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18 agosto 2014

Isee 2014: simulazione calcolo tasse università e scadenza Isee 2014

Nuova Isee 2014: tutte le novità sulla certificazione Isee 2014 introdotte dal Decreto Salva Italia

Si allarga il ventaglio delle fasce reddituali ed aumentano le detrazioni. Il Governo fa il lifting all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

La dichiarazione, da 15 anni strumento di valutazione e misurazione della situazione economica dei cittadini per accedere a prestazioni sociosanitarie “agevolate”, viene riformato nel senso di una maggiore equità e trasparenza.

Obiettivo: rispondere alle “sofferenze” dei redditi più bassi (famiglie numerose con 3 o più figli e disabili in primis), quantificandone più equamente la situazione economica, perché possano usufruire delle prestazioni a condizioni di “maggiore e migliore” sostenibilità, facilitando l’accesso a strumenti quali assegni di maternità, Social Card, assegni per i nuclei numerosi, prestazioni scolastiche (libri, borse di studio etc.), agevolazioni per il canone telefonico e utenze elettriche, asili nido e servizi per l’infanzia,mense scolastiche, servizi socio-sanitari domiciliari, servizi socio-sanitari diurni, residenziali. E ancora: contributi per il pagamento dei canoni di locazione, agevolazioni per trasporto locale e scuola bus e per il tributo della nettezza urbana e tasse universitarie.

Nel caso delle tasse universitarie, l’Isee consente di ottenere una sensibile riduzione delle tasse in proporzione al proprio livello contributivo. Al valore Isee del proprio nucleo familiare corrisponde uno specifico valore degli importi sia per la prima che per la seconda rata. Non solo: l certificazione Isee è condizione fondamentale di inclusione nell’assegnazione di borse, benefici e detrazioni concesse dall’università, più tutte le altre provvidenze connesse al diritto allo studio.

Ma come cambia il calcolo del reddito complessivo delle famiglie italiane dopo la Riforma Isee 2014? E come la compilazione del nuovo Isee 2014? Da Controcampus tutte le indicazioni a riguardo.

Dichiarazione sostitutiva unica Isee: cos’è e a cosa serve

La dichiarazione sostitutiva unica (DSU) è l’atto attraverso cui il dichiarante documenta la situazione economica del proprio nucleo quando richiede delle prestazioni economiche e socio-sanitarie agevolate. Si tratta di prestazioni o servizi sociale ed assistenziali la cui erogazione discende dalla situazione economica del richiedente. È utilizzata anche per l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità, laddove previsto da autorità ed A.P. competenti. Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione, combinando i redditi, i patrimoni e le caratteristiche del nucleo familiare, vengono calcolati due indicatori – l’indicatore della situazione economica (ISE) e l’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che permettono di valutare in maniera sintetica le condizioni economiche delle famiglie.

L’ISE coincide con l’ISEE nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da una singola persona.

In caso di nuclei familiari composti da più persone, l’indicatore ISEE ne tiene conto mediante l’introduzione di un apposito parametro. Attraverso l’indicatore ISEE è possibile così effettuare confronti tra situazioni economiche di nuclei familiari diversi.

Isee 2014: Quando va compilata la dichiarazione

La dichiarazione sostitutiva è detta unica dacché si compila una sola volta l’anno ed è valida per tutti i componenti il nucleo familiare. Può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno ed ha validità di un anno dall’attestazione della presentazione.

