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25 settembre 2014

CISAS a Palazzo Bo Unipd: da Galileo a Marte e oltre

Università degli Studi di Padova – Domani al Palazzo Bo tutto il CISAS. Da Galileo a Marte e oltre

Palazzo Bo Unipd

Palazzo Bo Unipd

Cicas a Palazzo Bo

Ricerca e tecnologia spaziali sono attività “giovani”: nascono, quasi contemporaneamente al computer elettronico, alla fine della seconda guerra mondiale.

Il loro sviluppo è stato però travolgente, tanto che oggi gran parte delle nostre attività quotidiane dipendono completamente dai servizi offerti dallo spazio.

Sin dai suoi inizi e fino ad oggi, l’attività spaziale è avanzata su due fronti: quello della ricerca, alla quale l’ambiente spaziale offre opportunità uniche, impossibili da realizzare sulla Terra, e quello delle applicazioni, soprattutto nel campo delle telecomunicazioni, della navigazione satellitare e dell’osservazione della Terra.

Come deve collocarsi in questa avventura un Ateneo ricco di antiche tradizioni come il nostro? Evidentemente sfruttando al meglio le proprie capacità innovative, acquisite in ambiti diversificati, ed applicandole in un programma sinergico ed equilibrato tra ricerca e applicazioni tecnologiche.

È la strada intrapresa dal CISAS, istituito più di vent’anni fa come Centro Interdipartimentale dai Professori Francesco Angrilli e Pierluigi Bernacca per perseguire la strada iniziata dal grande “meccanico celeste” Giuseppe Bepi Colombo, di cui ricorre quest’anno il trentennale della prematura scomparsa.

Il CISAS, oggi Centro di Ateneo, raggruppando competenze scientifiche e tecnologiche presenti in vari Dipartimenti, si è specializzato negli anni in alcuni temi strategici che gli hanno valso un riconoscimento internazionale di eccellenza. È attivo innanzitutto – seguendo le orme di Bepi Colombo e della missione spaziale “Giotto” alla cometa di Halley (1986) – nel campo dell’esplorazione del sistema solare, partecipando a missioni quali Huygens-Cassini al satellite di Saturno Titano (2004), Rosetta alla cometa Churymiov-Gerasimenko (2004-2014) e, attualmente, Exomars-Dreams a Marte (2016) e BepiColombo-Symbiosis a Mercurio (2016-2024). In campo tecnologico sviluppa programmi su temi di grande interesse come la propulsione spaziale a plasma ed ibrida e la robotica applicata al problema della cattura ed eliminazione dei “detriti spaziali”. In campo applicativo gestisce, per conto della Regione Veneto, la rete geodesica basata su dati satellitari GPS e supporta i relativi servizi.

L’attività del CISAS verrà illustrata in un incontro aperto al pubblico dal titolo “Da Galileo a Marte e oltre” venerdì 26 settembre alle ore 17.30 in Aula E di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova. Intervengono Piero Benvenuti, Dipartimento di Fisica e Astronomia di Ateneo, su La risposta dell’Ateneo all’avventura spaziale: il CISAS, Stefano Debei del Dipartimento di Ingegneria Industriale con DREAMS: il cuore scientifico del modulo Schiaparelli, Daniele Pavarin del Dipartimento di Ingegneria Industriale La propulsione spaziale del futuro: plasma e ibrido, Alessandro Francesconi del Dipartimento di Ingegneria Industriale Spazzatura spaziale: un rischio crescente e Leopoldo Benacchio dell’Osservatorio Astronomico di Padova con Comunicare lo spazio: gioie e dolori, coordinati dal giornalista Luca De Biase responsabile di Nova de Il Sole 24 ore.


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