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30 agosto 2014

Ricerca viticola italiana dell’Unipg nel Best Paper Award 2013

Università degli Studi di Perugia – Premio Best Paper Award 2013 alla Ricerca viticola dell’Unipg

Ricerca viticola

Ricerca viticola

Riconoscimento internazionale alla ricerca viticola italiana nel gruppo di studio anche docenti dell’Ateneo perugino

Lo studio “Post-veraison Application of Antitranspirant Di-1-p-Menthene to Control Sugar Accumulation in Sangiovese Grapevines”, pubblicato sull’ American Journal of Enology and Viticulture 64: 378-385, ha vinto il premio “Best Paper Award 2013” per il miglior lavoro scientifico in tema viticolo. Ad assegnarlo il “The American Society for Enology and Viticulture (ASEV)” che, per la prima volta dal 1982 data di istituzione del premio, l’ha conferito ad un gruppo di ricerca italo-americano. Lo studio a firma di Palliotti A., Panara F., Famiani F., Sabbatini P., Howell G.S., Silvestroni O., Poni S.,è frutto della collaborazione pluriennale di tre istituzioni universitarie/scientifiche italiane (Università di Perugia, Università Politecnica delle Marche, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) ed una americana (Michigan State University).

Il lavoro di ricerca viticola premiato

Il lavoro è stato premiato quale contributo tecnico-scientifico innovativo ed originale offerto alla soluzione di problemi emergenti causati dal “global warming” nonché dalla crescente richiesta da parte dei mercati nazionali ed esteri di vini a moderato contenuto alcolico.

Lo studio e ricerca viticola dimostra come l’applicazione tardiva in fase di post-invaiatura di un prodotto antitraspirante naturale estratto dalle resine di pino (VaporGard) sia capace di regolarizzare una maturazione dell’uva divenuta troppo tumultuosa e spesso sbilanciata. In tal modo è possibile sfuggire al periodo estivo più caldo e far maturare l’uva in condizioni ambientali più favorevoli all’accumulo dei composti “nobili”, indispensabili per l’elaborazione di vini di pregio. In particolare, l’antitraspirante è capace di indurre uno stress fotosintetico calibrato che rallenta l’accumulo degli zuccheri nel mosto e quindi l’alcolicità dei vini senza influire negativamente sull’accumulo di metaboliti secondari che definiscono la qualità dell’uva e del futuro vino (tannini, antociani ed aromi primari) così come nel ripristino delle riserve nutrizionali sia nel legno vecchio che nelle radici.

Il premio, duemila dollari ed una targa incisa per ciascun autore, è stato ritirato dal prof. Alberto Palliotti, Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali di Perugia, in occasione del 65th National Conference dell’American Society of Enology and Viticulture che si è svolto ad Austin (Texas, USA) nel giugno 2014.


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