Novità Isee 2014: ecco cosa cambia

Più “flessibilità” per nuclei numerosi e disabili. Nuove modalità di presentazione

Rimodulato a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Salva Italia, la riforma dell’Isee 2014 introduce una nuova modalità di calcolo dei redditi. A partire dal 1 gennaio 2014, sono infatti compresi nella dichiarazione anche quei redditi finora esclusi dal reddito complessivo ai fini IRPEF:

  • Redditi esenti e tutti i trasferimenti monetari erogati dalla Pubblica Amm.
  • Redditi figurativi immobili non locati e attività mobiliari
  • Assegni di mantenimento corrisposti al coniuge a seguito a separazione o divorzio
  • Assegni di mantenimento figli
  • Redditi da lavoro dipendente per una quota del 20%, fino ad un massimo di 3.000 euro
  • Pensioni, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità per una quota del 20%, fino a 1.000 euro
  • Franchigia sulla prima casa (abitazione principale): sale a 7.000 euro annui l’importo massimo relativo all’affitto registrato che può essere portato in deduzione + 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo
  • Spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti: detrazioni in funzione della gravità, invalidità e non autosufficienza.

Isee 2014, rimodulazione soglie e lotta senza quartiere ai “falsi poveri”

Tolleranza “zero” per i furbetti. Rideterminazione delle le fasce reddituali ed incremento dei massimali per comprimere la pletora di soggetti che, per triste tradizione, abusano dell’autocertificazione per beneficiare ingiustamente di sconti, detrazioni fiscali, benefici fiscali ed altro, provocando le ben note sperequazioni sociali. Questo l’obiettivo dichiarato della Riforma Isee 2014, che, da un lato,  riduce le fattispecie in cui è consentita l’autocertificazione facendo concorrere anche quei redditi prima esclusi dal calcolo, mentre dall’ altro inasprisce i controlli sulle diverse fasce reddituali, rimodulando i parametri allo scopo di garantire un maggiore grado di attendibilità del modello alla effettiva realtà economica patrimoniale e finanziaria del soggetto.

Calcolo Isee 2014 per soggetti disabili

Per i nuclei in cui è presente una persona con disabilità, le nuove modalità di calcolo reddito ISEE 2014 prevedendo una franchigia (detrazione) di:

  • 4.000 euro per persona con disabilità media (fino a 5.500 euro se minorenne);
  • 5.500 euro per persona con disabilità grave (fino a 7.500 euro se minorenne);
  • 7.000 euro per persona non autosufficiente (fino a 9.500 euro se minorenne).

Ammesse ulteriori deduzioni in presenza di collaboratori domestici ed addetti all’assistenza personale, di ricoveri presso strutture convenzionate ASL, spese afferenti la disabilità purché certificate fino ad un tetto massimo di 5.000 euro. Ai fini dell’agevolazione, si considerano beneficiari il disabile, il coniuge e i figli che compongono il nucleo familiare.

Isee 2014 e famiglie con 3 o più figli – Ma la nuova Isee 2014 promette ossigeno anche e soprattutto ai nuclei familiari costituiti da 3 o più figli, con un incremento della franchigia per ciascun figlio successivo al primo, cui si accompagnano ulteriori detrazioni:

  • 500 euro per la deduzione dell’affitto
  • 2500 euro per la deduzione sulla prima casa
  • 1000 euro per il patrimonio mobiliare – maggiorazioni nella scala di equivalenza, fino a 0,5 punti in più

Isee 2014 e abitazioni principali – Il nuovo Isee 2014, inoltre, distingue una serie di franchigie sulla prima casa da calcolare in detrazione al reddito complessivo per le famiglie:

  • franchigia ISEE prima casa fino a 7.000 euro per chi vive in un’abitazione in affitto.
  • franchigia ISEE prima casa fino a 5.000 euro per chi vive in un’abitazione di proprietà, con incrementi di 500 euro per ciascun membro del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 7.000 euro.
  • franchigia prima casa di 6.500 euro per ogni persona del nucleo familiare non autosufficiente.

Novità ricalcolo Isee 2014 ed Isee Corrente

Tra le principali novità introdotte dalla riforma, va infine segnalato il cosiddetto Isee Corrente. Dal 1 gennaio 2014 è, cioè, possibile correggere l’indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità in presenza di particolari situazioni che implichino una rilevante variazione. Il caso classico è quella di perdita del lavoro, ma non è l’unico. La variazione deve essere pari ad almeno il 25% dell’indicatore della situazione reddituale (che è una delle componenti della dichiarazione Isee, insieme a quello sulla situazione patrimoniale, immobiliare e mobiliare).

Sulla base dei nuovi dati, l’Inps ridetermina l’indicatore della situazione reddituale e a calcola il nuovo Isee, mantenendo inalterati l’indicatore della situazione patrimoniale e gli altri parametri. L’Isee corrente, tuttavia, rispetto a quello ordinario dura solo due mesi

Come compilare la Nuova Isee 2014

Si tratta, ovviamente, di novità che vanno a ridefinire significativamente i criteri di compilazione del modello ISEE e le stesse condizioni di rilascio della Dichiarazione Sostitutiva Unica, DSU. L’Isee 2014, già consegnata alle cronache come il nuovo “Riccometro 2014”, si regge su una rideterminazione delle soglie di accesso alle prestazioni sociali agevolate erogate “a livello locale” che ora saranno di competenza degli enti erogatori, che adoperano l’ISEE come “strumento unificato di valutazione della situazione economica”.

Le certificazioni, in altre parole, non andranno più effettuate presso Caf, patronati o commercialisti ma richiesti direttamente all’INPS, all’Agenzia delle Entrate o ente erogatore della prestazione (sempre sulla base di campi precompilati dall’Agenzia delle Entrate e INPS), che, incrociando i dati contenuti nei in archivio ed acquisiti mediante dichiarazione dei redditi e richieste di prestazioni previdenziali, calcoleranno il nuovo indice, rilasciando al richiedente un’apposita copia DSU, obbligatoria per accedere alle prestazioni assistenziali e previdenziali. Ma occhio a barare! L’Agenzia dell’Entrate effettuerà i controlli di rito direttamente sul conto corrente dei contribuenti tramite il database dell’Anagrafe Tributaria.

Come si calcola la nuova Isee 2014

Si giunge all’indicatore ISEE attraverso indicatori intermedi, quali ISR, ISP, ISE. Questi calcoli vanno effettuati per tutti i componenti nucleo familiare, risultanti dallo stato di famiglia, e poi sommati:

  • Indicatore Situazione Reddituale (ISR): Reddito Complessivo ai fini Irpef + Rendimento del Patrimonio Mobiliare (patrimonio x coeff. 4,32%) – Detrazione Canone di Locazione (fino ad un max di 5.164,57 €);
  • Indicatore Situazione Patrimoniale (ISP): Patrimonio Mobiliare  – Detrazione Patrimonio Mobiliare (fino ad un max di 15.493,71 €) + Patrimonio Immobiliare dell’abitazione di residenza – Detrazione Patrimonio dell’abitazione di residenza (fino ad un max  di 51.645,69 € /mutuo residuo) + Patrimonio Immobiliare non residenza – Mutuo residuo Patrimonio Immobiliare non residenza;
  • Indicatore Situazione Economica (ISE): ISE = ISR + 20% di ISP;
  • Indicatore Situazione Economica Equivalente (ISEE): ISEE = ISE / VSE, dove il parametro relativo alla famiglia VSE (Valore della Scala di Equivalenza ) viene desunto in base al numero dei componenti la famiglia convenzionale (come illustrato di seguito) e maggiorato in base alle caratteristiche della famiglia (figli minori e di un solo genitore, handicap psicofisico permanente, invalidità superiore al 66%, ecc):
Numero Componenti Parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

Isee 2014. Calcolo on line e Simulatore Inps – Non avete familiarità con formule e parametri? Niente paura! Calcolate la vostra Isee 2014 con lo speciale Simulatore Inps.

Un’utile guida, soprattutto per i tanti studenti tricolori, che, di qui a qualche mese, saranno impegnati nel versamento delle immancabili Tasse Universitarie 2014.

Matteo Napoli


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