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27 agosto 2014

Rossella Fiamingo e Dalila Mirabella all’Università di Catania

Rossella Fiamingo e Mirabella

Università degli Studi di Catania – La campionessa del mondo di spada Rossella Fiamingo e l’hockeysta Mirabella all’Università di Catania

Rossella Fiamingo e Mirabella

Rossella Fiamingo e Mirabella

“Impegno e sacrificio per raggiungere traguardi importanti, nello sport come nello studio,”: questa la ricetta che ha consentito a due studentesse dell’Ateneo catanese, Rossella Fiamingo e Dalila Mirabella, di divenire rispettivamente la campionessa del mondo di spada in carica e la miglior giocatrice italiana di hockey femminile, campione d’Italia 2014 con l’HCU Catania.

Le due atlete Rossella Fiamingo e Mirabella sono state ricevute questa mattina in Ateneo dal rettore Giacomo Pignataro, affiancato dal prorettore Alessandra Gentile e dal direttore generale Federico Portoghese, che si è congratulato con loro per i prestigiosi risultati raggiunti. Presenti all’incontro anche il presidente del Cus Catania Luca Di Mauro e il ‘maestro’ Gianni Sperlinga, allenatore personale della Fiamingo.

Rossella Fiamingo e Dalila Mirabella nelle dichiarazioni del Rettore

“Credo molto nel valore dello sport come strumento di educazione e crescita umana – ha affermato il rettore Pignataro -, e come dimensione che richiede continuamente di fissare dei traguardi e di poterli raggiungere attraverso l’allenamento, il rispetto delle regole, il ‘gioco di squadra’, l’esempio dei migliori”.

Rossella Fiamingo, 23 anni, è allieva del 2° anno del corso di laurea in Dietistica, e ha riportato l’Italia sul tetto del mondo in una disciplina tra l’altro molto difficile, la spada, dopo molti anni.

Dalila – diciannovenne – frequenta Fisioterapia alla Cittadella universitaria oltre che il campo Dusmet, e ha appena rifiutato una ghiottissima proposta da un campus americano pur di rimanere a studiare e ad allenarsi nella sua amatissima Catania. Entrambe hanno sottolineato però quanto sia difficile conciliare lo studio e la frequenza obbligatoria delle lezioni con gli impegni per allenamenti e gare, a differenza di quanto avviene proprio negli Stati uniti.

“Nei college statunitensi – ha ricordato il rettore – è proprio lo sport a creare un fortissimo rapporto di identità e di appartenenza tra gli studenti e le proprie università. Attraverso il Cus Catania e il Comitato per lo sport universitario, noi stiamo cercando di estendere quanto più possibile la partecipazione degli studenti alle attività sportive d’Ateneo, intese anche come importante fattore di aggregazione e socializzazione. Proprio in quest’ottica – ha concluso rivolgendosi a Rossella e Dalila, prima delle foto ricordo – voi siete delle ottime testimonial per la nostra università, dimostrando che a qualunque latitudine geografica è possibile ottenere dei significativi risultati, gli stessi che auspichiamo per tutti i nostri studenti nei loro settori di studio e professione”.


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