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21 settembre 2014

Contamination Lab: didattica innovativa e cultura imprenditoriale a Unict

Università degli Studi di Catania – Didattica innovativa e cultura imprenditoriale, lunedì pomeriggio si presenta a Catania il nuovo Contamination Lab di Unict

A Palazzo Sangiuliano un laboratorio per l’innovazione della formazione universitaria e il supporto alle nuove iniziative d’impresa

Lunedì 22 settembre, alle 15,30, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università, si terrà l’incontro di presentazione alla comunità accademica del progetto Contamination Lab Catania.

Il progetto del Contamination Lab nasce, grazie ad uno specifico finanziamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per mettere insieme il talento degli studenti universitari, l’esperienza e la competenza degli imprenditori del territorio e il sapere del mondo accademico, dando vita – attraverso l’integrazione (una ‘contaminazione’, appunto) di conoscenze diverse – ad un nuovo approccio didattico innovativo ed informale.

“Il laboratorio che ha sede a Palazzo Sangiuliano – spiega il prof. Vincenzo Catania, referente del progetto a Unict – costituisce il luogo dove si respira un’atmosfera che favorisce la creatività, la formazione, il lavoro di gruppo, e dove l’interdisciplinarietà e l’innovazione sono valori fondamentali, esplorando futuri diversi e nuovi modi di incontrarsi e ‘fare università e didattica’”.

Nel corso dell’incontro a Unict, al quale parteciperanno anche il rettore dell’Unict Giacomo Pignataro e la delegata alla Didattica Bianca Maria Lombardo, sarà illustrata l’iniziativa ai responsabili dei corsi di studio dell’Ateneo, esplorandone le potenzialità per lo sviluppo di competenze trasversali e stabilendo una fruttuosa collaborazione per l’integrazione del percorso nella didattica tradizionale.

Gli obbiettivi di Contamination Lab

L’obiettivo del Contamination Lab è quello, infatti, di offrire a studenti delle lauree magistrali selezionati sulla base del merito e della motivazione, appartenenti a diversi aree disciplinari, 4 edizioni di un percorso formativo della durata complessiva di sei mesi, articolato in due livelli (base e specializzazione) attraverso il quale gli allievi impareranno a lavorare insieme, innanzitutto per sviluppare un’idea innovativa, mettendo a frutto gli elementi forniti nel corso della formazione base (2 mesi) e successivamente per trasformare quella stessa idea in progetto durante il percorso di specializzazione (4 mesi).

Il livello base prevede l’erogazione di un portfolio di “core modules” che abbracciano tematiche quali Team Buiding, Innovative thinking & Problem solving, Communication strategies, Fundamentals su start-up e modelli di business, Enabling technologies and Platforms in Horizon 2020. Sono inoltre previsti dei “Contamination events” e workshops su tematiche innovative, orientati a fornire testimonianze, spunti e occasioni di cross-fertilizzazione.

Il livello di specializzazione vedrà ulteriori momenti di formazione tramite Contamination events e workshops e didattica assistita tramite il coinvolgimento di docenti/tutor universitari e aziendali, mentor, e della rete di tecnologie e competenze dei partner del progetto, tra cui molti key players del territorio (es. St Microelectonics, Telecom, Pfizer, Meridionale Impianti, StartUp City, Confindustria giovani, The Hub).

“Per la nostra università – aggiunge il prof. Catania – il Contamination Lab è dunque il segno tangibile dell’impegno a contaminare la didattica, a favorire modelli interattivi e costruttivistici, a creare ponti fra discipline, a cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia, a creare negli studenti la mentalità che essi stessi sono lo strumento del cambiamento possibile”. L’iniziativa riflette quindi la volontà dell’Ateneo di sostenere la diffusione della cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione, della ricerca scientifica, della formazione culturale e del progresso civile della società, coniugando tutto questo con l’obiettivo di uno sviluppo del territorio compatibile con la visione che ha portato alla nascita di Horizon2020 e con le strategie regionali di Smart Specialization.

Anche la scelta della collocazione del Contamination Lab in piazza Università è, in questo senso, strategica. Si trova in una posizione fulcro del centro storico, luogo di aggregazione e di incontro degli studenti catanesi. Sarà quindi il luogo fisico per eccellenza dove potrà avvenire la contaminazione di idee, conoscenze ed esperienze tra i protagonisti del C-Lab e di tutti coloro che, studenti e non, ne usufruiranno.


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