaco per combattere un batterio o un virus specifico deve prima individuare una molecola in grado di bloccare le proteine coinvolte nel processo biologico di attacco alle cellule umane. Solo conoscendo, tramite tecniche cristallografiche, la forma precisa della proteina, si permette ai ricercatori di ideare farmaci che possono legarsi ai siti attivi della stessa e quindi disattivarne la funzione dannosa. La cristallografia è anche essenziale per garantire la qualità e la diffusione di farmaci in paesi in via di sviluppo (specialmente in Asia e Africa), dove sono prodotti i cosiddetti “generici” anti-HIV con licenze mirate per renderli accessibili ai più poveri – continua il professor Masciocchi. Più recentemente, le nanotecnologie, destinate a cambiare il mondo in ambiti rilevanti come quello energetico ambientale, o di scienze della salute, con diagnosi e terapie innovative, hanno avuto uno sviluppo vertiginoso grazie alle capacità della cristallografia di indagare la materia a livello del nanometro (un miliardesimo di metro), ovvero alle tipiche distanze tra atomi e molecole, responsabili del comportamento funzionale di questi nuovi oggetti miniaturizzati».

L’ingresso alla mostra Cristalli! è libero e gratuito. È inoltre possibile concordare visite guidate per gruppi o scolaresche, contattando i responsabili: Norberto Masciocchi, norberto.masciocchi@uninsubria.it; Antonella Guagliardi, antonella.guagliardi@ic.cnr.it; Simona Galli, simona.galli@uninsubria.it.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy