• Google+
  • Commenta
6 settembre 2014

Agevolazioni Studenti: costi università e quali sono le agevolazioni

Università in affitto per fronteggiare la crisi

Agevolazioni a beneficio degli studenti: detrazioni fiscali del 19%, finanziamenti e prestiti d’onore: ecco quali sono i costi universitari e le agevolazioni previste per gli studenti

Agevolazioni Studenti

Agevolazioni Studenti

Lo Stato, le Banche e le Università immortalati in una sublime istantanea dai contorni utilitaristici e socialdemocratici.

Dalla feconda osmosi con l’emisfero Benthamiano ai lauti sussidi a favore del diritto allo studio: ecco come ridurre i costi universitari e rendere meno amari i sogni delle aspiranti corone d’alloro.

Sul Sole 24 Ore di mercoledì 20 agosto, a pagina 32, è stata pubblicata, all’interno della rubrica settimanale dedicata alla famiglia, un’interessantissima guida afferente al mondo dell’università ed alla riduzione dei relativi costi. I giornalisti del celeberrimo quotidiano economico italiano hanno descritto il quadro delle agevolazioni universitarie, con sagacia ed onestà intellettuale, interpretando e chiarendo, con un linguaggio sobrio e diretto, gli ascosi cavilli normativi posti alla base dell’attuale regime. Le famiglie con fanciulli universitari, spiegano gli autori della guida, possono fruire di innumerevoli agevolazioni, opportunità e benefici economici, predisposti dal legislatore al fin di alleggerirne le spese annuali.

Costi universitari e spese degli studenti: quali sono le agevolazioni

Ad irretire ed esacerbare le tasche dei genitori, in realtà, sono abnormi e dolenti fattori. Si va dal repentino e inesorabile aumento della retta annuale (nell’a.a. 2013/2014 si è registrato, infatti, un incremento del 3% rispetto all’anno precedente) ai deleteri esborsi per alloggi, libri e viveri.

Spese e Costi degli Studenti

Spese e Costi degli Studenti

Per Francesca Barbieri del Sole 24 Ore l’importo delle tasse universitarie varia, in media, da un minimo di 500 fino ad oltre 2mila euro annui, a seconda delle fasce Isee. Secondo uno studio condotto da Federconsumatori, fedelmente citato dalla giornalista, la forbice dei tributi annuali tende a mutare a seconda del tipo di ateneo, del corso di studio e delle aree geografiche. Stando alle informazioni diramate, gli studenti graffiati dai costi più elevati risiederebbero al Nord, la Mecca della formazione universitaria italiana, mentre gli allievi delle aree scientifiche pagherebbero circa il 6% in più dei colleghi umanisti. A gravare sulle famiglie, poi, come detto, sono anche le spese per gli alloggi. Il divario tra i posti messi a disposizione dagli atenei (40mila) ed il numero di studenti fuori sede è tutt’altro che irrisorio. “Ogni anno – scrivono Andrea Curiat e Luciano De Vicocirca 600mila aspiranti corone d’alloro s’iscrivono ad una facoltà lontana da casa e devono cercare una stanza o un appartamento in cui alloggiare”.

Come ridurre i costi e sfruttare le agevolazioni? Non tutti ne sono al corrente. Eppure le agevolazioni universitarie sono a dir poco numerose. Esiste, in realtà, una netta linea di confine, un’inossidabile coltre fuligginosa che invoglia la gran parte dei contribuenti ad obbedire puntualmente, a pagare, con cieca fiducia, senza badare alle condizioni generali, cioè, alle cospicue agevolazioni messe a punto dai governanti. Ebbene, la guida pratica per le famiglie, redatta dal Sole 24 Ore, ha il pregio di attenuare questo gap gnoseologico, rendendoci edotti, in maniera a dir poco epesegetica, sullo sconfinato mondo dei benefici universitari. Un universo dai mille appigli, ove ogni famiglia ha la possibilità di detrarre dalle imposte le spese sostenute per gli studi, e risparmiare, al contempo, quasi un quinto delle somme sborsate per rette universitarie e alloggio.

Al di là delle soglie reddituali, ad esempio, ogni studente ha la possibilità di fruire della detrazione diretta del 19%, scontando, cioè, dalle imposte, gli esborsi sostenuti per studi accademici e locazioni. In tal modo le famiglie possono risparmiare circa un quinto delle spese, avvalendosi, in sede di dichiarazione dei redditi, del proficuo sconto fiscale. Le agevolazioni, che, tuttavia, non appaiono avulse da limiti, si estendono ai contributi afferenti ai test d’ingresso dei corsi a numero chiuso e tendono a lambire, altresì, immatricolati oltreconfine e studenti di atenei privati e telematici.

  • Agevolazioni – detrazioni tasse universitarie: i genitori con figli universitari possono fruire della detrazione Irpef del 19% in relazione al reddito dell’anno in cui si effettua il pagamento. Si applica dunque il principio di cassa. E’ necessario conservare le ricevute e le fatture di pagamento emesse dagli enti che incassano le quote d’iscrizione. Le agevolazioni in questione, ad ogni modo, si applicano soltanto alle tasse ed ai contributi di corsi di laurea, di specializzazione e master in voga nel Bel Paese.
  • Agevolazioni – detrazioni test d’ingresso: le spese inerenti ai test possono essere detratte solo a patto che afferiscano ai dipartimenti a numero chiuso.
  • Agevolazioni – detrazioni studenti oltreconfine: non esiste alcun limite geografico. La detrazione del 19%, infatti, si estende anche ai giovani italiani immatricolati all’estero.
  • Agevolazioni – detrazioni alloggi e vitto: la detrazione concerne, in tal caso, soltanto i contratti di locazione regolarmente registrati, anche se afferenti ad una sola stanza. Il beneficio, scrivono Curiat e De Vico, seppur previsto dal Tuir, Testo Unico delle imposte sul reddito, è caratterizzato da un duplice limite. Da un lato, non può oltrepassare la soglia del 19% dell’importo complessivo pagato in un anno per l’affitto, e comunque entro un tetto massimo di 2.633 euro annui. E, dall’altro, nelle famiglie con più di un figlio, l’importo massimo detraibile resta fisso, valevole, cioè, soltanto per una delle proli.

Sussidi monetari per studenti

Sussidi monetari per studenti

Sussidi monetari per studenti

Per quel che concerne i sussidi monetari, invece, è necessario effettuare una breve digressione e porre l’accento sulla legislazione del Diritto allo studio. Secondo la legge n.390 del 1991 l’indirizzo, il coordinamento e la programmazione relativi al diritto allo studio spettano allo Stato; le Regioni e le Università, invece, hanno il compito di attuare, attraverso interventi mirati, la concreta realizzazione del suddetto diritto. Con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato a scadenza triennale, infine, vengono chiariti, in maniera epesegetica, i criteri generali attinenti agli interventi a beneficio del diritto allo studio. Questi ultimi tendono ad essere integrati, annualmente, con gli aggiornamenti relativi all’importo minimo delle tasse d’iscrizione alle università e delle borse di studio, ed ai limiti massimi dell’indicatore della situazione economica patrimoniale dello studente.

A luglio, il governo Renzi ha, per l’appunto, aggiornato, con un decreto ad hoc, sia i suddetti indicatori Isee, sia gli importi minimi afferenti all’erogazione delle borse di studio, i quali, per l’anno accademico 2014/2015, ammonteranno a 1.925,37 euro per gli studenti in sede, 2.816,04 per i pendolari e 5.108,14 per i fuori sede. Le domande di partecipazione alla procedura per beneficiare di borse di studio devono essere inoltrate nei termini e nei modi stabiliti all’interno dei relativi bandi.

A chi sono rivolte le agevolazioni e come averle, il prestito d’onore

Fondi e prestiti per lo studio

Fondi e prestiti per lo studio

La legge italiana prevede l’erogazione di lauti benefici a favore di studenti stranieri, italiani, disabili, meritevoli, dotati di peculiari requisiti anagrafici e reddituali, ma con difficoltà finanziarie. L’assegnazione delle cospicue agevolazioni concerne, in realtà, prevalentemente studenti universitari, di Istituzioni per l’Alta Formazione Artistica e Musicale e di Scuole Superiori per mediatori linguistici, ed è strettamente correlata alla pubblicazione di appositi bandi.

Fondo per lo studio e Prestito d’onore: indebitarsi liberamente, studiare virtuosamente e rimborsare puntualmente. Le Banche, i sussidi finanziari e l’ideologia di Jeremy Bentham. L’università ha un costo. A tal pro, il legislatore italiano ha scelto di venire incontro alle esigenze degli studenti meno fortunati, offrendo loro la possibilità di sopperire alle difficoltà economiche attraverso appositi finanziamenti ad hoc. In fin dei conti, asseriva Bentham, indiscusso padre dell’utilitarismo, “è utile ciò che ha come conseguenza la felicità del maggior numero di persone”. Gli studenti, in tal caso.

“Così come una buona impresa ha bisogno di un’iniezione di capitale per partire – scrive Vito Lops del Sole – anche un valido e promettente studente ne ha bisogno per investire sul suo percorso di studi”. Le iniziative volte a falcidiare le disparità social-economiche dei giovani italiani sono diverse. Fra queste, la più sintomatica è rappresentata dal Fondo per lo studio stanziato nell’ambito del programma “Diamogli futuro”.

Si tratta di un progetto assai proficuo, coniato all’insegna della tutela indiscussa degli studenti. Il governo, scrive Lops, garantisce il 70% del prestito in caso di default, e, inoltre, c’è la possibilità di rimborsare il debito a 30 mesi dall’ultima rata ricevuta. Sono circa 20 i milioni di euro stanziati per il Fondo, di cui ad oggi, la Consap, la concessionaria di servizi assicurativi pubblici che lo gestisce, ne ha erogati solo 4.

L’obiettivo nevralgico del programma è concedere, agli studenti meritevoli, dei sussidi economici che possano rendere meno ostici i percorsi universitari e di specializzazione post-laurea. Le domande di accesso al finanziamento possono essere presentate da giovani, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, ma privi dei mezzi finanziari per ottenere un prestito garantito dallo Stato. Il tetto massimo è pari a 25.000 euro ed è erogato in rate annuali d’importo compreso tra i 3.000 e 5.000 euro, da restituire in un intervallo temporale che va dai 3 ai 15 anni. Gli studenti, inoltre, dovranno superare almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi.

Al di là del Fondo governativo per gli studenti meritevoli, vi è poi un’altra proficua iniziativa. Si tratta dei cosiddetti prestiti d’onore. Diversi istituti di credito, ottemperando alla legge n. 608 del 1996, tendono ad elargire prestiti a beneficio di studenti al fin di agevolarne il percorso di formazione universitaria e post-laurea. Grazie ad un accordo con le università, importanti istituti di credito quali Unicredit, Banca Sella, Intesa Sanpaolo, Veneto Banca, Banco Popolare, Banca delle Marche tendono a finanziare l’acquisto di personal computer, testi e il pagamento delle rette scolastiche ed universitarie. In tal modo, i giovani studenti italiani afflitti da disagi finanziari, possono quindi coltivare le proprie ambizioni formative e professionali, perpetuando e riplasmando, a propria immagine, le impronte utilitaristiche del benemerito motto Benthamiano: “indebitarsi liberamente (studiare virtuosamente) e rimborsare puntualmente”.

Le misure a sostegno del diritto allo studio, predisposte dalla legislazione corrente, sono davvero numerose. Vi proponiamo, di seguito, un breve elenco concernente le agevolazioni più significative.

  • agevolazioni – finanziamenti statali;
  • agevolazioni – prestiti d’onore;
  • agevolazioni – borse e assegni di studio;
  • agevolazioni – servizio abitativo;
  • agevolazioni – accesso agevolato al servizio ristorativo;
  • agevolazioni – interventi a beneficio di portatori di handicap;
  • agevolazioni – esonero dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari;
  • agevolazioni – collaborazioni studentesche retribuite;
  • agevolazioni – contributi per la mobilità internazionale;
  • agevolazioni – riduzione di tasse e contributi universitari.

Antonio Migliorino


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy